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Mese: November 2011 (pagina 1 di 7)

Fortuna e culo in Napoli-Juve: chi cosa?

Juve bella, ma fortunata. E’ l’uso del “ma” che stona, più o meno quanto il “fortunata”. Perché gli episodi, come alla supermoviola o in un processo, vanno analizzati tutti. Proprio tutti.

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La Juve è stata fortunata sulla discesa da 50 metri di Pepe a trovare un rimpallo. Lo stesso identico rimpallo che ha permesso a Pandev di andare sul 2-0: Pirlo troppo morbido spazza, ma la sfera finisce sulle gambe di un incolpevole napoletano. Questo tocco spiana la strada a Pandev che angola e batte Buffon. Trattasi di fortuna?

Curiosa la scelta del “manca un rigore”. Quale? Le immagini che hanno vivisezionato la sfida non ne hanno trovato uno-che-sia-uno. Fra l’altro mancherebbe un secondo giallo a Pandev al quale era stata inflitta prima ammonizione per una palese e inutile simulazione.

L’assist ad Hamsik è a firma Bonucci: a parti invertite avrebbe pesato la mano di Maggio sul volto di Bonucci? In ogni caso è ancora uno juventino a servire il pallone che vale l’1-0. Trattasi anche qui di fortuna?

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Cosa che non accade quando Vidal decide di diventare trequartista. Il tracciante per Matri è di una bellezza scintillante. Gol costruito, gol voluto. Come il secondo: assolo di Vucinic, magia su Aronica e poi palla scaraventata in mezzo dove arriva El Chelo che stoppa e con la punta del piede destro insacca. Qui la fortuna da che parte sta?

Non ricordo una parata di Buffon nel secondo tempo, mentre ne ricordo un bel paio di De Sanctis: per esempio su un assolo di potenza di Vucinic, su Estigarribia, su Matri (che poi segnerà un meraviglioso gol in fuorigioco), su Pepe, ancora su Vucinic (il tiro a giro) e ancora su Chiellini. Qui la fortuna è nel passaggio-assist juventino o nell’imprecisione sotto porta dei punteros bianconeri?

Semmai la fortuna è il non aver visto la piccola gomitatina che Gargano rifila a Matri. Matri che si becca il cartellino giallo dopo che restituisce il favore al giocatore napoletano. La stessa fortuna che qualche minuto più tardi capita ad Aronica che blocca la corsa di Vucinic col gommito stavolta più alto. Oppure il calcettino di Hamsik su Lichtsteiner che viene poi ammonito: non doveva farsi fare fallo, la colpa è sua…!

Se fortuna è poi il rimontare da 3-1 al 3-3 con quella forza d’urto spaventosa che ha ammutolito il San Paolo, o se fortuna è non aver perso la pazienza e aver tenuto i nervi saldi, o se fortuna è aver trovato ancora un gol dei centrocampisti, o se fortuna è avere Alessandro Matri come centravanti.. beh, ma che razza di fortuna ha Mister Conte?

Vuoi vedere che qui la preparazione tattica e l’allenamento costante sono quisquiglie di fronte alla dea bendata.?! E poi non capisco: secondo De Lamentiis abbiamo perso 4-3. Quindi siamo stati sfortunati…

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Assalto alla Juve fuori dal campo: in che razza di Paese stiamo vivendo?

Siamo stati descritti come razzisti, ci hanno detto di tutto, eravamo violenti, poi complottisti, poi giustizialisti, poi arrivisti. Insomma il tifoso juventino è quanto di peggio possa esistere in natura. Questo sulla carta.

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Poi senti alcuni ragazzi che sono al San Paolo, poi ti sintonizzi con qualche canale e scopri un mondo nuovo, sportivo come quello di Reja dopo la vittoria con la Lazio, ancora più sportivo come quello di certi teppisti. Teppisti e non tifosi, perché in Italia il premio “tifo più bello” va senza dubbio ai napoletani coi quali mi onoro di condividere qualche mia serata e qualche mio bel pomeriggio.

Si tratta di teppisti e andrebbero aboliti:

Un saluto particolare all’autista della Juventus, perchè come sempre siamo stati aggrediti in maniera vigliacca.

– Paolo Rossi, Juve Channel

E poi ancora:

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Non è stato un agguato, ma un doppio agguato. Ieri il pullman della Juventus è stato assaltato per ben due volte da pseudo tifosi napoletani, prima e dopo la partita. Il primo agguato è scattato mentre la comitiva bianconera stava scendendo da Mergellina, un’autentica pioggia di sassi che ha colpito la parte anteriore.

Dopo il match i tifosi napoletani hanno dato sfogo alla loro rabbia colpendo con pietre il pullman bianconero mentre stava facendo manovra per allontanarsi dal San Paolo.

– Tuttosport

E infine:

[...] arriva la conferma del vergognoso assalto di presunti tifosi del Napoli ai giocatori della Juventus. Il pullman è stato assalito da tanti tifosi del Napoli che si sono resi protagonisti di un fitto lancio di uova contro la parte anteriore del bus e quel che è peggio di pietre e bastoni contro la parte posteriore.

– Gazzetta dello Sport

Mah!

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L’Italia dei poteri forti contro i poveri cristi: la storia di un padre che chiede giustizia

Avevo già ricevuto una segnalazione, ma non ero riuscito a confermarla. Di bufale ne girano tante e, vi dico la verità, mi era sembrata una storia costruita ad hoc per fare casino. Così avevo cestinato.

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Poi la storia l’ho risentita qui in un commento. Ho risposto facendo il finto tonto, cercando di carpire la fonte. Fonte non autorevole e così ho cestinato. Poi però di fonti ne sono uscite parecchie e allora ecco a voi la storia.

Chiunque si senta in obbligo di rispondere tengo a precisare che qui non si strumentalizza nulla: né la sfortuna, né la tragedia. Si cerca solo di dare spazio e voce a chi ne avrebbe poca nel panorama filtrato dell’informazione italiana, e soprattutto si cerca di far capire perché questo Paese non può certo andare avanti così, trainato da poteri forti che annebbiano la coscienza dei giusti.

Cinque anni fa, il 23 giugno del 2005, una sera dopo il cinema, mentre sta ?tornando a casa sullo scooter, Flavio, mio figlio, 27 anni, trova la morte ?quando una Smart, guidata da un ragazzo che non ha ancora la patente, ma solo ?il foglio rosa, invade improvvisamente la sua corsia di marcia [...]

Quel ragazzo oltre a non poter guidare in assoluto senza un adulto accanto ?(con lui c’è un amico minorenne), non potrebbe guidare comunque quella Smart ?affidata in comodato d’uso esclusivo al CONI e di cui dispone personalmente il ?Presidente Gianni Petrucci, suo padre [...]

A settembre, dopo tre mesi, sono completate le tre perizie disposte dal ?pubblico ministero e sarebbero acquisiti tutti gli elementi probatori per ?sostenere l’accusa di omicidio colposo o rigettarla. ?Eppure passano più di due anni e continue proroghe richieste dai difensori di Niccolò ?Petrucci e accolte, per il differimento dei termini di conclusione degli ?accertamenti, prima che arrivi finalmente la decisione del rinvio a giudizio; l’udienza preliminare è fissata nel luglio 2008 [...]

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Il processo può iniziare, ma iniziano anche le tecniche dilatorie che mirano ?ad arrivare alla prescrizione. [...]

Ogni rinvio vale da sette a nove mesi e così arriviamo a dicembre 2009 [...]

Sono passati cinque anni dalla morte di Flavio, è un giudizio per omicidio ?colposo, non per un furto di mele, ma non è successo assolutamente nulla.? Normale? giusto? comprensibile?? No, certo che no, è ingiusto, una beffa amara e dolorosa [...]

Sarebbe stato così anche se l’imputato non fosse stato il figlio di una persona ?così potente?? Sono addolorato, sconfitto, incazzato, travolto dalla rabbia, ancora incredulo ?della realtà della perdita di Flavio… si capisce perchè non riesco a vedere ?il Presidente del CONI in qualsiasi occasione mediatica senza sentire il cuore ?che monta impazzito?

– Fabrizio Brunetti

Ho preferito non commentare, vale la frase che ho scritto prima: poteri forti che hanno la meglio sui poveri cristi.

In particolare mi fa piacere sottolineare il lato umano della storia/tragedia qui. E il lato strumentale perché un paio di anni fa dell’episodio si occupò un giornale in modo originale.

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Conte in conferenza stampa dopo Napoli-Juventus 3-3

Lui dice di essere orgoglioso di questo gruppo.

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Lui dice di essere contento di allenare questi ragazzi.

Lui dice che bisogna ancora migliorare, che bisogna ancora lavorare.

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E lui non sa quanto orgoglio ha restituito ai tifosi juventini.

Lunga vita ad Antonio Conte.

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Napoli-Juventus 3-3 Non hai vinto, ritenta!

Come quando stappi e guardi sotto il tappo: “Non hai vinto. Ritenta!”.

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Come quando ti senti forte, già arrivato e poi qualcuno ti mostra l’illusione e ti sbatte in faccia la realtà.

E oggi la realtà è molto semplice, anche più semplice del previsto: contro questa Juve servirebbero le bombe. Che in parte sono arrivate già nel pregara, contro il pullman bianconero e un parabrezza spaccato. Così da far capire subito l’ambiente che tipo di accoglienza aveva preparato. Ma questa è solo una biricchinata. Birbanti, tifosi calorosi, nulla più secondo la Gazza Ladra.

Oggi la realtà parla di 2 punti persi per la Juve. Uno guadagnato visto l’andamento del match dal punto di vista del mero risultato. Ad averci avuto le giuste ali, quelli che in queste partite complicate ti fanno fare il salto di qualità, questa Juve avrebbe sbancato tranquillamente il San Paolo.

Sarà, ma non ricordo parate importanti di Buffon. Ho solo davanti agli occhi il disastro pressoché totale di Bonucci, unico vero colpevole in tutti e tre i gol presi. Segno tangibile che questo Conte un po’ di calcio capisce: aveva già questo il difensore, lo chiederà nuovamente e stavolta Marotta dovrà accontentarlo.

Ho visto poi un tipino mica male. Fosse brasiliano oggi si parlerebbe del centrocampista tuttologo e tuttofare. Da esterno sinistro a esterno destro, terzino, poi ala, ieri mezz’ala e trequartista. La storia cambia poco: è il più decisivo di tutti. Si chiama Simone di nome e di cognome fa Pepe. Ma in Italia siamo razzisti e quindi il giovanotto ex Udinese si dovrà accontentare di sporadici complimenti. Conte se lo tiene stretto, anzi strettissimo vista la scarsità di uomini di fascia.

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Fascia che oggi ha un nuovo protagonista: Marcelo Estigarribia, per tutti Chelo. Gol, e non segnava dal 2008, e una prestazione sorprendente, decisa. Corre come un matto, dovrà migliorare sensibilmente l’inserimento tattico, dovrà acquisire più sfrontatezza a lanciarsi in fascia, ma questo ragazzo può tornare utilissimo. Gol, un mezzo assist, un affondo che dovrà necessariamente replicare. Potrebbe realmente essere il nuovo Barzagli, limitamente all’affare economico.

Così le parole di De Laurentiis lasciano il tempo che trovano e quasi mi fanno godere anche più di una vittoria che sul finale poteva tranquillamente arrivare. E il silenzio assenso di Mazzarri è il disegno programmatico di questa Juve.

Oggi i due napoletani cercano in tutti i modi gli alibi per non pronunciare la famosa frase che è scappata di bocca a Conte poco lontano dai microfoni, gettata là a quegli stupidi tifosi che hanno seguito la squadra al San Paolo (visto che si dichiarano intelligenti tutti gli altri che hanno disertato la trasferta e non ho ancora capito il perché: questo vuol dire stare accanto alla squadra e alla società?):

Dovranno ammazzarci per farci smettere di giocare.

La sensazione, dunque, è quella per la quale questo gruppo può ancora crescere solo se verranno seguite le indicazioni del tecnico. Occorre incrementare l’esperienza e la qualità in mezzo alla difesa, occorre una valida alternativa a Lichtsteiner, occorre fare chiarezza sul ruolo di Quagliarella e Del Piero là davanti (perché Vucinic e Matri stanno facendo cose deliziose, ma non possono reggere simili ritmi per 90 minuti). Nella testa di Conte c’è poco spazio per riconoscimenti e amicizia.

La Juve non ha amici!

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Guardate che idiozia: classifica virtuale senza sviste arbitrali e la moviola di Lazio-Juve

Molto carina l’idea di Calciomercato.com di stilare settimanalmente la classifica del campionato al netto degli errori arbitrali.

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La cosa che non si capisce è chi è giudicare l’errore e se conteggiano tutto, ma proprio tutto. Evidentemente no a leggere appunto questa classifica:

Milan 26 24 (-2)

Juventus 24 25 (+1)

Udinese 24 24 (0)

Lazio 19 22 (+3)

Palermo 19 19 (0)

Napoli 18 16 (-2)

Roma 17 17 (0)

Siena 16 14 (-2)

Parma 16 15 (-1)

Chievo 15 15 (0)

Genoa 15 15 (0)

Cagliari 15 14 (-1)

Catania 14 17 (+3)

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Inter 14 14 (0)

Bologna 13 11 (-2)

Fiorentina 12 13 (+1)

Novara 12 10 (-2)

Atalanta* 10 14 (+4)

Cesena 10 9 (-1)

Lecce 7 8 (+1).

Niente di meno la Juve ha 1 punto in più, anche se poi dimenticano una partita in meno. La Juve che ha goduto di un’infinità di rigori in questo campionato, la Juve che è forse l’unica formazione che non ha proprio avuto bisogno di fischi: i palloni in rete ci sono finiti grazie a magie e gol capolavoro.

Curioso come al netto la società Atalanta-di-Milano finisca in parità: mmmhh, se la vede Paolillo fa chiudere il sito.

Ancora più curioso è che il Milan è addirittura penalizzato di 2 punti: ma Catania e Roma, tanto per citare solo le ultime uscite dei rossoneri, sono state conteggiate?

Sono finito su questo sito grazie a una perla segnalatami da un autore di questo blog.

Roba che Mai Dire Gol avrebbe fatto una puntata intera:

Ho letto giudizi molto positivi sull’arbitraggio di Rocchi ma io vado controcorrente. E’ vero che la distanza è minima ma è anche vero che se non lo prende Barzagli il pallone va dentro o comunque è destinato ad essere giocato da qualche giocatore della Lazio perché Bonucci, qualora Barzagli non lo avesse preso con il braccio, non ci sarebbe mai arrivato. Magari non l’avrei espulso ma avrei dato il il rigore e l’ammonizione.

Non è Scherzi a Parte, è tutta verità. Questo signore che ha firmato la frasetta faceva l’arbitro, però non era nella scuderia Moggi, dunque era sicuramente in qualche altra scuderia… piaccia o non piaccia. Ora, non conviene soffermarsi sull’episodio perché per poco Barzagli rischia l’impiccagione in pubblica piazza, quanto su un episodio che solo lui ha visto e su cui nemmeno quello sportivone di Reja ha messo becco:

La Lazio dovrebbe reclamare anche per un fallo di Chiellini su Diakitè in area, anche quello meritava il rigore. Al laziale è stato addirittura fischiato il fallo contro. Chiellini lo trattiene da dietro mentre Diakitè sta per andare. Il difensore bianconero interviene in maniera furba, si vede nettamente la maglia del laziale che viene strattonata.

Viva la RAI!

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Sentite Capello su Calciopoli…

Fabio Capello ha vinto con la Juve due scudetti, siglando il record di punti in Serie A. Record di punti poi battuto nel Torneo Aziendale in condizioni francamente ridicole.

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Oggi Capello torna sull’argomento Calciopoli con questo pensiero:

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Credo che ci siano stati gravi errori quando assegnarono lo scudetto a tavolino all’Inter, quel titolo lo vincemmo nettamente sul campo senza discussioni, poi però la giustizia è andata avanti per conto suo. Si sono poi rivelati tutti incompetenti per non rispondere, dinnanzi all’incompetenza non dico altro, anzi io che sono competente dico che quello scudetto è mio e vinto sul campo.

Beh, dare torto a Don Fabio diventa alquanto complicato!

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Chi al posto di Marchisio? Scegli tu!

Stasera mancherà Marchisio, praticamente il motivo per cui è stata rinviata la partita del 6 novembre quando a Napoli splendeva il sole e gli uccellini coloravano un azzurro cielo…

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Stasera mancherà Marchisio e Conte dovrà ridisegnare il proprio 11. Già, ma come?

Una soluzione che non altererebbe il quadro tattico è l’inserimento di Pazienza a fianco a Pirlo e quindi solito 4-2-3-1 con Vucinic e Pepe larghi, Vidal in mezzo dietro a Matri unica punta.

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Prende però sempre più corpo l’ingresso fra i titolari di Estigarribia. In tal caso le opzioni sarebbero due: ritorno al 4-2-4 con il paraguaiano largo a sinistra, Pepe a destra, Vidal e Pirlo centrali, Vucinic a fianco a Matri in attacco; o un 4-2-3-1 con Vucinic a fare il trequartista ed Estigarribia largo a sinistra.

Ultima soluzione: Quagliarella dietro Matri, Vidal in mezzo con Pirlo, Vucinic a sinistra e Pepe a destra per una formazione decisamente a trazione anteriore. Ma Conte non credo opterà per questo schema iperoffensivo.

Tu chi sceglieresti?

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Ritorna il vecchio ritornello

Siamo tornati, è ufficiale orami.

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Lo si vede da come i media trattano oggi la Juve, quella Juve che per due anni ha vinto il premio per la simpatia perchè ovunque andava veniva ridicolizzata e schiaffeggiata da tutti.

Lo si vede da come Reja, quel drago di Reja, uno degli allenatori più vincenti in Italia… o forse mi sbaglio con la testa canuta di qualche altro allenatore… va contro regolamento reclamando un rigore netto che più netto non si può, rincarando ancor di più la dose affermando che contro la Juve ci sono sempre episodi poco chiari.

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Eccoci, ci siamo, ritorna il solito vecchio ritornello, quando la Juve inizia a vincere, quando la Juve inizia a far paura, lo fa solo grazie agli aiuti arbitrali.

Che sia in atto una nuova cupola? Stavolta chi sarà il padrino capo della cospirazione?

Certo è che una squadra prima in classifica, ancora imbattuta, con il secondo miglior attacco del campionato (vuol dire che qualche volta in area avversaria ci entriamo) e che ancora deve vedersi assegnato un calcio di rigore a favore mi sembra davvero aiutata dagli arbitri. Resta il fatto che tutto questo è un chiaro sintomo di quanto siamo tornati a far paura e allora ben vengano i Reja di turno: fin quando si vince e si convince tutto il resto sono parole al vento!

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Rassegna(ta) stampa sportiva del 28 novembre 2011

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Un po’ per ridere… un po’ per riflettere:

  • Barbara Berlusconi: “Milan devastante,se giochiamo così nemmeno la Juve ci tiene” – Marchisio (2 gol) non sarà molto d’accordo;
  • Hamsik: “Batto la Juve e firmo” – con quale squadra???
  • Krasic-Elia, ballottaggio per la panca – son soddisfazioni!
  • Chedjou: “Sono cresciuto guardando la Juve” – Giovinco vorrà sapere come ha fatto…
  • Pedullà: “Mi risulta che la Juve lavori sotto traccia per Tevez” – allora è sicuro: Tevez non andrà alla Juve!
  • Juventus: Marchisio squalificato! … Pazienza…!
  • Yaya Toure: “Mancini è molto meglio di Guardiola” – antidoping… no?!?
  • Roma, a Firenze si rivedrà Totti – da turista ovviamente!
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