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5 domande per Abete: chissà se mai risponderà?!

Ho già espresso il mio pensiero su questo strano personaggio che comanda il calcio italiano. I risultati, dal 2006 a oggi, sono evidenti e sotto gli occhi di tutti: il nostro livello di credibilità ed efficacia, dentro e fuori dal campo, è sensibilmente inferiore a prima del 2006 quando la programmazione di Lippi e l’apporto decisivo di Milan (Pirlo e Gattuso), delle medio-piccole e soprattutto della Juve (il Capitano Cannavaro poi Pallone d’Oro, il vice Pallone d’Oro Buffon, Camoranesi, Zambrotta e Del Piero) portarono alla conquista del Mondo.

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La recente frase di Abete, uno che non prova vergogna, uno che non pare avere un briciolo di coscienza civile, e che invitava tutti alla pace e alla distensione dei toni (proprio lui parla di distensione dei toni: un inetto e incompetente per sua stessa ammissione vorrebbe essere arbitro di un riequilibrio dei valori dell’italico pallone?) mi ha provocato questi brutti pensieri. Brutti pensieri esprimibili in 3 facili domande.

Caro Abete:

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  1. i 14 mesi di ritardo prima di produrre una non-risposta a cosa sono serviti alla Federazione? Non a riflettere. Non certo a studiare meglio le carte. Sicuramente a programmare rinvii e prescrizioni;
  2. come è possibile una composizione del Consiglio Federale in cui figurano membri di CdA di una società palesemente invischiata (in malo modo) nella vicenda e Presidenti su cui si è già indagato e su cui ci sarebbe ancora da indagare e che certo non esprimono la massima limpidità in questo sporco mondo del calcio?
  3. perché l’insistenza nel perseguire Moggi, Mazzini e Giraudo ha prodotto un rapido cambio di Codice e una totale ignoranza nei confronti di nuove e significative prove emerse a Napoli e per un reato ampiamente provato (leggi Inter, Nucini, Facchetti e banca, leggi pure articolo 6) addirittura si nascondono i fatti dietro a prescrizioni e a decessi?

Quel tentativo di riappacificazione non può che passare da una sua chiara risposta a ognuna delle domande di cui sopra.

Provi un po’ di vergogna per se stesso e per l’istituzione di cui è Presidente,

senza alcun rispetto, un tifoso di calcio!

P.S.
Le domande sono effettivamente 3, ma in Federazione dimostrano di dare i numeri ogni volta che aprono bocca, quindi mi sembrava legittimo…
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