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31-10-2012 allo Juventus Stadium è nata una stella: Paul Pogba

Né se, né ma. Nè forse.

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Lo Juventus Stadium ha assistito alla nascita di una stella del calcio mondiale: Paul Pogba.

Non c’è rischio che il ragazzo, diciannovenne, si monti la testa; è talmente forte che dovrebbe essere stupido a non essersene accorto da solo. Appena arrivato alla Juventus già dichiarava che in qualche anno voleva arrivare in cima al mondo. Farà presto.

Personalità, tecnica, fisico, visione di gioco, grinta, sinistro, destro, colpo di testa, senso del goal. Serve altro? A 19 anni si è caricato sulle spalle una Juventus non al massimo, comunque sempre la Juventus degli imbattuti, e l’ha portata di peso fino alla vittoria sul Bologna.

Le punte non tirano? Ci pensa lui: palo con sinistro a girare.

Pirlo non lancia? Ci pensa lui: destro morbido sulla testa di Giak per l’assist a Quagliarella.

C’è l’assalto finale e neanche Bendtner la prende di testa? Ci pensa lui: al minuto 92 va a segnare di testa il goal della vittoria.

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Un campione di diciannove anni.

Sì è vero che Alessio ha detto: “Pogba bravo, ma dopo 20 minuti è diventato lezioso e, se non toglie certi virtuosismi, con Conte fa poca strada”. Il discorso della carota e del bastone. La verità è che questo è un fenomeno.

Quando tornano Vidal e Marchisio, sarà un bel problema tenerlo in panchina. Perchè la Juventus non è il caso che ne faccia a meno. Conte troverà la soluzione.

Paul nasce a Lagny sur Marne, in Francia,  il 15 marzo 1993, da famiglia emigrata dalla Guinea.

Nel 2006 è nelle giovanili del Le Havre. Nel 2009 Alex Ferguson lo porta al Manchester United intuendone le eccezionali potenzialità.

Nel 2012  Paratici e Marotta, con un colpo da mestri, lo soffiano a Sir Alex, il quale se ne ha a male parecchio. Dicono che ancora ci ripensi. Dopo Juventus-Bologna i suoi rimorsi saranno aumentati a dismisura.

La Juventus e tutto il calcio mondiale hanno una nuova stella da ammirare: Paul Pogba, il diciannovenne campione.

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