Il calciomercato, quel gusto dolce di un sogno che poi diventa realtà o tragedia, sempre sportivamente parlando. Le prime pagine create con un sex-appeal inconfondibile, titoloni che ogni giorno ti dicono che la tua squadra ha comprato questo o quel fenomeno, che è ormai vicina a quell’altro e via così. Oggi, di Juve, si parla in questi termini.

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Dzeko? Affare difficile. E’ l’agente di Krasic a parlare in questi termini. Da un punto di vista logico la frase ci sta, ma da un punto di vista degli affari nudi e crudi… ci sta di più. Krasic è ad un passo, precisamente 1,5mln di euro. Il CSKA ha in mano l’offerta a tempo indeterminato della Juve, perché Marotta ha lavorato bene, anzi benissimo. L’accordo col giocatore è tutto tranne che un problema, il gradimento del serbo è totale, ora la palla passa a ragazzo e team russo. Il City pagherebbe di più, sia il cartellino sia l’ingaggio, ma i soldi in questo mondo, per fortuna, non sono tutto. Ancora un po’ di giorni e l’affare può essere sbloccato. La Juve ha tutto per attendere: alternative già prese, alternative nel mirino, pazienza. Per la prima volta in questi quattro anni, la Juve è in una posizione di vantaggio. Per quanto riguarda il bosniaco, beh l’affare è evidentemente difficile. Se non si trova il modo per sborsare meno contanti la trattativa non parte nemmeno. Indipendentemente dalla possibile volontà del giocatore.

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Motta? In prestito sì. Il budget non è alto, i soldi a disposizione per il mercato ancora meno, mentre nel budget rientrano pure gli stipendi da pagare ai nuovi acquisti. Fino ad adesso le trattative, in termini economici, sono andate avanti alla perfezione: pagamenti a rate, soldi freschi ancora disponibili. Sarà così pure per Motta. Dietro il riscatto dei bianconeri di Udine c’è la Juve che adesso può avanzare le proprie proposte. Prestito con diritto di riscatto fissato per il prossimo anno.

Hiddink ha parlato, ma non in quei termini. Ieri in rete girava una indiscrezione clamorosa, riportata solo dai giornali italiani (almeno io non ho notizia di una simile bufala all’estero). Ha parlato Hiddink che ha detto semplicemente che “Ozil forse ha sbagliato a scegliere la Nazione con cui giocare. Doveva preferire la Turchia”. I giornali italiani hanno riportato invece la voce secondo cui il passaporto di Ozil era falso. Una bufala. Poi, proprio noi italiani parliamo di passaporti falsi, con Oriali e l’Inter che hanno patteggiato in Tribunale per la storia di Recoba. Notizia insabbiata, ovviamente. Strano, anzi no! Tutto normale.

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