Menu Chiudi

Mese: February 2015

Cesena – Juventus 2 – 2 / Problemi di ordine mentale

Una delle più brutte prestazioni di sempre. Non esageriamo se descriviamo così Cesena – Juventus, uno scialbo pareggio molto più vicino a una sconfitta.

Advertisment

Due considerazioni pesanti:

  1. il pareggio di ieri sera consente agli avversari di respirare e rimanere ottimisti: se l’ennesima occasione di ammazzare il campionato viene sprecata in questo modo, allora c’è speranza;
  2. le certezze del gruppo vengono picconate e questo non aiuta a creare una squadra forte forte.

Piuttosto che cercare colpevoli, è più corretto cominciare a ragionare di risorse umane. Più volte in questo campionato abbiamo assistito a preoccupanti cali di tensione, alternati a prestazioni di primissimo livello. Perché questi cambi di atteggiamento? Normale aspettarselo dai vari Padoin o Ogbonna, mentre è inaccettabile da gente come Vidal o Pogba, perfino Pirlo.

Advertisment

Il tutto è affidato allora a Buffon. Gigi ieri è stato importante, ma le sue sfuriate non sono state minimamente recepite.. Il mea culpa finale è un voler schermare gran parte dei ragazzi e lo accettiamo, da gran capitano quale lui è. Ma bisogna cambiare, una volta per tutte.

Ad Allegri toccherà fare molto più lo psicologo che il tattico. Se in campionato simili giornate possono avere scarso impatto, in Europa possono essere decisive in negativo. In ogni caso, nemmeno in campionato è tollerabile, visto il livello medio della Seria A.

D’ora in avanti dobbiamo imparare a essere una squadra cinica e killer: ammazziamo quanto possiamo, sportivamente, ammazzare, perché a noi non perdona nessuno nulla.

Advertisment

Cesena – Juventus / Non sottovalutare l’avversario

Accelerare e accelerare. Guai a sottovalutare l’avversario, guai anche solo a cominciare a pensare alla sfida prossima. Oggi si gioca Cesena-Juventus e la testa è soltanto a questa sfida.

Advertisment

Sarà per questo che Allegri, già scottato per altre perdite di attenzione prima di match sulla carta “comodi”, ha ribadito la volontà di schierare la miglior formazione possibile. Ci sarà tempo per il turnover, ammesso che si voglia farlo.

Pirlo in cabina di regia, con il centrocampo super a supportare l’attacco tutto spagnolo. L’assenza per squalifica di Tevez lancia i due concorrenti Morata e Llorente, entrambi a caccia di risposte, entrambi a caccia di risultati. In panchina scalpita Coman, il giovane francese che rischia di trovare spazio nella ripresa.

Advertisment

Si parte da +7 in classifica, con la Roma impegnata nel pomeriggio, così Cesena-Juventus diventa in realtà banco di prova più mentale che fisico: quanta cattiveria? Quanta voglia di chiuderla già nella prima mezz’ora, come nelle paure di Di Carlo?

Quasi al rientro Barzagli: per lui qualche probabile minuto venerdì prossimo contro l’Atalanta. Rinforzo fondamentale in una difesa che comunque si sta dimostrando ancor più matura rispetto allo scorso anno.

Fra promesse non mantenute (leggi Napoli, Inter e Milan) e cammini sorprendenti (leggi Palermo), la Juve deve dimostrare continuità. A partire da stasera, quando il tranello più grande è rappresentato dal pensare che sulla carta sarà semplice.

Advertisment

Di Matri, di Sturaro e del super calciomercato, ma solo a luglio

Guardiamo alla realtà delle cose: senza stupidi pareggi (leggi Sampdoria, Inter, Sassuolo), la Juve oggi volerebbe con un vantaggio irrispettoso. Ciò significa che il mercato di riparazione toccava ad altri.

Advertisment

In ogni caso, qualche tassello è stato inserito. Disquisire su questi tasselli è il minimo.

Cominciamo da Alessandro Matri. L’operazione finanziaria non fa una piega: lo abbiamo venduto, ora lo prendiamo in prestito, con metà ingaggio pagato dal Milan. La goduria è irrefrenabile. Ma serviva? E se sì, qual é stato il ragionamento che ha spinto Allegri a chiedere a Marotta di prendere Matri? Seguitemi.

Max Allegri si è accorto che il suo gioco non giova a Llorente. Letta al contrario, Llorente fa fatica bestia nel modulo di Allegri dove serve corsa, vivacità e strappi in verticali: non proprio le caratteristiche del basco.

Morata è al punto di svolta: o incide adesso, o è destinato a dividere la maglia da titolare con qualcun altro.

Advertisment

Ecco Matri. Giocatore da contropiede, giocatore di gran fisico, ma molto più mobile di Llorente.

Passiamo a Sturaro. Giovane di grandi speranze, centrocampista muscolare come ne servono in determinate partite, e in determinati mesi della stagione. La Juve sta pianificando il futuro, l’averlo portato subito a Torino potrebbe essere indizio di due cose:

  1. Marotta ha capito che in estate partirà un big: o Vidal o Pogba, e certamente Pirlo non è eterno, per cui bisognerà rimpiazzarlo. Più probabile lo spostamento di Marchisio in regia, e a quel punto un muscolare come Sturaro serve come il pane;
  2. Allegri vuole impostare un centrocampo di grande fatica e qualità, magari per un assetto da tridente, e allora ecco Sturaro come alternativa ai vari Marchisio, Vidal e Pogba, con Pereyra più-che-riserva.

Capitolo difesa. Il rientro di Barzagli sembra imminente e auguriamo ad Andrea il massimo della fortuna, visto che l’età non è dalla sua parte. A quel punto la retroguardia sarebbe al completo, grazie al rientro di Caceres. Per cui lì potevamo anche non intervenire, e così è stato fatto. Tranne l’aver certificato il rientro di Rugani in estate.

Unica nota negativa, visto che stravedo per Alberto Masi: aver ceduto il controllo del suo cartellino.

P.S.

Tello ha firmato. Ora assalto all’under 17 brasiliano che sta facendo impazzire gli opinionisti sudamericani. Bene il futuro, ma non dimentichiamoci il presente.

Advertisment

Udinese – Juventus 0 – 0 / Quando diventiamo davvero grandi?

Una grande squadra non fallisce queste occasioni. Non già per i punti di vantaggio che aumentavano, quanto per l’effetto psicologico di certe sfide.

Advertisment

La Roma pareggia, con aiutino. La Juve doveva vincere e convincere, per dare l’ultimo segnale a questo torneo, già alla seconda di ritorno di campionato.

Non ci sono scuse, né giustificanti. Udinese – Juventus è stata una scialba pagina in un libro che poteva già chiudere un capitolo.

Un Pogba che non ha retto alla marcatura di Allan. Ci sta che il tuo marcatore abbia più energie di te, ma perdere letteralmente la testa e annullarsi dal gioco non è da prossimo Pallone d’Oro. E Allegri doveva avere il coraggio di inserire anche Pepe.

Advertisment

Senza Vidal e Marchisio, il centrocampo bianconero è apparso molle e poco dinamico, con un Pereyra forse emozionato?

Llorente è un problema: il gioco non è adatto alla stazza dello spagnolo, la cui velocità è una limitante per la manovra. Mentre non arrivano cross da sfruttare, per cui davvero poca roba. Meglio con Morata che può sfruttare gli allunghi e gli assoli e non è un caso se la Juve ha prodotto di più dopo l’ingresso del giovane spagnolo. Allegri dovrebbe prendere una decisione: chi è titolare?

Non certo Matri, la cui operazione sembra da ultima spiaggia circa idee e propositi. A meno che, l’operazione non è volta a rendere più gradevole e combattuto un campionato che ieri alle 16:55 doveva essere già finito.

Detto questo, si riparte. Con forza. Con rabbia.

Advertisment