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Alla Juventus hanno vietato di vincere o meglio… di stravincere!

Alla Juventus vincere non è importante, è l’ unica cosa che conta“ diceva il grande Giampiero Boniperti, quest’anno fatto stampare nel colletto delle maglie da gioco oppure, se preferite, parafrasandola al giorno d’oggi, diremmo che vincere è l’unica cosa che Conte.

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Ebbene signori miei, l’ultima volta che la Juventus vinse il campionato, prima della cavalcata trionfale dell’anno scorso, fu nel 2006. Come tutti saprete, quell’anno alla Juventus, il 26 Luglio 2006, furono tolti ben due scudetti (2004-2005 e 2005-2006) vinti sul campo da una squadra straordinaria, ma questa ormai è storia passata e non fa più notizia.

La notizia vera è che a distanza esattamente di sei anni la Juventus si ritrova nuovamente danneggiata seppur indirettamente da una giustizia, quella sportiva, che sulle base della credibilità di un pentito, a mio avviso tutta da verificare, il procuratore federale Palazzi deferisce parte del suo staff tecnico e due suoi giocatori per atti e fatti, sempre da verificare e provare in sede dibattimentale.

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Tutto questo fa riflettere, e molto, visto le dinamiche e le accuse mosse ai tesserati della Juventus che, ricordiamolo, all’epoca dei fatti erano sotto contratto per altre società: Conte, Alessio, Stellini tesserati per il Siena, Bonucci per il Bari e Pepe per l’Udinese. Qui non si stratta solo di professioniti del mondo del calcio, ma prima di tutto di uomini che devono fare l’impossibile per difendersi da una giustizia che per paradosso non può essere considerata tale se facciamo rifermento a un codice di giustizia sportiva  dell’era arcaica. Ci sono carriere, sacrfici di una vita che possono essere, a quanto pare, screditate da mere confessioni di qualche loro collega che li accusa per avere uno sconto di pena, che vengono prese per buone e attendibili senza avere, nel caso dei tesserati della Juventus, prove davvero concrete oltre ogni ragionevole dubbio e non perché ci sia un vero motivo e senza un filo di logicità, a mio modo di vedere.

Tutto questo fa pensare che la Juventus non può essere superiore per meriti sportivi alle altre, non può mai essere più  all’avanguardia di altre società per quando riguarda progetti tecnici, aziendali e infrastrutturali, leggasi Juventus Stadium e non solo, no. Alla Juventus in un modo o nell’altro hanno vietato di stravincere, perchè l’invidia è parecchia oggi ed era parecchia già nel 2006 quando scoppiò Farsopoli, ma in Italia è così. In Italia si deve calpestare chi sta cercando di portare una nuova e futuristica idea di calcio, di vivibilità di questo sport e per tutto il movimento calcistico italiano. In Italia si deve affondare o infangare chi vince e chi porta in trionfo una squadra solo se si chiama Juventus, in Italia la gente certe istituzioni si dichiarano incompetenti nel giudicare e possono passare scandali o ingiustizie sportive, ma gli alti funzionari loro non passano mai! Cari presidenti, non vi lamentate se poi il livello del calcio italiano sta scendendo sempre più in basso, perchè se non si rinnova la mentalità italiana, non si cambierà mai e poi mai.

La Juventus e il suo presidente Andrea Agnelli sono gli unici che stanno provando a cambiare il calcio in Italia, e l’unica società che ha i mezzi per farlo è proprio la Vecchia Signora, ma ogni volta la storia si ripete e si cerca di buttarla giù, di distruggerla. Questa volta però è diverso, come ho detto prima sono esattamente passati sei anni, ma ora quello che conta è che non ci sono esattamente le stesse persone, anzi tutto il contrario.
Adesso c’è un popolo bianconero pronto a difendere fino all’ ultimo, fino allo stremo delle proprie forze la propria squadra e società e quest’ ultima non è la stessa del 2006;  questa ora è la gente della Juventus.

Se altri vogliono vietarci di vincere, noi torneremo a stravincere, ancora e sempre con Antonio Conte.

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