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Mese: August 2016

Lazio – Juventus 0 – 1 / Vittoria per inerzia, ma primi problemi

Che il caldo abbia potuto sfaldare le energie dei bianconeri appare inverosimile. Perciò nella vittoria contro la Lazio si deve registrare un passo indietro nella qualità della prestazione.

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Il motivo principale è l’aggressione tattica dei biancocelesti soprattutto nel primo tempo, dove né Lemina né Asamoah sono riusciti a rispondere col palleggio al maggiore dinamismo dei laziali. Da aggiungere il costante fuori posizionamento di Dani Alves che rappresenta un’arma e insieme un problema per gli equilibri tattici bianconeri.

Se perciò Dybala si sbatte come il miglior Tevez trasformandosi in regista a tutto campo, questo sbattersi toglie energie all’argentino sotto porta, dove per la verità non è mai arrivato con la Lazio. Allegri dovrà lavorare, e molto. Il 3-5-2 non funziona senza un regista di qualità (Marchisio rientrerà fra molte partite e dal mercato non pare arrivare la pedina tanto richiesta dal mister) e con Pjanic in panchina. Senza contare che Asamoah ha fatto registrare un’insufficienza piena per palloni persi e rallentamento del gioco.

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Mercato o non mercato, se la Juve perde la fame e la voglia di stupire, questo sarà un campionato non così vinto in partenza come tutti, frettolosamente, sembrano voler archiviare. Il pericolo maggiore è nella testa di chi scende in campo.

Resta però un’altra vittoria, quasi per inerzia, il fatto di non aver mai subito pericoli, e un Khedira sontuoso. Il tedesco è insostituibile per intelligenza tattica e per senso di inserimento. E quando la Lazio si è affacciata a ridosso della difesa, Benatia ha rimbalzato tutto e tutti, pallone compreso.

C’era caldo, ma appare inverosimile addossare al calore una prestazione non positiva della Juve. Resta il punteggio pieno.

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Lazio – Juventus / In attesa del miglior Higuain

La Juve che si prepara ad affrontare la Lazio nella seconda giornata di campionato sarà ancora priva di Higuain, almeno dal primo minuto. L’argentino sta recuperando la condizione migliore, e quindi Allegri si affida agli uomini più in forma e rodati. Un solo dubbio: Lemina o Pjanic davanti la difesa, con Lichtsteiner che dovrebbe averla spuntata su Dani Alves sulla destra.

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Sarà Benatia a sostituire Bonucci al centro della difesa a tre, vista l’assenza per motivi personali del regista difensivo bianconero. A proposito: tanti auguri Leo, ti meriti il meglio!

I biancocelesti arrivano da un bel turno di campionato, non senza patemi e certamente con una difesa tutt’altro che registrata. Mentre la Juve si appoggia alla solidità di schemi ormai pienamente acquisiti, sperando nella continuità di Asamoah e Khedira, in attesa di un’ultima parte di mercato confusa.

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Di ieri sera la chiusura forse definitiva per Matuidi del presidente del PSG, mentre dall’est non arrivano segnali di apertura per quel Witsel che a questo punto rappresenta l’unica vera alternativa al francese. Sarebbe alquanto strano chiudere la sessione senza un rinforzo nella mediana, scommettendo così sulla buona salute di Khedira, sul pieno recupero di Asamoah, in attesa di quel Marchisio che a oggi non ha un vero sostituto in rosa. A meno di promuovere definitivamente Lemina nel ruolo di frangiflutti. Il che non dispiace a molti, vista la fisicità di Mario e la tecnica buona, certamente lontana da Pirlo e Marchisio.

Davanti sono molti a chiedere un esperimento: un terzetto d’attacco puro che manca dai tempi di Lippi, quando Del Piero affiancava Ravanelli e Vialli. A oggi sono due le ipotesi verosimili: Dybala e Pjaca dietro uno fra Mandzukic e Higuain, o la versione più spinta con Dybala dietro il croato e il Pipita.

Intanto c’è da infilare la seconda consecutiva. Che sarebbe poi un passo avanti rispetto a un anno fa. In attesa del miglior Higuain.

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Serie A 2016/2017 IL MOVIOLONE

Inauguriamo una nuova serie di articoli con l’intento di tenere traccia dei casi di moviola di tutto il campionato. Pescando dalle trasmissioni e dai tre maggiori quotidiani (indicati fra parentesi tonde per ogni episodio), ogni domenica diminuiremo la velocità delle azioni controverse.

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JUVENTUS – FIORENTINA 2-1 / Prima Giornata (Andata)

Al minuto 23 potrebbe starci il giallo per Chiellini che da dietro affossa Kalinic. L’arbitro lo richiama minacciando il giallo a un successivo fallo. (Gazzetta, Premium Sport, Sky, Tuttosport)

Non c’è rigore di Astori: il cross di Dybala rimpalla prima sul piede e quindi sul braccio, anche se toglie la palla dalla disponibilità di Khedira a ridosso dell’area piccola. Giusto non concederlo. (Tutti)

C’è rigore invece all’inizio del secondo tempo quando un’entrata a gamba tesa finisce sul ginocchio di Dybala che infatti calcia male e debole verso il portiere viola. (Premium Sport, Sky, Corriere dello Sport, Tuttosport)

Potrebbe scattare il rosso su Tomovic autore di una violenta entrata con piede a martello su Alex Sandro, nel secondo tempo. Solo giallo per lui. (Premium Sport, Sky, Gazzetta, Corriere dello Sport)

LAZIO – JUVENTUS 0-4 / Seconda Giornata (Andata)

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Praticamente nulla da segnalare. Buona gestione dei cartellini, corrette tutte le decisioni prese.

Riportiamo un link a un sito di sfegatati tifosi juventini (LazioNews) a cui vanno i nostri complimenti per la grande dignità intellettuale: Gara tranquilla all’Olimpico: positivo Guida

JUVENTUS – SASSUOLO 3-1 / Terza Giornata (Andata)

Fermato Khedira per un fuorigioco inesistente a inizio match: il tedesco è oltre 1 metro in gioco ed era solo contro il portiere.

Ci sarebbe un rigore su Pjanic (minuto 56): l’intervento di Gazzola è scomposto, da dietro, e il bosniaco è impossibilitato dal concludere in porta, a due metri.

Potrebbe starci il rigore di Chiellini (minuto 73), anche se il tiro è ravvicinato e il braccio non così largo da far sospettare a un intervento volontario.

Non c’è rigore su Lichtsteiner (minuto 68) perché l’intervento di Acerbi è sul pallone.

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Juventus – Fiorentina 2 -1 / Un giorno all’improvviso

Un giorno all’improvviso, allo Stadium scoppiò il sorriso.

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Nella vita è sempre questione di stile. Dopo gli oltraggi alla persona e i gesti terrificanti contro, Higuain ha deciso di regalarsi un inizio di campionato speciale. Primo gol alla prima, cosa mai accaduta a Napoli. Gol pesantissimo, dopo pochi minuti dal pareggio viola.

La Juventus che si sbarazza della Fiorentina presenta tanti segnali di ottimismo, nel segno della vecchia guardia. Unica novità quel Dani Alves che imparerà strada facendo la differenza fra Serie A e Liga (a proposito: ieri 6-2 del Barca, cosa che in Italia vedrà forse mai), ma che comunque apporta già sfacciataggine e qualità.

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Da considerarsi nuovo acquisto pure Asamoah, finalmente tornato all’attività agonistica e forte candidato a una maglia da titolare.

Nuovo campionato, ma vecchia Juve, che dovrà trovare nuovi equilibri dopo la partenza di Pogba e forse nuovi schemi. Ciò che ha piacevolmente stupito, ma non troppo in fin dei conti, è la fame e la grande cattiveria impressa al match già dai primi secondi. Servono come il pane per evitare cali di tensione – come quello che ha portato al pareggio viola – e passi falsi. Probabilmente è nell’inevitabile sensazione di estrema superiorità che Allegri dovrà lavorare e in cui si annidano i peggiori pericoli di quest’anno. Se la Juve tira i remi in barca, arretrando eccessivamente il baricentro, può capitare di tutto, in negativo.

Fortuna che all’improvviso è sbucato lui. Prima vera palla gol, terzo pallone toccato per le statistiche del match, e rete pesantissima. Non poteva desiderare altro El Pipita che però ora dovrà rimettersi seriamente a lavorare da calciatore. Eccessivamente fuori forma, con Allegri e compagni dovrà capire quali siano i movimenti corretti per esaltarne le indubbie doti da goleador. Anche perché difficilmente si potrà rinunciare al lavoro enorme di Mandzukic. Mentre Dybala in campo dovrebbe andarci sempre, anche con le stampelle.

Questo primo sigillo ha però un marchio indelebile. Professor Khedira è di un altro livello. Un diesel, giocatore di intelligenza tattica sopra la media, ha segnato e fatto segnare, offrendo poi numerosi spunti di didattica applicata al calcio. Se fisicamente riuscirà a reggere l’annata, sarà il perno attorno a cui progettare un’intera stagione.

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Juventus – Fiorentina / Alla caccia del sesto scudetto

Si riparte. Finalmente. Senza Juve per troppe settimane, ma adesso ricomincia la rincorsa alla gloria.

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E’ cambiato ancora molto in questa estate di calciomercato. Dentro giocatori di grande valore, con il colpo Higuain in primo piano che ha offuscato gli arrivi di Dani Alves, di Pjanic, di Pjaca, di Benatia. E probabilmente qualcun altro arriverà visto che abbiamo perso il prospetto di campione più cristallino che ci sia in giro, ovvero quel Paul Pogba tornato di fretta a Manchester a soli 23 anni.

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Proprio l’assenza di Pogba, ma soprattutto i nuovi arrivi, più congeniali alle idee di Allegri, fanno pensare a un cambio di modulo. In realtà domani sera contro la Fiorentina sarà ancora 3-5-2, ma nel calcio d’estate si è già visto lo spiraglio di un 4-3-1-2 o di un 4-3-2-1 o addirittura di un coraggioso 4-3-3 (specie con il ritorno di Cuadrado da Londra).

Al di là dei numeri, quello che non dovrà capitare sarà la partenza falsa dello scorso anno. Serve concentrazione, serve umiltà, serve sudore. La capacità di rimanere sul pezzo fin dal minuto 1 della giornata 1 sarà forse più decisivo del ritmo che possiamo imprimere a questo nuovo campionato, quello che potrebbe iscrivere alla gloria eterna la società bianconera.

Si parte domani sera. Allo Juventus Stadium. Auguri Juve!

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