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Mese: October 2012 (pagina 1 di 6)

Onestamente, su quale base innescare le violenti polemiche contro la Juve?

In un paese che ha smarrito l’onestà, in un paese che ha violentato l’oggettività intellettuale dei fatti, proviamo ugualmente a segnalare un paio di storture che ci sembra doveroso segnalare.

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Cominciamo dalla prima e cioè dalla ferocia con cui la stampa e la TV si fionda contro la Juve al primo episodio a favore. Vorremmo aver tenuto il calcolo dei favori ai bianconeri, ma rischieremmo poi di pubblicare anche le decisioni avverse e allora preferiamo proprio di no. Ciononostante ci tocca dire come la classifica juventina non sia viziata proprio da nessun fatto positivo. Addirittura è Panorama a venirci in soccorso pubblicando la classifica senza errori arbitrali. A nostro avviso chi ha costruito questa classifica ha volutamente omesso qualche episodio interessante, ma già così la Juve è e resta prima, con addirittura più punti sulla seconda. Tanto per fare un esempio… l’Inter di Stramaccioni ha molti punti in più grazie a qualche favore in più. Machissenefrega, solo che tale dettaglio andrebbe sottolineato.

Continuiamo con la seconda, ormai storica riflessione: il doppiopesismo italiano. Rigore netto per il Chievo contro il Napoli, ma nessuna discussione e addirittura polemiche dei gialloblu silenziate come nel peggior sistema mafioso. Rigore netto per il Catania contro i nerazzurri, ma si è trattato di un maledetto errore che non rende onore all’Inter… nonostante non sia stato certo il primo degli enormi favori. Nella scorsa giornata altro regalo al Milan che finalmente ha saputo approfittarne imbarcando tre punti in classifica: ma la deficienza rossonera (intesa come qualità di rosa e di gioco) è talmente elevata che è sembrato brutto per gli opinionisti sottolineare il regalo arbitrale. Contro la Juve si è invece scatenato il putiferio che è arrivato alla richiesta di rigiocare la partita. Perché no?!?

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E arriviamo al punto focale della questione. Una società e una società sola è stata smantellata nel 2006, con metodi da terzo mondo, da inferno, da mafia elevata a istituzione. Da quella società ne è emersa una nuova, completamente nuova, con gente di assoluto rispetto e di una limpida carriera come Marotta e il suo braccio destro. Mentre Andrea Agnelli è alla sua prima esperienza da dirigente calcistico. In 12 mesi hanno costruito una delle corazzate più impressionanti, con risultati ragguardevoli in termini di record e vittorie. E’ scappata solo una finale di Coppa Italia che sarebbe bello rigiocare al netto del rigore su Marchisio che ci avrebbe portato sull’1-0: rigiochiamo pure questa?

La domanda sorge allora spontanea, come direbbe Lubrano: come può una società così nuova, in un sistema vecchio che non è cambiato affatto come il calcio italiano, essersi impadronita di tutto il potere (quale?) tale da determinare i campionati? Una risposta la dobbiamo avere, una risposta chiara e precisa. Perché a noi è più semplice pensare che tutto quello che non è cambiato, si chiami Moratti o Galliani, si chiami FIGC o AIA, sia ancora intatto e continui a perseverare nell’unico obiettivo di favorire qualcuno e bastonare il solito. La vicenda Conte lo dimostra piuttosto chiaramente, così come lo dimostrano gli oltre 100 giorni senza rigori dello scorso anno, così come lo dimostra questo avvio di stagione dove la Juve avrà beneficiato della buona condizione, delle giornate ok di Vidal, Vucinic e Giovinco, dello strepitoso centrocampo, certo del favore di Catania… ma nulla più.

E’ legittimo sentirsi allora accerchiati? E? legittimo sentirsi presi in giro da un giornalismo vigliacco e servo dei soliti padroni? E’ legittimo non credere al lavoro di chi le regole dovrebbe farle rispettare e invece le viola costantemente come a Milano? Sì è legittimo, anzi… ci da più forza per tifare di più, con maggiore orgoglio, alla caccia di risultati ancora più imbarazzanti. Ci dispiace… siamo juventini e come noi… nessun altro!

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Juventus-Bologna: la rivoluzione di Conte nell’11 titolare GRAFICA

E’ il Bologna, non il Real Madrid! Vero, ma in Italia, contro la Juve, si gioca più o meno per eguagliare proprio il Real Madrid dei tempi d’oro pur di poter gridare di aver fermato la Juve. Ecco perché non conviene proprio a nessuno dei bianconeri abbassare la guardia e pensare di poter corricchiare. I 3 punti vanno presi, ma vanno presi convincendo e c’è un solo modo per farlo: vincere, giocando bene, segnando tanto, aggredendo e non dando respiro all’avversario. Agonisticamente bisogna ammazzare il Bologna e dopo i rossoblu toccherà a tutti gli altri.

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Conte comunque pone prudenza per stilare la formazione in vista di importanti match, sia in campionato, sia in Champions dove le chance sono ormai ridotte.

Restano a casa Vidal e Marchisio, resteranno a riposo Chiellini, Vucinic, Giovinco, Asamoah e Lichtsteiner. Non poco visto che praticamente si tratta di titolari assoluti.

Caceres darà un po’ di fiato a Chiellini, mentre Conte non si sente di smantellare la difesa facendo riposare uno fra Bonucci e Barzagli. Brutto segno o segno di una condizione straripante?

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Spazio allora a un promettente Pogba che dovrà confermare quanto di buono ha già fatto vedere in campo. Ci affidiamo molto alle leve lunghe di questo francesino che potrebbe dimostrarsi una validissima alternativa a Marchisio e Vidal, più che a Pirlo. Il genio bresciano non riposerà: lui è integro ed è tornato su livelli inimmaginabili per qualunque essere umano che pratichi il gioco del calcio. Al suo fianco, oltre alla nuova Piovra Nera, dovrebbe rivedersi titolare Simone Padoin. L’ex atalantino è un fido scudiero di Conte: il tecnico leccese lo rilancerà per farlo sentire protagonista nel gruppo, speriamo non tradisca le aspettative.

De Ceglie di nuovo in campo: troppo gravi gli errori contro Siena e Nordsjaelland per ripeterli, vero Paolino? Per lui si tratta di ultime chance per vedere confermata la sua presenza in rosa anche il prossimo anno, se non già a gennaio quando la Juve cercherà sicuramente una riserva di Asamoah. A destra invece Isla: per lui si tratta di minutaggio prezioso per il totale recupero.

Davanti la strana coppia: dopo Luca & Paolo, ecco Bendtner & Quagliarella. Il danese non mi è dispiaciuto contro il Catania: buon fisico, tecnica non sopraffina, ma certo lavorerà sporco e alla Juve serve tanto quel tipo di lavoro. Quagliarella dovrà essere bravo a girargli intorno e a sfruttare gli spazi che si apriranno al suo fianco. Importante la prova di Eta Beta vista l’assenza dei due geni creativi quali Giovinco e Vucinic. La Juve ha la fonte di gioco principale, dopo Pirlo, proprio nella seconda punta e stasera rivedremo Quagliarella.

Tre sole sostituzioni per cambiare eventualmente l’inerzia del match.

Juventus-Bologna: è rivoluzione nell'11 di Conte

Juventus-Bologna: è rivoluzione nell’11 di Conte

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Conte rischia: rivoluzione contro il Bologna?

Arriva il Bologna stasera allo Juventus Stadium e Antonio Conte ha in mente un esame importante: chi ha giocato meno, chi doveva recuperare, chi vuole una maglia importante nella Juve stasera avrà la sua chance. Troppo importante capire chi davvero ha i gradi per rimanere alla Juve, chi può dare un contributo decisivo in questa lunga corsa verso la gloria.

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Un po’ per il tour de force che obbligherà la Juve a nessuna pausa da qui a Natale, un po’ la necessità di rifiatare, un po’ la dovuta riflessione su “chi è da Juve?” giustifica una sorta di rivoluzione dell’11 in campo. Vediamoli gli uomini in esame.

Primo fra tutti Nick Bendtner. Il danese arrivato dopo una pantomima di mercato sta cercando di ritagliarsi un minimo di spazio. Conte lo ha seguito, lo ha torchiato e ora lo butta nella mischia. Al netto della caviglia in fuorigioco contro il Catania, l’attaccante sembra poter dire la sua in questa squadra perché possiede caratteristiche fisiche molto diverse rispetto a tutti gli altri attaccanti. E’ per questo motivo che è stato preso, seppure alla fine, e ancora comunque bisognerà vederlo in campo. La tecnica non è da top player, ma è molto utile per far salire la squadra e primeggiare nel gioco aereo, così come è buono il grado di agonismo che spesso è mancato a Matri in questo avvio di stagione. Stasera farà coppia con Quagliarella e dai due ci aspettiamo gol, niente di più di gol.

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Vidal squalificato e Marchisio non convocato. Il motore della Juve resta a Torino a riposo e toccherà ad Andrea Pirlo dirigere la manovra senza i due stantuffi al fianco. Stantuffi? O gente di una qualità mostruosa che a detta di tutti completa il miglior centrocampo d’Italia (e non solo)? Spazio allora al sempre più convincente Pogba e uno fra Padoin (favorito) e Giaccherini. Io punterei sul piccoletto ex Cesena, ma Conte ha in mente di rilanciare il suo ex allievo a Bergamo. Ai lati si cambia ancora? Forse no. A sinistra Asamoah dovrebbe conservare la maglia da titolare vista la condizione non perfetta di De Ceglie (a livello mentale), mentre a destra tocca a Isla che dovrà recuperare in fretta il 100% del proprio enorme potenziale. Ancora ai box Pepe: quando rientra il nostro folletto?

In difesa spazio a uno fra Lucio e Caceres, col secondo favorito. Viene da chiedersi allora perché aver pagato lo stipendio all’ex nerazzurro quando Masi in Serie B sta registrando alti numeri nei voti. Barzagli e Bonucci in campo, riposerà soltanto Chiellini.

La Juve deve vincere, ma questo lo si sa dal momento in cui Conte ha varcato Vinovo in veste di allenatore. Ci aspettiamo convinca pure, dopo un paio di partite in cui la squadra ha certamente dominato, ma ha pure subito la corsa e l’aggressività dell’avversario. Tutto normale in un gioco che prevede due squadre in campo, forse non era normale lo scorso anno quando i Campioni d’Italia (per antonomasia) avevano azzannato ogni singolo minuto di ogni singola partita. C’è da ammazzare pure questo di campionato, e insieme c’è da mettere a tacere chi sta rodendosi il fegato non fa altro che aumentare la nostra goduria.

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Quando il dito indica la luna l’idiota guarda il dito

Devo confessare che ho trascorso un periodo di crisi profonda nelle ultime settimane…dalle prestazioni poco convincenti in C.L. alle partite intercorse fino a domenica scorsa.

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Poi mi sono detto: ma si, è la Juve, è sempre la tua Juve e non è certo possibile andare sempre a tavoletta e asfaltare chiunque ti si presenti davanti. E mi sono tranquillizzato.

In verità, però, qualcosa mi preoccupa più di Palazzi e dei sui deferimenti a orologeria, più di Palazzi e i suoi non deferimenti (Ranocchia che fine ha fatto?, Mauri gioca sempre vedo, e il Napoli con tutti i suoi casini?)… dicevo, qualcosa mi preoccupa più di tutto questo… si, è la concentrazione mediatica, studiata ad arte, messa in campo ogni volta che la Juventus fa capolino…

Certo, mi chiedo ancora oggi su quale base e con quale logica sia stato annullato il gol al Catania, ma la colpa è della Juventus??? E se invece della Juventus ci fosse stato il Roccalumera? e non potremo mai sapere cosa si sarebbe scatenato in questo caso… Ma il sig. Pulvirenti come può permettersi di dire, prima a caldo ( e lì diciamo che mezza scusante la trova… mezza, perchè è un presidente, quindi addentro al mondo del calcio e, quindi, un professionista…) e poi a freddo che siamo tutti vendittianamente “in un mondo di ladri”? E le domande idiote, da sputazzate in faccia, dei giornalai ad Alessio? come si può consentire che questo accada? E poi tutti a dire la propria su questa Juventus… tutti Soloni saccenti e con le verità (quelle di comodo) in tasca…

E il Moratto? che oggi getta benzina sul fuoco con il suo dire sibillino che letto da una parte e per il mondo degli illusi significa: si è stato un errore e ne sono convinto mentre letto dall’altra significa la Juve è stata, è e sarà sempre ladra? Minkia!!! proprio lui parla?

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Il brutto di questa kafkiana situazione che pare senza fine è che la Società Juventus, il suo Presidente, continuano a fornire fuoriclasse alla Nazionale, a mostrarsi sempre educati, a elaborare idee per un calcio migliore quando, invece, alla maggior parte degli addetti ai lavori il calcio piace così com’è: brutto, sporco e infangato…

Scusate se mi permetto di suggerire un viatico… silenzio stampa assoluto, basta! non si parla più con i media e la carta stampata…basta Nazionale, che si faccia un discorso serio ai nostri giocatori dicendo loro che l’orientamento è quello, lasciandoli liberi di decidere naturalmente ma mettendo davanti a loro il concetto di “difesa” della squadra e quello del “bene comune italiota” e cioè la Nazionale…

Io, francamente, me ne infischio di vincere un mondiale o un europeo se poi tutti lanciano palate di merda a ogni piè sospinto… che se li vincano loro, se ci riescono.

Sono convinto che questa imbattibilità ci sta danneggiando oltre il dovuto…tutti giocano con il coltello in mezzo ai denti e a noi tocca faticare il triplo… ma è FANTASTICO!!! :-)

Così come è vero che nelle ultime 4 partite hanno tirato in porta 94 volte…per mettere nel sacco 4 reti…ehm… i numeri sono crudeli, raramente mentono, per cui non pigliateci per il culo anche a gennaio… ci vuole uno che la metta dentro sempre e da qualsiasi posizione.

E ora a Bologna.

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Ecco tutti i furti della Juve…

Nella giornata appena chiusa tanti sono stati i furti della Juve che ci sentiamo in dovere di riunirli in una unica grande lista. Ci scuseranno i nostri lettori per la franchezza, ma non ce la sentiamo più di proteggere i bianconeri e quel cupolaro di Marotta.

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Buona lettura:

  1. gol di Mauri regolare annullato, la Fiorentina ha così potuto chiudere la propria vittoria;
  2. rigore negato alla Lazio nella stessa partita, ma Lotito è solo pazzo e quindi la sua protesta non viene raccolta dai giornali e dalle TV: intanto Pradè non protesta né chiede di ripetere la gara, mentre Della Valle balla in tribuna lui che accusava Agnelli di andare in discoteca o qualcosa del genere;
  3. domenica scorsa rigore netto negato a Gomez del Catania contro l’Inter: nessuna protesta si è levata dai gazzettari di turno. Il padrone non l’avrebbe permesso;
  4. rigore netto negato al Chievo contro il Napoli, ma anche qui la protesta di Sorrentino “perché al San Paolo non è avvenuto uno scandalo come a Catania?” non viene raccolta: c’è evidentemente un complotto contro il Napoli, dopo il rigore su Hamsik avvenuto però fuori area contro la Sampdoria (altri 3 punti scippati).

Certo è clamoroso l’annullamento del gol a Bergessio, così come ci piacerebbe conoscere l’opinione sul fallo di Legrottaglie su Giovinco e il pugno di Spolli su Pogba… ma ci accontentiamo di essere primi, imbattuti e lanciati verso un’altra stagione super.

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Ripetiamo la partita?

Ripetiamo la partita? Da Mazzarri a Pulvirenti c’è la richiesta di rigiocare la partita. Volentieri, ma partiamo con 11 contro 10 visto il pugno di Spolli a Pogba, che dice il presidente del Catania? Magari anche in 11 contro 9 visto Legrottaglie su Giovinco lanciato a rete, che dice Pulvirenti?

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L’ilarità di questo paese è molto divertente, oltre che sconcertante. Si chiede di ripetere Catania-Juve, ma non Inter-Catania o Napoli-Chievo: perché?

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Perché la Juve è tornata ormai da 14 mesi, è tornata e la sensazione palese è che non se ne andrà più per molti anni, anche vedendo il triste avversario che ogni domanica è costretta ad affrontarla. Triste avversario dal punto di vista tecnico e morale. Le proteste cominciano già la settimana precedente e perdurano durante tutto il match. Si protesta perfino per un fallo a centrocampo, si protesta per i calci d’angolo (non quelli non concessi ovviamente) e la goduria dei tifosi bianconeri aumenta.

Aumenta la goduria perché è la dimostrazione della forza dirompente della creatura di Antonio Conte. Così l’allenatore cacciato durante la gara diventa un deficit per la squadra che subisce questa espulsione, mentre poi gli stessi opinionisti dicono che Conte è favorito a vedere le partite dalla tribuna “tanto non conta niente”. Un doppiopesismo e un equilibrismo da brividi, tutto italiano. E allora via… si gode ancora di più.

 

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Conferenza stampa annullata: parlare non servirebbe a nulla in questo Paese

Questo è un Paese strano. Tanta gente sta male e gran parte di questa gente ha un ruolo di primaria importanza però: giornalisti, politici, dirigenti sportivi. Pensa un po’ che una domanda sul rigore non dato alla Lazio e sul gol regolare di Mauri diventa un trampolino di lancio irresistibile per parlare di altro, come fa Bigon che dopo il Chievo riesce a far passare un favore pro-Napoli come una conferma della nuova Cupola juventina: la stampa ci casca e oggi si parla solo di Juve, non di Fiorentina o Napoli.

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In un Paese del genere conviene perciò la via del silenzio, conviene non parlare perché sarebbe fiato sprecato in un luogo che il fiato lo usa male e solo per un unico scopo: straparlare. E allora noi facciamo parlare il campo dove evidentemente a Catania siamo stati premiati oltre modo. Sparisce pure il pugno che Spolli ha rifilato a Pogba, ma non ci interessa affatto. Ci interessa piuttosto limitare i toni visto che sabato nel tempio del calcio italiano, tale Juventus Stadium, andrà in scena la sfida fra chi il calcio lo inquina, l’Inter di Moratti, e chi il calcio lo pratica, la Juve di Andrea Agnelli e Antonio Conte.

Finisce in secondo piano la candidatura di due juventini al Pallone d’Oro 2012: Buffon e Pirlo. E nessuno che spiega a Buffon e Pirlo come sono andati a finire fra i 23 più forti d’Europa se tutte le fortune di Conte dipendono da Braschi e da tutti gli arbitri non coinvolti in Calciopoli visto che erano al soldo di qualcun altro, a quanto pare. O semplicemente non erano al soldo di nessuno.

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Il rigore negato al Catania contro l’Inter genera perciò il pauroso silenzio di omertà che pervade tutta l’italia antijuventina, mentre finalmente la stessa parte di Italia può sfogarsi nei modi che più rispecchiano questo triste paese.

Angelo Alessio potrà concentrarsi sugli uomini da mandare in campo contro il Bologna, mercoledì sera. Servono altri punti, servono altri 3 punti sperando che l’attacco torni a segnare. Servono altri 3 punti e serve pure non prestare più giocatori alla Nazionale. Ogni volta che siamo tornati dai tour azzurri la Juve ha subito un crollo fisico e di prestazioni: inaccettabile visto quello che combinano giornalisti e italiani. Che cerchino altrove i giocatori per andare al Mondiale, noi i nostri ce li siamo coltivati a forza di idee e investimenti.

Tira una brutta aria in Italia… per fortuna che allo Juventus Stadium si respira un buon odore. Un’aria pulita, forse perché là in alto, a fianco a noi, non c’è nessuno. Come da più di 110 anni.

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Il vero scandalo di Catania-Juventus

Dei problemi di gioco della Juventus e della mancanza di un bomber parleremo domani.

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Oggi è d’attualità lo scandalo di Catania-Juventus. Ma il vero scandalo.

La Juventus, assolutamente incolpevole di alcunché, è letteralmente aggredita da tutte le parti.

La Juventus a cui hanno sottratto due scudetti ed a cui hanno tolto l’allenatore, non ci crederete, è favorita dagli arbitri !!!!

Due errori di qualche centimetro per fuorigiochi dati e non dati hanno scatenato l’Italia anti-juventina in una crociata vergognosa, imbarazzante e, a dirla tutta, ridicola.

In un Siena-Inter di recente memoria Maicon segnò un goal in fuorigioco di più di due metri, mentre altri tre suoi compagni erano in posizione irregolare: 4 in fuorigioco, goal assegnato, nessuno scandalo, nessuna crociata mediatica, solo errore arbitrale.

Ma qui c’è di mezzo la Juventus, l’antipatica Juventus, l’imbattuta Juventus, è tutt’altra cosa.

Sì, errori di centimetri, perché la posizione di Bergessio è da valutare non sul colpo di testa di Spolli, ma sul tocco di Lodi; e allora si può notare, con la moviola, che Bergessio ed Asamoah sono praticamente attaccati.

Come sono centimetri  la distanza tra il piede di Bendtner e quello del difensore del Catania.

Errori umani, nessuna premeditazione, nessun condizionamento.

La FIGC da 6 anni ci attacca un giorno sì e l’altro pure ed ora ci vogliono far credere che siamo favoriti …….

Ci hanno rubato scudetti e giocatori(Ibrahimovic), ci hanno tolto il nostro unico vero top-player (Conte) e ci chiamano pure “ladri”. Capisco che la insopportabile rabbia di vedere imbattuta da 48 giornate una squadra che si pensava di aver seppellito nel 2006 è dura da mandare giù, ma c’è modo e modo, ci vuole anche un po’ di decenza.

Pulvirenti , in grossa difficoltà tra congiuntivi e condizionali, in conferenza post-partita si è esibito in un una spettacolare sequenza di CAZZO e MINCHIA che ha sicuramente aggiunto lustro alla sua raffinatissima personalità. Ha anche detto che il goal di Bergessio lo ha annullato Pepe: ma che panchina straordinaria ha la Juventus!

Poi, dopo la sparata del presidente, c’è stata quella dei giornalisti (?) tifosi. Alessio letteralmente aggredito  a parole (cose mai viste e sentite) e effettivamente incapace di reagire all’esuberanza (eufemismo) degli intervistatori. Vigliacchi, volevo vederli con Conte al microfono: se li sarebbe mangiati. Caos indescrivibile e domande del tipo: “Durante la settimana provate lo schema con Pepe per far annullare i goals?”. Da non credere. Persino i giornalisti anti-juventini  di qualche trasmissione televisiva sono rimasti senza parole nel vedere il filmato dei loro colleghi che aggredivano Alessio. E si sono meravigliati di come mai Alessio e l’addetto stampa della Juventus non si siano alzati e andati via.

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Dopo la sparata dei giornalisti-tifosi, quella, inaudita, del sindaco: “Adesso l’arbitro chieda scusa alla città di Catania”. E va bene che era giornata di elezioni in Sicilia, ma c’è un limite a tutto. Con tutti i problemi che ha la regione Sicilia ci andiamo a preoccupare dell’arbitraggio di Catania-Juventus?

E poi è partito l’assalto dei media nazionali: televisioni e giornali.

Scrive tale Stefano Agresti sul giornale di De Paola: “In quanto accaduto ieri al Cibali, purtroppo, di clamoroso c’è poco, perché un fatto è clamoroso quando è inatteso e sorprendente e nell’obbrobrio dei nostri arbitri non vediamo niente né di inatteso, né di sorprendente. La stagione, del resto, si era aperta con il vergognoso arbitraggio nella Supercoppa di Pechino, quando era stato penalizzato in modo incredibile il Napoli.” No comment.

Ma siamo imbattuti da 48 partite perché gli arbitri sbagliano a nostro favore?

Ma il vero scandalo siete voi antijuventini che schiumate bile e non ne potete più di vederci lassù in cima imbattuti.

Andrea Della Valle andrà in discoteca a festeggiare i trenta anni dall’ultimo scudetto viola vinto (a suo dire) sul campo dalla Fiorentina ma rubato dalla Juventus con un rigore all’ultima partita. Per i più giovani, il rigore fu assegnato per un fallo di mani sulla linea di porta, a portiere battuto: il rigore più rigore mai visto.

Era il 1982 e quella Juve “ladra” stava andando a vincere anche il mitico Campionato del Mondo in Spagna!

Zeman ha detto che gli arbitri condizionano le partite e i campionati. Dopo il 2-3 con l’Udinese avrebbe fatto meglio a dire che è arrivata per lui l’ora di studiare anche la fase difensiva. Meglio tardi che mai.

Tutto questo è il vero scandalo di Catania-Juventus. Non gli errori arbitrali.

P.S. per noi juventini veri.

Sul goal di Bergessio la Juventus era tutta sbilanciata a destra. Bonucci ed Asamoah avevano da marcare quattro avversari, dei quali uno, Gomez, assolutamente libero: nel fermo immagine non si hanno notizie di Chiellini.

Marotta è bravo ma parla troppo. C’era proprio bisogno di dire che lui ha evitato una brutta figura a Pradè in merito all’affare Berbatov?

Marotta è bravo ma parla troppo. C’era proprio bisogno di dire (se quel che riportano i giornali è vero) che nonostante il goal di Bergessio la Juventus avrebbe vinto lo stesso? Non era sufficiente dire che l’incontro era tutto da giocare?

Forza Juve, sempre.

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Catania-Juventus 0-1 25 punti e non sentirli

La Juve vola via, in un modo che non piace a tutti con toni che sicuramente non piacciono e basta. Appena 7 giorni fa la squadra più disonesta d’Italia aveva beneficiato di un enorme aiuto proprio contro il Catania, ma i ribelli sono stati subito messi a tacere e la stampa si è sentita in dovere di difendere il padrone. Machissenefrega, noi sottolineiamo gli errori arbitrali sperando che qualcuno metta una pezza tecnologica, intanto voliamo via.

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Non una Juve brillante, machissenefrega se poi la Juve continua a macinare punti. Sono 25 i punti conquistati dalla squadra di Conte, solo la Fiorentina è riuscita a stoppare la corsa bianconera: non male!

E continua a macinare numeri anche senza l’apporto di un attacco che si concede troppe pause. Non mi è dispiaciuto Bendtner che vorrei vedere sempre più spesso per capirne il reale valore. Piuttosto debilitato invece Vucinic che ha patito più del dovuto l’indigestione/influenza con la Nazionale. Giovinco è sembrato più in palla del montenegrino e me lo tengo stretto.

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Il centrocampo è quello che dà più soddisfazioni, il vero centro del pensiero bianconero. Pirlo tornato ai suoi livelli, anche fisici, anche con tre partite alla settimana, e un Vidal che sembra tornare sui suoi livelli. Bastano questi due per far girare un’intera squadra che può basarsi sulla solidità difensiva e sull’apporto di un giovanotto che sta bruciando le tappe. Quel Paul Pogba che per centimetri non risolve pure questo match: prima di testa col miracolo del portiere catanese e poi con una bomba da fuori che il portiere alza in angolo, ma l’angolo non ci sarà. Pensare che in panchina sedeva un certo Giaccherini e a Torino era rimasto Marchisio.

Bene Asamoah, forse un po’ provato dalle fatiche della Champions, ma Conte si aspetta più dinamismo e più libertà per le scorribande in avanti. Quando punta l’uomo sembra devastante, solo che ultimamente si è troppo concentrato dei compiti difensivi. Un vero peccato perché sulla sinistra la Juve sfondava regolarmente. Bene anche Lichtsteiner, anche se la Juve soffre la mancanza di Pepe e del suo estro in fase di attacco.

Detto questo ci chiediamo se esista un’alternativa al 3-5-2. La Juve fatica a costruire il gioco offensivo perché forse i ritmi imposti lo scorso campionato non sono applicabili con le fatiche del mercoledì sera e allora non converrebbe pensare a un modulo da alternare a questo solido 3-5-2? Un modulo differente che possa permettere in certe fasi della partita di attaccare di più e chiuderla? Fin qui la Juve ha mostrato enorme saggezza, graffiando costantemente l’avversario e ammazzandolo in varie occasioni, ma non potrà andare sempre così bene. Certo, in questo senso, l’assenza di Conte dalla panchina si fa troppo sentire e credo sia questo il principale motivo per cui la Juve non molla il 3-5-2: modulo rodato, ognuno sa quel che deve fare e ci si affida alle nostre forze… che non sono poche.

Che lo capisca l’Italia: per ammazzare questa Juve serve un’altra farsa come nel 2006. Il brutto è che vi sono sintomi, molto palesi, di qualcosa che bolle in pentola. Gli attacchi unilaterali di queste settimane sono francamente inaccettabili: ogni discorso è buono per tentare di buttar giù il muro bianconero. La differenza col passato? Abbiamo – e scusate la volgarità – i coglioni molto pieni delle stronzate di questo paese per credere alle bugie e alle farse. Occhio ai fegati signori antijuventini, state perdendo la salute per guardare la Juve.

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Catania-Juventus 0-1: le pagelle

La Juventus vince sul difficilissimo campo del Catania, con una gara giocata con grande personalità ma soprattutto senza regalare il solito primo tempo agli avversari. C’è da dire che al Catania è stato negato un gol regolare, annullato ingiustamente dall’arbitro di porta.

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Buffon: nessun intervento degno di nota, ma sul gol annullato è sembrato in ritardo sul pallone. VOTO 6

Barzagli: migliore in campo, annulla Gomez con grande facilità: e questo non era scontato, l’argentino è un brutto cliente per tutti. Ma Andrea oggi è stato perfetto, sia in anticipo che sulle palle alte. VOTO 7,5

Bonucci: quando deve marcare Bergessio va in difficoltà, perchè la punta è brava a proteggere palla. Esce un paio di volte palla al piede, poi va a vuoto in un’occasione che poteva costare cara alla Juve, nel secondo tempo. VOTO 6

Chiellini: bravo a lottare, è la sua condizione ideale. Sbaglia pochissimo. VOTO 6

Pirlo: sta tornando ai suoi livelli, aperture illuminanti e giocate nello stretto veramente degne di nota. In questo aiutato oggi da Pogba. VOTO 6,5

Pogba: ottimo nel sostituire Marchisio, commette alcune ingenuità, come quando si lascia cadere in un paio di situazioni. Per il resto bravo a contrastare, ma soprattutto a gestire la palla. Vicino al gol nel secondo tempo. VOTO 6,5

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Vidal: oltre al gol, torna ad essere il mastino che recupera palloni. Non si inserisce spesso, gioca più con palla al piede. Bella l’azione personale che lo porta al tiro. VOTO 7

Lichtsteiner: lento e impacciato, sbaglia molto. Soprattutto meno deciso del solito, sembra impaurito. VOTO 5

Asamoah: è la prima volta che perde il duello col suo diretto avversario, perchè Izco ha fatto una grande gara e lo ha bloccato. Non ha mai saltato l’uomo, ma ci sta dopo una serie di gare perfette. VOTO 5,5

Vucinic: sembra l’unico che possa fare qualcosa, ma troppo solo la davanti. VOTO 5,5

Bendtner: se non fosse per il tiro che poi porta al gol, potremmo dire di non averlo visto mai. Ancora un corpo estraneo, lento e troppo pesante. VOTO 5

Caceres: S.V.

Padoin: S.V.

Giovinco: entra e subito si fa notare per un gran tiro sul quale Andujar si supera. VOTO 6

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