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Mese: December 2016

Juventus – Atalanta 3 -0 / Alla fine il calcio è semplice

Alla fine il calcio è semplice. Chi ha più corsa e voglia, abbinate a tecnica e idee, vince. Spesso. È accaduto in Juventus-Atalanta dove gli strascichi di Genova hanno finito per pesare più per Gasperini.

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Primo appunto: il bravissimo tecnico ex allenatore delle giovanili bianconere deve avere subito qualcosa in passato per aver questo atteggiamento arrogante alla fine di ogni match con la Juve. Bisogna scoprirlo.

Rabbia, corsa, dedizione. Così la qualità viene fuori. Al di là della prova sublime di Mandzukic (difficile rinunciare a uno così), la prova del 9 è Pjanic che con questo sistema di gioco ha più fiato per fare le cose che contano, senza rincorrere avversari come un qualunque Sturaro. Allegri deve mettersi in testa che il bosniaco va salvaguardato tatticamente, pena giocare con un in meno.

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Il castello del 3-5-2 sta crollando. Senza il tuttofare Dybala la Juve ha necessità di trovare altri abiti. Con Marchisio sempre in campo, perché il fosforo serve. Eccome se serve.

A farne le spese Higuain. Più lontano dalla porta e quindi con rare occasioni di firmare il tabellino dei marcatori, ma sono dettagli (come quello che lo vuole in rete con Dybala a fianco). Firma che invece Rugani ha di nuovo messo. Il giovanotto non ha fatto rimpiangere la BB (Chiellini era in campo) ed è tempo di concedergli fiducia.

Ultimo appunto: bene lo stadio, finalmente bolgia. Non siamo mica a teatro. Questo è calcio. È il calcio è semplice. Chi ha più corsa e voglia, abbinate a tecnica e idee, vince.

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Psicopatici

Psicopatici. Poco altro da dire rispetto alla scellerata (non) partita che la Juventus ha (non) giocato contro il Genoa.

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Atteggiamento e voglia deludenti. E dispiace dirlo, ma molto passa da quel delirante errore di Bonucci al minuto 2.

Gambe molli e zero idee, con l’incapacità di costruire anche solo una vaga azione pericolosa.

Sarebbe anche troppo facile prendersela con Hernanes, ma la verità lapalissiana è che un tempo si giocava con Pirlo, Vidal e Pogba, oggi con Hernanes, Pjanic e Khedira. Passi il tedesco, ma gli altri due sono improponibili.

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Ecco perché non si capisce la testardaggine di Allegri incapace di dare una scossa: a livello tattico, soprattutto a livello mentale.

D’accordo gli infortuni, ma sei la Juve e non ci sta. Non ci può stare quando si producono zero tiri contro Perin. Non ci può stare quando si subisce così tanto. E non vale il Genoa, i segnali ci sono da due mesi, coperto solo dai 3 punti via via presi ora per giocate singole ora per sfuriate di pochi minuti.

Il pericolo, che ripetiamo ormai da un po’ di tempo, è assuefarsi, perdendo grinta e voglia, disperdendo l’opportunità di crescere ancora.

Il pericolo è diventare psicopatici.

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