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Abbasso i bambini, bocca della verità

Che un po’ di bambini dicano “merda” la cosa non mi stupisce. Non solo. In quel contesto, purtroppo e senza alcuna ipocrisia, trovo che sia passabile. E questo Paese mi fa sempre più schifo. Perché si usa il pretesto di povere creature per attaccare la Juve. Ancora una volta. Con altre multe, nella domenica con 12.000 piccoli tifosi in curva.

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Passata la premessa, è un continuo susseguirsi di cazzate.

Primi minuti della gara. Pirlo viene colpito duro e cade a terra. Non si rialza. Entrano i medici e lo stadio, trascinato dai bambini delle curve, cominciano a gridare “Pirlo, Pirlo, Pirlo!”. Emozionante pure davanti la televisione.

Poi “Juve, Juve” durante la gara. Compreso qualche fischio agli avversari quando l’Udinese ha messo sotto pressione i bianconeri di Torino per qualche minuto nella ripresa. La novità dove sta? Qualcuno si aspettava che i piccoli tifosi bianconeri applaudissero l’Udinese che attaccava?

Detto questo non mi sembra mi siano sfuggiti cori razzisti, o cori inesorabilmente vergognosi. Solo la normalità del tifo che, in Italia, prevede il fischio all’avversario. Fischio, non certo l’insulto di morti, che siano 39 o molti di più. Non certo il “ladri ladri” di tutti gli stadi italiani, da parte di non bambini.

E’ stata una festa. Chiusa, purtroppo per chi non tifa Juve, nel modo peggiore. Con la zuccata di Llorente che ha fatto esplodere la festa dei bambini. Dei bambini e di chi tifa Juve. Una milionata di persone, nelle curve e fuori lo stadio, in Piemonte e non solo.

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Dove sta il dramma? Dove sta lo scandalo?

Si scopre adesso che manca l’educazione? Dopo aver taciuto i fatti emersi post 2006?

Si scopre adesso che manca fairplay? Dopo aver avallato i fatti del 2006? E quelli recenti?

Si scopre adesso che allo stadio si va per tifare la propria squadra e tifare contro l’avversario?

Bambini, sapete che c’è. Completate al volo le elementari e le medie e poi scappate via. Non è un Paese dove crescere.

P.S. Piuttosto sarebbe bello capire come far di tutto per insegnare ai bambini il rispetto del campo, il rispetto dell’avversario. Sarebbe bello un’Italia senza Gazzetta e con giornalisti imparziali. Sarebbe bello avere una Italia senza molti italiani. Ma è un sogno. E almeno i bambini lasciamoli tifare in santa pace e andare allo stadio quando di solito non possono andarci.

Che poi, vai a capire che quanto dicevano rispecchia perfettamente il Paese: “Merda”. La bocca della verità.

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