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Abete e la FIGC: fortino o non fortino?

Riuscire a star dietro alle dichiarazioni di Abete è impresa impossibile, a meno di farsi aiutare da qualche studioso della psiche umana.

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Per esempio:

La FIGC è un fortino ben difeso da una logica di regole e comportamenti. Noi non siamo chiusi in un fortino, siamo trasparenti e in FIGC non padroneggia nessuno.

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Primo appunto: in FIGC padroneggiano, eccome se padroneggiano, le regole politiche di Galliani e Moratti perché è statisticamente impossibile che tutte le decisioni sono curiosamente identiche ai loro voleri.

Secondo appunto: la FIGC è un fortino… noi non siamo in un fortino. Noi chi? Si direbbe una sorta di confessione di Abete nel dichiarare che non fa parte della FIGC, ma è solo uno dei tanti burattini messi lì per far politica, niente più.

Terzo appunto: siamo trasparenti (questa è facilmente confutabile)! Su comportamenti e regole io glisserei, in quanto in un Paese civile le regole e i comportamenti non sono oggetti e certo non possono essere dissimili da quelli di una sovrastruttura quale la democrazia italiana. Ah già, la democrazia italiana… chiedo scusa, questo è coerente allora!

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