Menu Chiudi

Mese: September 2016

Juventus – Cagliari 4 – 0 / Se hai Higuain, gioca Higuain

Se hai Higuain, gioca Higuain. E’ il motto che ha accompagnato l’avvicinamento della sfida col Cagliari, per una pronta risposta che è arrivata.

Advertisment

Juventus-Cagliari è stata la riscossa di una squadra ferita e delusa, che ha ripreso ritmo e mostrato rabbia. Ritmo e rabbia unite alle qualità indiscusse dei giocatori di Allegri fa sempre la differenza, qualunque sia l’avversario.

Advertisment

Il filtro e la sostanza di Lemina, la qualità di Dani Alves e Sandro, con Pjanic più libero di scorazzare nella trequarti e da mezzala sono tutto ciò a cui la Juve deve aggrapparsi in questa prima parte di stagione. Dove addirittura Hernanes ci fa un figurone. E dove Rugani continua a dimostrare che il futuro è suo.

Zero tiri in porta subiti, tanti tentativi contro un super Storari. Solito tamburo Juve, con il Pipita che è semplicemente imprescindibile. Era forse dai tempi di Trezeguet che non avevamo un attaccante di questo tipo, addirittura più mobile e con maggiori capacità tecniche palla al piede. Resta solo da recuperare Dybala in zona gol, e la Juve è fatta.

Panchina lunga, ma se hai Higuain, gioca Higuain.

Advertisment

Juventus – Cagliari / Prima del risultato, la prestazione

Forse è la partita che male descrive il motto che ci accompagna: vincere è l’unica cosa che conta. Stasera invece conta anche e soprattutto il modo in cui si vince, e quindi si gioca.

Advertisment

Questo sarà un campionato lunghissimo, e stressante, partito con l’incognita di un centrocampo che senza Marchisio ha mostrato problemi e dubbi. Almeno col 3-5-2 che sembra imprescindibile per Allegri, il che suona strano. Lui che nel primo anno andò in finale di Champions con un rombo in cui Pirlo giocava da vertice basso e Vidal faceva il finto trequartista, di lotta e di governo.

Incagliati alla ricerca di un regista che purtroppo non c’è, con un più che altalenante Asamoah e un Khedira da gestire, la Juve si ritrova clamorosamente scoperta nel reparto che è rimasto orfano di Pogba. E allora tanto vale provare un nuovo schema, magari valorizzando due attaccanti esterni intriganti come Cuadrado e Pjaca, e insieme due attaccanti formidabili come Higuain e Mandzukic (alternativamente, non insieme).

Advertisment

Registriamo anche l’allontanamento dalla zona gol di Dybala, il nostro regista a tutto campo che però adesso è troppo lontano dalla porta, lui che l’anno scorso la bucò più di tutti, meglio di tutti.

Mentre in difesa pesano le disattenzioni, e anche lo scarso filtro che solo Lemina sa fornire, non certo Hernanes, non certo Pjanic, di sicuro non questo Asamoah.

C’è il Cagliari. Vietato sbagliare: risultato e prestazione. Altrimenti si rischia di bruciare gran parte dell’entusiasmo con cui abbiamo cominciato la stagione. Rincorrendo nuovi equilibri, o aspettando Marchisio che di problema, semmai, ne risolve soltanto uno.

Advertisment

Juventus – Siviglia / Tra Palco e Realtà

E poi abbiamo già chi ci porta
Fino alla prossima città
Ci mettete davanti a un altro microfono
Che qualche cosa succederà.

Advertisment

Una delle canzoni di Ligabue che racconta esattamente quanto Allegri e Buffon hanno provato a esprimere in conferenza stampa. Da cui traspare la fame di questo gruppo nel cercare nuove sorprese in Champions League.

Advertisment

C’è il Siviglia, ma l’idea generale della stagione è che c’è principalmente la Juve. Juve contro Juve, attenzione e umiltà contro pressappochismo e arroganza. Allegri dovrà cercare costantemente un equilibrio che è la chiave di volta per crescere ancora. Via Pogba, dentro Pjanic e Higuain con nuove motivazioni e nuove caratteristiche. E un nuovo Khedira ormai insignito dei gradi di leader.

Il teatro di metà settimana è importantissimo, perché il ciclo nuovo avviato da Allegri potrebbe essere destinato a grandi risultati, e perché questo è l’anno giusto per provarci seriamente. C’è il gruppo, ci sono i campioni, ci sono i fenomeni, e ci sono i presupposti degli anni precedenti.

Buona Champions a tutti. Che qualche cosa succederà.

Advertisment

Tutti contro la Juve, senza apparente motivo: ecco cosa dicono Palmeri e Pistocchi

E’ partita la campagna. Studiata anche abbastanza bene, dobbiamo dire, gli va riconosciuto. Non si parla di contenuti tecnici o tattici, né si sciorinano statistiche che potrebbero indurre e dedurre l’ovvietà (ossia il risultato del campo). E tanto meno si presta attenzione a listare gli episodi di moviola. Il trucco è: ti prendo un episodio, lo gonfio, lo grido, e il messaggio è già passato. Che poi sia fasullo e falso, idiota e irreale… non importa.

Advertisment

La Juve che macina punti con Fiorentina, Lazio e Sassuolo passa nella storia social con due uscite ai limiti della fantascienza, a firma Tancredi Palmeri e Maurizio Pistocchi, che a regola dovrebbero osservare quello strano concetto di deontologia professionale. Poiché trattasi di giornalisti sportivi (ammesso che tale professione abbia ancora senso di esistere), ci si aspetterebbe una narrazione oggettiva dei fatti. Invece questi anni di dominio bianconero hanno accentuato l’uso di Maalox e certamente il cuore dei due è stato messo a dura prova.

Perciò, anche in occasione di Juventus – Sassuolo (partita stradominata dai bianconeri su cui pende addirittura l’accusa di non aver infierito, anzi rallentato gioco e numero di gol) ecco le perle:

tancredi palmeri contro la juve

Advertisment

E qualche ora più tardi:

pistocchi in Juventus Sassuolo

Peccato soprattutto per Pistocchi, poiché qualche minuto prima il buon Cesari, scuderia Mediaset Premium ma evidentemente ancora immune dal concetto proprietario di cosa-devi-dire-affinché-ti-pago, aveva listato gli episodi di Juventus – Sassuolo (che noi documentiamo nel nostro moviolone settimanale).

Sparisce il fuorigioco a Khedira (in gioco di oltre 1 metro e mezzo), sparisce il possibile rigore su Pjanic (stando a Sky e a Cesari), sparisce soprattutto il peso di una intera gara.

Resta la polemica. Il che ci porta a concludere alla solita maniera: il vostro odio idiota, la nostra goduria!

Advertisment

Juventus – Sassuolo 3 – 1 / L’unico avversario è la Juve

I primi 27 minuti di Juventus – Sassuolo sono stati impressionanti, per qualità tecniche e capacità di coprire tatticamente ogni fazzoletto del campo.

Advertisment

Il risultato poteva essere ben più pesante, e qui si inserisce, paradossalmente, il rammarico di Allegri, che è anche l’unica paura in questo avvio di stagione: l’incapacità di tenere altissima la tensione, e specchiarsi troppo.

Da un Dybala stranamente poco egoista, alla ricerca spasmodica della giocata a tutti i costi, anziché chiudere la partita, ammazzare l’avversario e riposarsi per un tempo. Certo con quella specie di cecchino chiamato Higuain, diventa pure facile prendersi alcune pause durante i match, con la sensazione che la puoi mettere dentro quando vuoi.

Advertisment

Eccezionale la gestione del gruppo, dove Lichtsteiner rientra nel progetto dopo l’esclusione dalla lista UEFA, e Pjanic comincia a inserirsi con l’eleganza che gli riconoscevamo, e il gol all’esordio che sa di buon auspicio. Alla crescita di Lemina dobbiamo anteporre un Benatia sontuoso: non è una semplice alternativa, così rischia di mettere nei guai la vecchia BBC perché uno così non lo puoi togliere dal campo.

L’ha detto Di Francesco: “Juve troppo forte, inutile cercare alibi e giustificazioni”. Risponde Allegri: “Dobbiamo crescere e non cascare nel tranello di pensare di aver già vinto, perché fino all’ultimo abbiamo rischiato di riaprire il match”.

Pragmatismo e obiettivi chiari. L’unica strada possibile. Restano quei primi 27 minuti di Juventus – Sassuolo: impressionanti!

Advertisment

Juventus – Sassuolo / Non Witsel, ma Hernanes

Non Witsel, ma Hernanes. Il marketing non ha trovato il coraggio di ribadire questo concetto in salsa social, quindi Allegri dovrà arrangiarsi. E si pregherà il Cielo affinché conservi in buonissima forma Khedira, aspettando Marchisio, confidando in Lemina.

Advertisment

La Juve che esce dalla sessione di calciomercato è certamente rinforzata, tranne in quella zona dove il regista fa sempre la differenza. Addirittura, sulle fasce c’è abbondanza e a pagare è stato Lichtsteiner non inserito in lista UEFA (anche per far capire che alla Juve comanda la Juve, non il procuratore).

Advertisment

Sassuolo, poi Siviglia, poi la sfida ai cinesi. 7 gare in 22 giorni, senza sosta, con Higuain sulla via del pieno recupero di una forma che sarà essenziale per avere la meglio in quelle partite scorbutiche che solo i campioni sanno risolvere.

E in attesa della prima da titolare del Pipita, l’interrogativo che ci accompagnerà fino al calcio di inizio di sabato sarà: ma Pjanic?

Advertisment