Menu Chiudi

Aguero alla Juve: tra palco e realtà

E’ uno dei brani più belli di Ligabue, per tutto il significato che emana. E fra le strofe ne evidenzio soltanto una:

Advertisment

E poi abbiamo chi ci da il voto

e ci vuol spiegare come si fa.

“è come prima? No si è montato”

ognuno sceglie la tua verità.

[...]

Sembra scritta per i dirigenti della Juve, in cerca d’autore o, più semplicemente, in cerca di qualche big per aumentare la qualità di una rosa che è chiamata all’ennesima ripartenza.

Sembra anche scritta per qualche tifoso, che si è fatto travisare da qualche prima pagina di Tuttosport e ha creduto di poter lottare per chissà quali obiettivi concreti.

La ripartenza passa per un fuoriclasse assoluto. Fra i tanti nomi, quello più verosimile pare Sergio Aguero, genero di Mardona.

Da Madrid sono arrivate parole al miele per le orecchie dei tifosi bianconeri, ma il calciomercato è pieno di tanto veleno e ciò che sembra una certezza si può trasformare immediatamente in una cocente delusione.

Advertisment

La certezza: Aguero è sul mercato, per volere dello stesso ragazzo.

L’altra certezza: l’Atletico lo lascerà partire, ma a determinate condizioni.

Allontanato, forse solo temporaneamente, lo spauracchio Real Madrid (esiste un patto d’onore fra le due formazioni spagnole), l’Atletico Madrid non accetterà un’offerta inferiore ai 35 milioni di euro. Impensabile che qualcuno paghi l’intera clausola da 45 milioni di euro.

Marotta ha un assegno pronto, di poco inferiore a 35, e comunque molto allettante. L’unica squadra che si è mossa ufficialmente è proprio la Juve e il Direttore dovrà cercare di sfruttare al meglio questo indubbio vantaggio.

Se solo Marotta lasciasse cominciare la Copa America 2011 senza aver già chiuso per Aguero… beh i tifosi dovrebbero cominciare a metabolizzare la delusione.

Per Aguero, si mormora, è pronto lo strappo alle regole interne: contratto da 6,5 milioni di euro più bonus, in pratica ingaggio che sfiora i 7. Più alti non si può proprio andare.

E allora perché Aguero dovrebbe scegliere la Juve?

Punto 1: posto da titolare assicurato.

Punto 2: raccoglierebbe lo scettro di Alessandro Del Piero, ereditandone il numero 10 il prossimo anno.

Punto 3: la Juve sta mettendo su una formazione niente male, nulla che a vedere con la corazzata di Capello, ma un nuovo piano di rinascita che ha già convinto Pirlo e Buffon, senza tirare dentro il discorso Licio Gelli.

Basteranno come argomenti? Oggi i procuratori de El Kun saranno a Torino. Difficilmente sarà fumata bianca, e difficilmente si chiuderà a breve per il famoso top player. Moggi insegna che bisogna avere pazienza e giocare bene le proprie carte. Solo che questo si scontra con l’impazienza, giustificata, dei tifosi bianconeri!

Advertisment