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Abbonamenti Juve: tutto esaurito!

Al 23 luglio la Juve ha terminato la campagna abbonamenti. Una notizia sensazionale di questi tempi, soprattutto se si pensa alle avversarie. Merito della campagna di rafforzamento che ha portato a Torino tanti giovani e tante pedine che di fatto hanno potenziato la rosa. Merito soprattutto della credibilità di tutto lo staff tecnico. Ci fidiamo di Marotta, Paratici e di Conte, ci fidiamo del Presidente Andrea Agnelli e ci fidiamo di questa Juve.

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Boom di abbonamenti e cifra limite raggiunta: sottoscritte 27.400 tessere. E qui ci ricolleghiamo con una polemica che avevamo innescato qualche giorno fa e torniamo volentieri sull’argomento per chiarire ulteriormente.

L’articolo che ha scatenato un po’ di bagarre è il seguente (proponiamo solo l’introduzione):

Proteste contro la sede della Juve: l’immagine becera di un Paese al macero

Dove erano questi tifosi nell’estate del 2006 quando pochi squallidi individui distruggevano la nostra società? Dove sono stati questi tifosi quando quei pochi reduci di quella Grande Società venivano regolarmente e ignobilmente massacrati dai media?

[Leggi tutto l'articolo]

La nostra provocazione, che in realtà era semplicemente un grido di allarme, è stato il seguente: perché scegliere quelle forme di protesta quando Andrea Agnelli ha dimostrato di poter tranquillamente dialogare con i tifosi? Perché andare alla guerra (per noi assurda) quando si potevano scegliere metodi più civili e certamente più intelligenti?

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A noi è sembrata un’altra sparata da parte di chi desiderava visibilità. E ne abbiamo avuto prova in questi anni: curve che volevano condizionare il mercato, curve che volevano impostare la formazione. Noi abbiamo immensa fiducia in questa nuova società, che è poi vera Juve e perciò tendiamo a essere d’accordo con le scelte di Marotta e Andrea Agnelli (perché giustificate e logiche). In questo blog discutiamo, anche litigando, purché le giustificazioni siano tutte accettabili. In questa protesta non abbiamo visto nessun tipo di ragione.

La Juve ha effettivamente alzato i prezzi degli abbonamenti, ma non sforando mai certe cifre: fossero state sforate cifre importanti saremmo stati i primi a intervenire e scrivere alla Società. Questo innalzamento di prezzi è stato giustificato dalla Juve in tre punti: IVA, aumento degli impegni e dei costi, e una sana voglia di aumentare i ricavi interni. I primi due punti non sono in discussione, perciò ragioniamo sul terzo punto.

Abbiamo attaccato chi ha protestato con quegli striscioni perché nella vita si deve sperimentare una sorta di do ut des: volete il top player? Non capite perché la Juve non può pagare certi ingaggi? Volete i supercampioni? Bene, pagate un po’ di più e forse arriveranno. E’ anche quest’ultima una nostra provocazione, che però non è tanto lontana dalla realtà.

Chiusa la polemica, sperando che d’ora in avanti, vista la risposta degli abbonamenti, si parli solo di calcio e si difenda la Juve con ogni mezzo e senza alcuna condizione, sottolineiamo l’importanza di questo risultato alla luce delle altre squadre.

Prendiamo per esempio il Milan. Una class action è stata minacciata contro Berlusconi e Galliani per aver ingannato i loro tifosi tramite una campagna falsa, quella del “Grazie Presidente!” che ha trovato posto sul sito ufficiale. Gli abbonamenti sottoscritti dai pesciolini che hanno abboccato all’ennesima farsa propinatagli ora rischiano di tornare indietro. E quella che era una perdita di quasi il 50% degli abbonati rischia di diventare una disfatta in stile Waterloo. Con Galliani che è stato costretto a dire in pubblico “se vogliono restituire le tessere noi rimborseremo per intero il costo“. Una vera corazzata, un grande esempio di trasparenza e lealtà nei confronti dei loro stessi tifosi. Figuriamoci parlare di avversari o di giochetti politici di cui noi raccontiamo i retroscena venendo etichettati come complottisti o visionari. No, semplicemente abbiamo gli occhi aperti e teniamo il cervello vivo, sperimentando la libertà di pensiero tutti i giorni.

E visto che ci siamo volevamo fare i complimenti all’Udinese e all’Atalanta. I bianconeri friulani hanno avviato il progetto del nuovo stadio: la Juve, ancora una volta, è arrivata prima di tutte, ma ha già dimostrato che è questa la strada giusta. Mentre per i nerazzurri più onesti d’Italia (questi sì!) un lunghissimo in bocca al lupo per il campionato che sta per cominciare. Pierpaolo Marino ha ancora una volta compiuto un lavoro eccezionale e portare oltre 100.000 persone in piazza per la presentazione della nuova stagione è qualcosa di incredibile visto la realtà del calcio italiano.

Forse qualcosa sta cambiando. Forse, perché se guardiamo alle malefatte sul Calcioscommesse… non è cambiato nulla. Tranne che la Juve è tornata e questo disturba molti poteri forti.

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