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Mese: December 2015

Juventus – Torino 4 – 0 / Mi lamento, quindi tifo Toro

Fine del match, studi RAI. Marco Mazzocchi passa la parola a un certo Bruno Voglino che esclama: “Non capisco perché gli arbitri devono aiutare la Juve che non ne ha di bisogno”. Grazie. Semmai ce ne fosse bisogno, ciò vuol dire che siamo davvero tornati.

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In un match dove la possibile seconda ammonizione di Zaza si scontra con un mezzo rosso evitato al Toro e un mani in area di rigore granata non sanzionato, e dove i numeri sono impietosi, appare fin troppo comodo prendersela con l’arbitro.

La verità é un’altra: troppa Juve per tutti, in questo momento. Tornata solida in difesa, e con una percentuale realizzativa interessante in attacco. Immagine simbolo é il gol di Dybala: sembra facile, sembra inevitabile quando carica quel delicato e potente sinistro.

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Gran serata per Zaza, ulteriore mossa azzeccata da Allegri. Continua a mancare Morata che però ieri ha recuperato in fatto di prestazione. Il gol arriverà. Magari quando conterà davvero. Mentre un sontuoso Pogba deve solo capire che facile, nel calcio, spesso si coniuga con efficace. La punizione ispirata da Pirlo é qualcosa di straordinario.

Difficile giudicare Rugani: praticamente inoperoso nell’uno contro uno, mentre é risultato molto elegante e pratico in fase di disimpegno.

Ora il Carpi (Che ha eliminato la viola) per chiudere 45 giorni di rimonta spettacolare.

Altrove, stanno cercando di pesare la forza del Spezia-Barca.

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Juventus – Fiorentina / Sesta vittoria e vetta vicina

Sesta vittoria consecutiva. 18 punti su 18 per scalare la classifica fino al quarto posto. Quasi rientrati, come nei programmi di un Allegri che ha sorpreso ancora una volta tutti.

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Mancano due punti al secondo posto, appena 6 per il primato. Ma la cosa più importante è il modo in cui è avvenuta questa rincorsa.

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In tre punti:

  1. difesa blindata, col solito 3-5-2 che la squadra conosce a memoria e probabilmente garantisce maggior sicurezza. I continui cambi tattici di inizio avevano reso il gruppo un po’ più debole;
  2. crescita poderosa di Mandzukic, che oltre ai gol è autore di prove di forza in un reparto che ha più sofferto l’assenza di Un campionissimo come Tevez;
  3. esplosione di Dybala, che nei numeri è in realtà come Tevez, e come Tevez è sempre più decisivo. Numeri, assist, gol: repertorio da futuro campione, ma già oggi è tanta roba.

Ciò che è da sistemare è il centrocampo dove Marchisio ancora stenta, Khedira è più fuori che dentro (tranne che sarebbe davvero fondamentale per esperienza e sostanza), e Pogba alterna atteggiamenti di indisponenza a giocate da fuoriclasse. Mentre all’ottimo inserimento di Cuadrado si contrappone la depressione offensiva di Morata. Sfide, più che problemi.

La vetta è li. Manca davvero poco.

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Maturità cercasi

Servirà da lezione? Lo speriamo. E badate bene: non é il risultato in sé a dar fastidio, quanto l’atteggiamento e la superficialità con cui è maturato.

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La Juve passa il turno da seconda, poiché si é fidata del risultato del primo tempo del Manchester e perché ha smarrito la ferocia e la cattiveria che avevano contraddistinto il mese di novembre. Con possibili ripercussioni per domenica, dove la mente potrebbe ancora scorie da figuraccia.

Passi il triste Morata che non la butta dentro nemmeno a porta vuota, e passi pure una panchina che nemmeno Grosso con la Primavera aveva, ma l’attenzione e la voglia di dare continuità ai risultati non doveva e non deve più mancare.

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Vincere aiuta a vincere. Perdere? Tra l’altro con la beffa: serviva un attaccante, ce l’avevi e questo ti segna (leggi Llorente, a cui abbiamo regalato il cartellino nemmeno fosse portatore di qualche malattia contagiosa).

Adesso tutti attaccati al sorteggio. Già, perché poi si chiamerà in causa la sfortuna se dovesse uscire una squadra top. Ammettiamolo: molte volte, un percorso più morbido aiuta ad arrivare in fondo.

Lottiamo. Continuiamo a lottare. Ma un pezzo di maturità è stato smarrito ieri sera.

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Avversari tutti: stiamo arrivando

Stiamo arrivando. È quello che dicono in ogni parte d’Italia i tifosi bianconeri, alla luce del recupero poderoso in classifica. Vetta ancora lontana, ma non troppo lontana.

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La chiave è la continuità. Se Allegri riuscisse a eliminare i cali di tensione e riportare la ferocia che ha contraddistinto gli ultimi cinque campionati bianconeri, allora nulla sarebbe precluso.

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I giovani crescono, i vecchi tengono. In un mix esplosivo di energia ed esperienza che al gruppo fa bene. E fa bene alla classifica. Mentre gli avversari sembrano accusare questo rientro. Si spiega anche così il nervosismo di MaSarri al Napoli, e il richiamo a un qualche tipo di complotto di Mancini.

Tutto sembra tornare alla normalità.

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