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Mese: August 2012 (pagina 1 di 8)

IOJLIVE: le ultime del calciomercato 2012 in diretta

Ecco le ultime news sul calciomercato 2012. Ultimi 90 minuti, come una partita. Chi vorrà fare affari dovrà correre e parlare veloce, sperando di indovinare gli ultimi colpi. La Juve ha già fatto tutto, al più potrà cedere qualcuno e acquistare forse Peluso (bloccato in mattinata).

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Di seguito tutte le notizie minuto dopo minuto. AGGIORNA IL LIVE

19:00 – Problemi con gli ultimi contratti: countdown errato e persone dentro anche dopo la chiusura ufficiale. Protesta di alcuni procuratori per una gestione errata dei tempi da parte della FIGC.

19:00 – Errore nel countdown della Federcalcio: ennesima bufala di un calcio che funziona davvero poco. Ultima ufficialità quella di Samassa al Chievo!

18:56 – Gilardino in prestito al Bologna dal Genoa. Ufficiale Boakye al Sassuolo. Come volevasi dimostrare il giovane bomber era legato all’affare Peluso.

18:53 – Di chi sarà l’ultimo colpo?

18:50 – Parla Bozzo: “Peluso sfumato”. La colpa è il mancato accordo Ziegler-Parma. La Juve dunque rinuncia all’ultimo colpo.

18:46 – Prima di Ziegler non si fa Peluso. O ora, o tutto rimandato a gennaio.

18:43 – Stop ufficiale per Peluso: l’Atalanta non lo cederà. Intanto Ziegler-Parma sarà risolta nei secondi finali.

18:40 – Fuori Bozzo dal box Juve, ma la faccia è negativa: Peluso sfuma definitivamente.

18:39 – Notizia non controllata: Ziegler al Parma in extremis?

18:38 – Bouy al Brescia. Il talento della Juve in prestito. Fa riflettere questa operazione dopo quanto detto e fatto da Corioni.

18:36 – Torna Rosina e va al Siena. Salta la doppia operazione Barreto-Pasquale dall’Udinese al Torino.

18:35 – Il Siena era vicinissimo a Toni, mentre poi la Fiorentina è intervenuta in extremis. Ci sarà un comunicato di scuse di Della Valle?

18:33 – Contratto da 4,5 milioni di euro per Cavani più una serie di bonus davvero ridicoli nella sostanza che verranno tutti messi a segno. Clausola altissima: può pagarla solo il PSG!

18:26 – Si attendono news dal box Juve, ma news non ne arrivano. Pare che il Palermo proponesse condizioni non soddisfacenti per Marotta e quindi affare che rischia di saltare. Senza l’uscita di Ziegler la Juve non può chiudere per Peluso.

18:23 – Luca Toni alla Fiorentina! Colpo a sorpresa dei Della Valle

18:20 – Arriva l’ufficialità dell’operazione Bendtner.

18:14 – Ramirez: dal Bologna al Southampton. Va via un altro talento dalla Serie A.

18:13 – Floccari resta alla Lazio: parola dell’agente. Mentre la Fiorentina pare alla finestra per la punta. Babel ormai è dell’Ajax: anche lui ha rifiutato il passaggio ai viola.

18:11 – Mancherebbero solo i documenti e le firme per quanto riguarda la girandola Ziegler-Peluso: mancano 49 minuti.

18:10 – Altro no secco del Catania alla Fiorentina: Morimoto non andrà a Firenze. Intromissione di Marotta?

18:08 – Ancora Tottenham e calcio estero: fatta per il portiere Lloris. Il club inglese sembra scatenato dopo l’affare Modric.

18:06 – Il Sion su Cacia: conferma di come sia forse sfumato Alex Del Piero, sempre più vicino al Sydney.

18:05 – Sarà Moutinho il rinforzo per il Tottenham. Teniamo sempre un occhio aperto riguardo la situazione di Llorente. La sensazione è che solo una mega offerta smuoverà il presidente del Bilbao.

18:00 – Borriello ha firmato: farà coppia con Immobile al Genoa.

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17:58 – Beppe Bozzo nel box della Juve: si parla sicuramente di Peluso e allora quello di prima era un depistaggio. La Juve sta chiudendo Ziegler al Palermo e potrebbe davvero prendere l’esterno orobico.

17:56 – Sembra fatta per Gilardino al Bologna. Commento sarcastico di Vargas. E allora può sbloccarsi Gilardino al Genoa.

17:55 – Ryan Babel vicino al ritorno all’Ajax.

17:52 – Depositato il contratto di Boakye: va al Sassuolo e questa forse è una conferma al fatto che Peluso potrebbe sfumare.

17:50 – Trattativa avviatissima fra Marotta e Perinetti per Ziegler: si attendono novità positive a minuti.

17:48 – Arriva la conferma di Masi alla Pro Vercelli. Intanto zero conferme su Tottenham-Llorente. Eppure gli inglesi hanno il budget da spendere…

17:42 – Confermato l’interesse del Palermo: si tratta per un prestito, anche se la Juve preferirebbe una cessione definitiva.

17:40 – Irrompe Perinetti su Reto Ziegler: il Palermo cerca un terzino sinistro e la Juve non pone il veto sullo svizzero. Mancano poco più di 1 ora alla chiusura.

17:35 – Sembra definitivamente tramontata l’ipotesi di Quagliarella in Germania. Conte ha posto il veto, la Juve vuole cinque attaccanti e non ci sono i tempi per chiudere per un’altra punta.

17:32 – L’ex bianconero Marchionni, svincolato, sta trattando col Cesena.

17:32 – Maglia numero 9 per Berbatov, maglia bianca. Finita la telenovela più ridicola degli ultimi anni di mercato.

17:29 – Tre attaccanti cercano casa o la cambieranno: Gilardino prigioniero del Genoa, Borriello che non rimarrà a Roma e Floccari in attesa di news dalla Lazio.

17:27 – Rettifica del Presidente del Sydney: “vedremo Del Piero la prossima settimana, non ho mai detto che il giocatore ha già firmato”.

17:26 – Il Tottenham vira su Llorente. Prima offerta ufficiosa di 20 milioni di euro a cui si attende una risposta da parte dei baschi. Mentre filtra la voce di un preaccordo fra il bomber e la Juve per firmare a gennaio: subito per pochi milioni di euro, a giugno gratis!

17:25 – La Fiorentina ufficializza Tomovic dal Genoa, mentre Vargas compie il tragitto opposto.

17:24 – Marino e Marotta insieme. Sesto piano dell’Ata Hotel: parleranno di?

17:20 – Forse sarà Javi Garcia il nuovo centrocampista di Roberto Mancini. Il City ha avanzato un’offerta di quasi 30 milioni di euro al Benfica. Si attendono news circa questa operazione last minute.

17:20 – La Fiorentina sta cercando ancora una punta. Pochi minuti fa è arrivato un no definitivo da parte della Samp per Pozzi.

17: 19 – Poco prima delle 17:00 è stato ufficializzato il passaggio di Maicon al City.

17:14 – Il Napoli rinforza le fasce con l’acquisto di Mesto, pallino del tecnico Mazzarri.

17:12 – Per questioni esclusivamente di tempi, l’affare Ziegler rischia di saltare definitivamente. Allora lo svizzero rimarrà agli ordini di Conte almeno fino a gennaio e intanto potrà essere valutato come terza scelta sulla sinistra.

17:10 – Dall’estero rimbalza una clamorosa indiscrezione: Wallcot e Dzeko si dovrebbero scambiare le maglie. Entrambi erano nella lista dei desideri di Antonio Conte, evidentemente imprendibili per le cifre richieste.

17:10 – Ze Eduardo, che era del Milan prima dello sfogo di Allegri, è quasi del Siena: mancano gli ultimi i dettagli e il deposito del contratto.

17:07 - Dovrebbe essere fatta per Borriello al Genoa. Si tratterebbe di prestito. A questo punto via libera per Gilardino al Bologna: va a sostituire Di Vaio.

17:06 – Cessioni di giovani bianconeri: D’Elia al Venezia, Ilari al Salò, Maniero alla Ternana.

17:05 – Non si potrà fare Peluso alla Juve. Mancano i tempi tecnici per una tripla operazione che coinvolge la cessione di Ziegler (che potrebbe ancora avvenire) e l’acquisto del sostituto da parte di Pierpaolo Marino. Depistaggio o verità?

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MOGGI alla Juve. Operativo da oggi.

Non è uno scherzo. Non è una battuta. È una richiesta ad Andrea Agnelli.

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Moggi sia richiamato alla Juve. Da oggi. Senza perdere tempo.

Nei limiti di ciò che ci concede la legge sportiva. Ma proprio nei limiti, visto che la Giustizia sportiva può anche modificarsi il nome in Giustizia anti-juventina.

Caro Presidente, Moggi era un uomo fidato di suo padre. Ha fatto tutto e di più per la Juventus. È ora che lei lo richiami al suo fianco. Come consigliere tecnico personale. Ovviamente non al libro paga della Juventus. Palazzi  non starebbe nella pelle dal gusto di denunciarci.

Tutto nei limiti della legge. Moggi è un cittadino rispettabilissimo che, seppur radiato dalla FIGC, può intrattenere rapporti amichevoli con chiunque e consigliare, in amicizia, chiunque. Senza ruoli ufficiali.

Io non proverei nessun imbarazzo a vederla parlare con il nostro Luciano. Anzi ne sarei felicissimo. E con me milioni di tifosi juventini.

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Se Gaucci, pur squalificato, seguitava ad essere il padrone ed a comandare a Perugia; se Preziosi, pur squalificato, ha seguitato ad avere rapporti con mezza serie A; non si capisce perché noi si debba rinunciare a Moggi che, sono certo, per lei e per la Juventus lavorerebbe gratis.

E non bisogna perdere altro tempo. Paratici va benissimo, soprattutto per scoprire i giovanissimi talenti. Marotta va bene per le operazioni “normali”. Ha però dimostrato che per le missioni impossibili punta, o dice di puntare, molto in alto per poi ripiegare su quarte o quinte scelte. Non è ammissibile che a Conte venga dato un giorno di tempo per “studiarsi “ Bendtner e dare l’assenso. Non è cosa da Juventus.

Moggi sarebbe un appoggio esterno. Operativo per le missioni impossibili.

Ma Umberto non gli disse “mi faccia vincere senza spendere un soldo” ? Una missione impossibile, perfettamente riuscita. E la situazione del mercato attuale europeo è praticamente impossibile per la Juventus e per Marotta. Serve Luciano.

E che nessuno si offenda. Nessuno faccia il Briamonte della situazione. Se a qualcuno no sta bene, via dalla Juventus.

Certo Elkann non può andare via. Ed è lui che di fatto ha fatto fuori Moggi prima ancora che intervenisse  la Giustizia sportiva . Ci parli lei con suo cugino e lo convinca. Moggi era uomo di fiducia anche del nonno di Elkann. Non può scordarlo.

Chiunque condivida questa idea “pazza” arrivata sull’onda dell’acquisto del buon Bendtner, mandi un commento. Più saremo, più avremo peso presso il Presidente. Ma dobbiamo essere tanti.

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Le contraddizioni intrinseche ed estrinseche delle motivazioni

Leggendo le motivazioni redatte dalla Corte di Giustizia Federale relative al proscioglimento di Bonucci e Pepe dopo il ricorso presentato contro di loro da Palazzi ci si imbatte in queste parole:

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Le dichiarazioni accusatorie di un tesserato nei confronti di altri tesserati devono avere un qualche riscontro esterno o, per usare una terminologia di origine penalistica, estrinseco, oggettivamente valido, senza il quale si verserebbe nella situazione, assolutamente delatoria, nella quale qualunque accusa darebbe luogo a una condanna disciplinare.

Bene, bravo, bis!!!

Ma poi rileggendo con più calma queste parole, riferite nel caso alle accuse di Masiello strumentalizzate da Palazzi, ti chiedi una cosa: ma perché in questo caso i giudici si dimostrano in grado di intendere e di volere mentre nella vicenda Conte utilizzano palesemente due pesi e due misure?

Perché, se nel caso delle accuse di Masiello le motivazioni ci ricordano che “vi è un limite al di sotto del quale neppure un procedimento esclusivamente disciplinare può scendere”, quando si analizza la situazione di Conte tutto questo viene meno? Perché nel caso di Conte, e di Alessio ricordiamolo, sembra che non sia necessario qualche “riscontro esterno” alle “dichiarazioni accusatorie” di Carobbio, detto Pippo da chi ha svolto le indagini?

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Le motivazioni della Corte di Giustizia Federale relative a Conte appaiono semplicemente ridicole e contengono già in sé gli elementi per abbattersi da sole. Non esistono riscontri esterni, ossia le prove, e vengono realizzate delle connessioni logiche a dir poco fantasiose per sostenere la tesi accusatoria.

Sostanzialmente ci si basa su due elementi per dar credito alle accuse di Carobbio ormai relative solo all’omessa denuncia per Albinoleffe-Siena, dato che per Novara-Siena la stessa Corte ha deciso di prosciogliere Conte e di ritenere in questo frangente non credibile il caro Pippo.

Il primo elemento è il patteggiamento di Stellini, il secondo la vicenda paradossale di Mastronunzio.

Secondo la Corte, come per la Disciplinare, Conte, in virtù del suo carattere “accentratore” (sì, proprio così!) “non poteva non sapere” tutte le cose che poteva fare alla sue spalle Stellini, essendo un suo collaboratore tecnico. Quindi, chissenefrega del famoso “riscontro esterno”, se si può utilizzare un mostro giuridico come il ridicolo “non poteva non sapere”. E fa niente se lo stesso Stellini abbia detto chiaramente che Conte non sapeva nulla, anzi, quella parte delle sue parole viene nascosta furbescamente dai giudici proprio come era già stato fatto per condannare Terzi, al centro di un’altra vicenda incredibile. Inoltre, perché ad esempio per Mondonico non vale il “non poteva non sapere” se i suoi collaboratori dell’Albinoleffe sono stati condannati? Misteri.

Su Mastronunzio si raggiunge il ridicolo. In pratica stando alle motivazioni Conte avrebbe escluso il “titolare” Mastronunzio (e fa niente se non era titolare in realtà) perché per accettare la combine in favore dell’Albinoleffe avrebbe voluto un uguale trattamento nei confronti dell’Ascoli. Le motivazioni fanno finta di non sapere che Mastronunzio non era titolare e che soprattutto era infortunato ufficialmente nel finale di stagione,come riporta anche il sito del Siena. Inoltre ogni due righe viene ricordato come Mastronunzio avesse voluto favorire l’Ascoli perché era una sua ex squadra, non per altro, non per soldi, solo per amore dunque. Ma verifichiamo che nell’Ascoli ha giocato solo 24 partite segnando la miseria di 2 gol nel 2003/2004 prima di trasferirsi all’Ancona tra il 2007 e il 2010 segnando ben 59 gol in 119 presenze. Mastronunzio diventa un idolo dei tifosi dell’Ancona e rimane legato a questa società da un profondo affetto. E, ciliegina sulla torta, l’Ancona è arcirivale dell’Ascoli…perché dunque avrebbe dovuto litigare con allenatore e squadra per lasciare una vittoria all’Ascoli? Tutto questo viene confermato dallo stesso giocatore in onda su Sportitalia, con Michele Criscitiello che gli ha posto quelle poche e semplici domande che avrebbe dovuto porgli chi ha svolto le indagini.

Adesso attendiamo il verdetto del Tnas…se fossimo in un contesto normale non ci sarebbe nessun problema e Conte verrebbe prosciolto con simili accuse presentate in modo così ridicolo. Ma abbiamo ormai la certezza che il sistema messo in piedi dalla Figc e dal Coni sia a dir poco marcio e in malafede, quindi aspettiamoci di tutto, come le parole di Petrucci che si è dimostrato subito pronto ad attaccare la Juve e a difendere le nefandezze di Abete, Palazzi, Sandulli e compagnia bella.
Aspettiamo e lottiamo, uniti, fino alla fine.

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A questa dirigenza non manca un certo Bettega?

Vederlo come opinionista, seduto in giacca e cravatta a discutere di calcio con gente che non ha nemmeno il 10% delle sue conoscenze e competenze, è veramente un delitto. Un delitto a cui Andrea Agnelli potrebbe tranquillamente porre rimedio. Dietro una scrivania, la sua scrivania a Torino, Roberto Bettega ci starebbe benissimo. E secondo me, in queste condizioni, con le dovute condizioni, tornerebbe al volo. Perché la Juve è la sua casa, la Juve è stato il suo lavoro prima in campo, poi, appunto, dietro una scrivania.

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La sua sagacia e i suoi contatti, il suo modo di operare e trattare principalmente all’estero, i suoi consigli e la sua esperienza sarebbero preziosi in un team di lavoro che sta dimostrando di lavorare benissimo nel territorio nazionale, ma che fa fatica all’estero.

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Andrea Agnelli ha già dimostrato di non avere remore particolari nei confronti del passato, e certo nessuna paura dello scontro con FIGC e CONI. E allora che richiami Roberto Bettega alla Juve, che ricostruisca un minimo di quella dirigenza che ha dominato il mondo per 14 anni fra vittorie, coppe e colpi di mercato.

Un top player ce l’abbiamo in panchina ed è Conte, un top player potremmo acquistarlo in dirigenza e cioè proprio Roberto Bettega. Sembrano lontani i tempi in cui un Tardelli qualsiasi (immenso in campo, deplorevole fuori dal campo) si poteva permettere di minacciare “o dentro o fuori” e non certo con quell’accezione benevola che il buon Marco ha sempre ripetuta. La dà a bere a non si intende di Juve, non certo a noi.

La Juve è tornata? Bene, che ci regali allora Bettega il Presidente Andrea Agnelli. Togliamolo via da certi salotti che non lo meritano.

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Verso Udinese – Juventus

Archiviata la prima pratica stagionale con un secco 2-0 al Parma, la Juventus domenica alle 18 affronterà l’Udinese di Guidolin. Partita che arriva in un buon momento: l’Udinese è stata eliminata dalla Champions abbastanza malamente, visto l’erroraccio dal dischetto che ha praticamente consegnato la qualificazione allo Braga. Inoltre i friulani hanno anche giocato per ben 120′, quindi altro vantaggio per la Juventus, che si ritroverà di fronte una squadra molto provata, sia psicologicamente che fisicamente. Ma l’Udinese non va sottovalutata, anzi: i meccanismi del suo 3-5-2 funzionano sempre alla perfezione e bisognerà stare molto attenti.

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Nella Juventus dovrebbero rientrare sia Buffon che Chiellini: si ricompone quindi la difesa scudettata, e finalmente ritroveremo Bonucci al centro e Barzagli a destra. A centrocampo si pensa a una riconferma in toto: ormai quei 5 sono intoccabili. In avanti invece Vucinic verrà affiancato da Matri, causa forfait di Giovinco: per lui una distorsione. L’Udinese invece, reduce dalle fatiche infrasettimanali, dovrebbe ripresentare la difesa titolare con Benatia, Danilo e Domizzi a proteggere la porta di Brkic. A centrocampo invece dovrebbe rientrare Willians, mastino del centrocampo: per il resto confermati tutti, da Armero a Basta. In avanti probabile coppia Muriel- Di Natale: attenzione alla loro velocità e ai tagli.

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Road to Wembley 2013, conosciamo meglio i nostri avversari

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L’attesa è finita. Nel pomeriggio si sono tenuti i sorteggi di Champions League e la Juventus ha finalmente scoperto quali sono le squadre che dovrà affrontare. Sotto lo sguardo attento di Agnelli e Marotta, i bianconeri sono stati sorteggiati nel girone E, con i campioni in carica del Chelsea, gli ucraini dello Shakhtar Donetsk e i danesi del Nordsjaelland. Poteva andare meglio, ma poteva anche andare decisamente peggio, visto che i bianconeri erano in terza fascia e rischiavavano di finire in un girone molto più duro. Per capire meglio ciò che ci aspetta, cerchiamo di analizzare nel dettaglio le tre squadre che dovremo affrontare, a partire dal Chelsea.

Chelsea

La squadra allenata da Di Matteo ha operato un notevole rinnovamento della rosa, che ha visto l’addio del grande trascinatore Didier Drogba, finito in Cina allo Shanghai Shenhua. Insieme all’ivoriano, anche Bosingwa e Kalou hanno salutato lo Stamford Bridge. In compenso, però, i tifosi potranno ammirare le gesta dei nuovi acquisti Hazard, Oscar, Moses, Azpilicueta e Marin, per i quali Abramovic ha sborsato quasi 100 milioni di Euro. Se il blocco che ha trionfato in finale contro il Bayern Monaco, Drogba a parte, è rimasto lo stesso, in termini di freschezza e qualità molto è stato aggiunto dagli arrivi di due dei giovani più promettenti del panorama calcistico internazionale, il belga Hazard e il brasiliano Oscar. A dispetto della fama di catenacciaro, affibbiatagli dopo le sfide con Barcellona e Bayern Monaco dello scorso anno, nelle prime partite di questa stagione Di Matteo ha mostrato un calcio propositivo e spumeggiante, che ha messo subito in luce le qualità di Hazard e la ritrovata verve di Fernando Torres, che sembra finalmente ritornato ai livelli di Madrid e Liverpool. Mentre la porta è custodita dal solito Cech, la difesa e il centrocampo continuano a poggiare su due colonne come Terry e Lampard, per i quali il tempo sembra davvero non passare mai. Il reparto arretrato, comunque, appare quello meno affidabile, dal momento che David Luiz e Cahill, che si alternano al fianco del capitano Terry, non hanno ancora convinto del tutto. Di seguito la rosa a disposizione di Di Matteo.

  • Portieri: Cech, Turnbull, Hilario
  • Difensori: Ivanovic, Luiz, Cahill, Terry, Cole, Bertrand, Ferreira, Azpilicueta
  • Centrocampisti: Romeu, Mikel, Essien, Ramires, Meireles, Lampard, Oscar
  • Attaccanti: Hazard, Marin, Piazon, Malouda, Benayoun, Kakuta, Mata, Moses, Sturridge, Torres

Shakhtar Donetsk

Passiamo ora allo Shakhtar Donetsk, la squadra di Mircea Lucescu campione di Ucraina in carica, che due anni fa eliminò agli ottavi la Roma di Montella. L’ultimo mercato non ha portato novità significative alla compagine guidata dall’allenatore rumeno, che può contare da anni su un gruppo solido ad affiatato. Fra i giocatori più rappresentativi ci sono sicuramente il capitano Srna, croato, terzino destro di livello mondiale, il colosso Cygrynskiy, difensore centrale con un passato (da dimenticare) al Barcellona, i brasiliani Willian e Douglas Costa, esterni offensivi recentemente accostati anche ad alcune squadre italiane, e gli attaccanti Dentinho, Luiz Adriano ed Eduardo, brasiliano naturalizzato croato proveniente dall’Arsenal. Il punto di forza degli ucraini è sicuramente la grande compattezza, esaltata nelle gare casalinghe che si disputano nel catino della Donbass Arena. Il livello generale non è elevatissimo, tuttavia lo Shakhtar è un avversario capace di dare fastidio a chiunque e che, quindi, non va assolutamente sottovalutato. Di seguito la rosa a disposizione di Lucescu.

  • Portieri: Kanibolotsky, Shust, Pyatov
  • Difensori: Polyansky, Kucher, Cygrynskiy, Kryvstov, Rakitsky, Shevchuk, Rat, Fedetsky, Kobin, Srna
  • Centrocampisti: Hubshman, Stepanenko, Fernandinho, Gai, Patrick, Mkhitaryan, Teixeira, Willian, Douglas Costa, Ilsinho
  • Attaccanti: Dentinho, Luiz Adriano, Eduardo, Devic

Nordsjaelland

Chiudiamo con la vera incognita del girone, rappresentata dai danesi del Nordsjaelland. Alzi la mano chi ne ha mai sentito parlare… Scherzi a parte, la sua breve storia (la squadra è stata fondata nel 1991), associata ad una bacheca piuttosto scarna (quello passato è il primo campionato vinto), non la collocano fra le compagini più famose del suo Paese e, a maggior ragione, d’Europa. Ciò nonostante, se questa banda di giovanotti ha raggiunto la fase finale della Champions League qualche merito dovrà pure averlo. Fra i giocatori più interessanti agli ordini del quarantenne Kasper Hjulmand ci sono sicuramente i difensori Bjelland ed Okore, convocati da Morten Olsen per gli ultimi Europei, il capitano di lungo corso Stokholm, centrocampista di 36 anni al Nordsjaelland dal 2008, il mediano Lorentzen, acquisto più costoso dell’ultima sessione di calciomercato, e l’attaccante Beckmann, a cui tocca il compito di non far rimpiangere la partenza di Mikkelsen. Da segnalare anche Andreas Laudrup, ala sinistra di 21 anni e figlio dell’ex juventino Michael. Lo stadio, il Farum Park, non è propriamente un’arena, dal momento che può contenere un massimo di 10000 spettatori. Di seguito la rosa a disposizione di Hjulmand.

  • Portieri: Hansen, Villadsen, Storch
  • Difensori: Okore, Runje, Henriksen, Mtiliga, King, Kildentorft, Parkhusrt, Gundelach
  • Centrocampisti: Adu, Stokholm, Lorentzen, Issah, Petry, Christensen, Laudrup, Ticinovic, Aynaoglu, John
  • Attaccanti: Lawan, Beckmann, Nordstrand, Sise

Tirando le somme, dunque, si può dire che il girone che ci apprestiamo ad affrontare, Juventus esclusa, è composto da una squadra favorita per diritto, il Chelsea detentore della coppa, una mina vagante, lo Shakhtar Donetsk, ed una matricola desiderosa di mettersi in mostra, il Nordsjaelland. Se vogliamo evitare sgradite sorprese e assicurarci almeno il secondo posto, dovremo affrontare tutte le partite con la stessa attenzione messa in campo nella scorsa stagione, soprattutto nelle gare contro gli avversari che sulla carta sembrano nettamente inferiori a noi.

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Juve, dal top player al flop player. E se giocassimo così?

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Un’altra sessione di calciomercato sta per finire e, salvo clamorosi colpi di scena, il tanto agognato top player non arriverà nemmeno stavolta. Il passaggio da Van Persie a Bendtner è stato lungo e sofferto, anche perché sognare il titolare dell’Arsenal, capocannoniere dell’ultima Premier League, e risvegliarsi con la sua riserva non è stato affatto bello. Antonio Conte dovrà cercare di fare il possibile con un parco attaccanti qualitativamente inferiore rispetto alla passata stagione, dal momento che Del Piero e Borriello sono stati sostituiti da Giovinco e Bendtner. Le prime uscite stagionali hanno visto la Juventus schierarsi con l’ormai collaudato 3-5-2, con Vucinic punto di riferimento offensivo, affiancato da uno fra Matri e la Formica Atomica. Proprio come l’anno scorso, le punte stanno trovando difficoltà ad andare in rete e i primi gol ufficiali, tanto per cambiare, sono stati segnati dai centrocampisti. A questo punto, quindi, perché non provare a cambiare leggermente modulo, puntando tutto sugli inserimenti dei “vecchi” Marchisio e Vidal e dei “nuovi” Isla e Asamoah? L’allenatore salentino potrebbe decidere di togliere un attaccante di ruolo in favore di un centrocampista, Isla, che già a Udine si è mostrato capace di presentarsi con frequenza ed efficacia in zona gol. Parlando di numeri, quindi, si passerebbe dal 3-5-2 ad un 3-6-1 compatto ed aggressivo, con Isla mezzala destra e Vidal trequartista alla Boateng.

In questo modo, Vucinic sarebbe ancora più libero di svariare su tutto il fronte offensivo, in modo da liberare gli spazi per le pericolose incursioni dei centrocampisti. La speranza di Conte e dei tifosi, ovviamente, è che Matri, Quagliarella, Giovinco e l’ultimo arrivato Bendtner smentiscano tutti iniziando a segnare gol a grappoli, ma pensare fin da adesso ad una soluzione alternativa potrebbe rivelarsi una scelta azzeccata.

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Nicklas Bendtner, la scheda

Centonovantaquattro centimetri per 84 chilogrammi, circa. Un gigante nato nel 1988 a Copenaghen e cresciuto calcisticamente in Inghilterra dove approda nel 2004. Ad accoglierlo l’Arsenal di Wegner.

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Tecnicamente non è eccelso, Bendtner fa della forza e del movimento le sue armi principali. Tira prevalentemente col destro e in questo video potete apprezzare i migliori gol con la maglia dell’Arsenal. Grazie alla sua altezza è perfetto per le sponde e le palle sporche e garantisce buone giocate per l’inserimento dei compagni. Questa caratteristiche, crediamo, piacerà molto ad Antonio Conte che cerca proprio un ariete in grado di giocare molto per la squadra. Lo score personale non è ricchissimo di gol, anche se il primo vero anno fra i professionisti faceva ben sperare: 13 gol col Birmingham in oltre 40 presenze. Quindi il ritorno all’Arsenal.

Agli ordini di Wegner il ragazzo ha sempre trovato folta concorrenza in avanti, principalmente è rimasto bloccato da Adebayor e poi Van Persie, ma l’Arsenal lo ha sempre utilizzato. Oltre 150 le presenze in 5 anni, con all’attivo 48 gol. Nel 2009 però qualcosa si rompe col tecnico francese e l’utilizzo comincia a calare. Alla base della rottura una brava, un incidente d’auto che Wegner non digerì e che lo convinse a toglierlo dall’11 titolare.

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Il 9 marzo del 2010 è protagonista di una splendida tripletta ai danni del Porto in Champions. Ed è forse l’Europa a garantirgli la migliore vetrina, grazie alla nazionale danese. Bendtner ha giocato in tutte le formazioni dall’under 16 fino alla nazionale maggiore. 12 le reti con le squadre giovanili, mentre sono 18 le marcature in 48 presenze con la Danimarca maggiore.

Nell’agosto dello scorso anno ecco il passaggio al Sunderland. Qui collezione 27 presenze e appena 8 gol, con all’attivo diversi assist.

E con la Juve?

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Briamonte se ne va: ecco perché!

L’avvocato Michele Briamonte si è dimesso dal Consiglio di Amministrazione della Juventus. E un “chissenefrega” non è il caso di dirlo? Anche. Ma è bene leggere meglio dentro la notizia.

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Briamonte fa parte dello studio legale di Franzo Grande Stevens di cui i componenti sono:

Franzo Grande Stevens a suo tempo suggerì ad Elkann e Zaccone la linea difensiva in Calciopoli: la linea fu quella di patteggiare la serie B con penalizzazione per paura della serie C.

Poi venne Andrea Agnelli. Sembrava che Briamonte (e quindi Franzo Grande Stevens) avesse capito che il vento era cambiato. Non sottomissione, ma scontro duro. Con rischi, ma con dignità. E quindi Briamonte avviò la pratica per il risarcimento danni di 440 milioni richiesto alla FIGC.

Ma per Scommessopoli Briamonte ha risfoderato la linea Zaccone: patteggiamento per Conte, per evitare pene maggiori.

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Conte non voleva patteggiare, ma fu convinto da Briamonte che, per il bene della Juventus, era il caso di farlo. Conte si piegò, con molto sforzo, ma pretese che fosse un patteggiamento senza ammissione di colpa. La strategia Briamonte, appoggiata da Palazzi, fu bocciata dalla Commissione Disciplinare.

Conte si infuriò e decise, di fatto, di sostituire Briamonte con la Bongiorno. Non è che i risultati pratici (sempre 10 mesi) siano cambiati, ma almeno la dignità è stata salvata ed è nato lo scontro, duro, tra la Juventus e il CONI e la FIGC sulla Giustizia sportiva.

Evidentemente Briamonte, legato ad Elkann, se l’è presa fino al punto da dimettersi dal Consiglio di Amministrazione.

Che vada pure.

La Juventus ormai è lotta dura. I patteggiatori non li vogliamo.

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Sorteggi Champions League 2012/2013

Oggi alle ora 18 si terrà il sorteggio per i gironi della Champions League 2012/2013. La cerimonia, che si terrà a Montecarlo, vedrà partecipare ben 32 squadre, divise in 4 fasce: la fascia di appartenenza è determinata in base a una serie di parametri che tengono conto, tra l’altro, anche delle partecipazioni alle coppe europee negli ultimi anni. Farsopoli ci ha condannato, e nonostante il terzo e secondo posto e quindi due partecipazioni consecutive alla Champions, oggi ci ritroviamo in terza fascia, dopo i due ultimi campionati deludenti. Tra l’altro, l’ultima esperienza in Champions è stata disastrosa: uscimmo contro il Bayern con un sonora sconfitta in casa (1-4: bastava anche il pareggio, ma quella gara fu il preludio ai due vergognosi settimi posti). Oggi invece, nonostante la terza fascia, siamo sicuramente consapevoli delle nostre forze, e più forti rispetto a due anni fa.

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La prima fascia contempla Real Madrid, Barcellona, Manchester United, Arsenal, Chelsea (campione uscente), Milan, Porto, Bayern Monaco: le più abbordabili sono Porto e Arsenal, ma probabile che prendiamo una forte.

In seconda fascia troviamo invece Manchester City, Valencia, Benfica, Zenit San Pietroburgo, Shakhtar, Braga, Dinamo Kiev e Schalke 04: da evitare assolutamente il City.

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In terza ci sono PSG, Juventus, Ajax, Anderlecht, Lilla, Spartak Mosca, Galatasaray, Olympiakos.

In quarta Borussia Dortmund, Bate Borisov, Cluj, Dinamo Zagabria, Montpellier, Celtic Glasgow, Malaga, Nordsjaelland: pericolosissimo il Borussia Dortmund.

Come sempre, azzardo il pronostico sui sorteggi: Manchester United, Schalke 04, Juventus, Montpellier. E voi cosa pronosticate?

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