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Ah le regole, contano solo quando servono (a qualcuno)

Giorni deliranti. Un fine settimana senza Juve è duro da trascorrere. Fortuna che ora comincia un periodo che ci vedrà protagonisti.

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Nel frattempo è accaduto qualcosa. La regola che tiene fuori Berardi dall’Under 21 e che ha tenuto fuori diversi giocatori dalla Nazionale Maggiore, non vale per Balotelli. A questo ragazzo, che uomo ancora non è e forse non lo sarà mai, tutto è concesso. Può tutto. Gli si perdona tutto. Balotelli può fare le peggio cose e passare ora da vittima, ora da perseguitato, ora da indifeso. Quando la realtà è sotto gli occhi di tutti.

E stessa sorte è toccata a San Siro: la curva potrà riempirsi, anzi no, di certo lo stadio è aperto. Per carità: giusto così, ma l’opera di persecuzione al tifoso bianconero razzista e violento vale solo se il tifoso è – appunto – bianconero. Se è rossonero, i cori razzisti diventano goliardici e quindi chi di dovere chiude un occhio, la solita pacca sulla schiena e via al prossimo giro di cori.

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Le regole, quindi, valgono solo per alcuni. E solo se serve applicarle. Anche quelle etiche.

Già, perché anche Zeman la passa liscia. Dalla storia di Maurizio Schillaci arriva infatti la notizia che Zeman sapeva, nel suo passato di allenatore, di alcune partite truccate e non ha mai parlato né denunciato. Anzi, gli sono stati proposti pure dei match da truccare, lui ha gentilmente rifiutato, ma nessuna denuncia. Conte linciato e con l’etica sporca – secondo alcuni – mentre Zeman è un eroe.

E’ la solita Italia. Quella che tenteremo di dominare sul campo. Contro tutti.

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