Parte la stagione bianconera. Ufficialmente domani a Chatillon, con Conte che detterà i tempi degli allenamenti e massacrerà i suoi con lunghe ripetizioni tattiche. Varianti, moduli, idee e schemi: la Juve tornerà a scuola col Professor Conte, fra i migliori in Europa per risultati tangibili e dimostrati sul campo.

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La nuova stagione, posto che il calciomercato per molti non è ancora cominciato, rischia di sottolineare un gap ancora maggiore fra la Juve e le altre. Paradossalmente, è questo che rischia di ridurre tale gap: l’eccessiva sicurezza nei propri mezzi. Ma con Conte questo è un rischio che non si correrà.

Si guarda all’Europa con molta più curiosità rispetto a 12 mesi fa. Si guarderà all’Italia provando a centrare un altro traguardo importante. La rosa messa a disposizione del tecnico salentino è ancora più interessante rispetto al ritiro del 2012. Ma i risultati si vedranno mese dopo mese. Servirà tanto equilibrio e tanta fame agonistica. Nessuno ha mai vinto in partenza.

Riserveremo diversi articoli alla nostra concorrenza, intanto proviamo a sintetizzare la situazione.

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Dietro la Juve partono tutte a pari merito, a mio avviso. Il Napoli dovrà capire a chi affidare l’enorme bacino di gol che Cavani ha garantito in queste tre stagioni. Numero di gol che se non rimpiazzati a dovere faranno soffrire De Laurentiis. Il mercato fin qui è stato condotto con intelligenza, con le pedine che servono alle idee di Benitez.

L’inter indonesiana rischia di commettere qualche errore grossolano. Occhio al bilancio, occhio soprattutto alle idee. Mazzarri ha le lacrime facili, qualche uomo giusto, rinforzi che chiede e gente un po’ datata. Dovrà far lavorare bene i giovani e dovrà avere pazienza.

Il Milan si basa sull’arroganza del suo Presidente e sulle mosse astute e oscure di Galliani. Con un paio di telefonate l’anno scorso è riuscito a raggiungere e conservare il terzo posto, quest’anno rischia di sorprendere tutti. Ingessato a livello di bilancio, incapace di vendere, si ritrova una buona base di ragazzi che Allegri dovrà dosare in modo intelligente. Qualche pecca, qualche buona pedina.

La migliore idea di avversaria in realtà ce l’ha la Fiorentina. Al di là delle diatribe dialettiche con i Della Valle (non solo dialettiche), la Viola con Montella e i nuovi acquisti è quella attrezzata meglio sulla carta per competere. Peccherebbe secondo me di continuità di rendimento, ma sulla carta è una bella formazione per dar battaglia alla A. L’istinto di Firenze all’isterismo e al “sentirsi vittima” potrebbe giocare un brutto scherzo.

Vinca il migliore!

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