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Amauri via: è il regalo di Natale dell’italobrasiliano

E’ il suo regalo di Natale, certamente gradito dai più.

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A Natale si è tutti più buoni? Sì, e allora ecco che Amauri va via: lascia la Juve dove non ha mai praticamente né convinto né accesso gli entusiasmi. Tranne quella sciagurata estate quando la Juve diede Nocerino e una barca di soldi al Palermo per un attaccante che di lì a poco avrebbe risolto pochissime partite e inanellato una delle strisce più ridicole nella storia degli attaccanti bianconeri.

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Problemi di personalità, perché la tecnica è veramente buona e il fisico è da granatiere. Problemi di personalità perché quella maglia, come diceva Trezeguet, non pesa effettivamente 300 grammi, ma quintali. E per sopportarla servono spalle robuste. Ah… David Trezeguet, lui sì che è stato uno da Juve. E per come la vedo io, e nessuno me lo toglie dalla capoccia, David Trezeguet ha dovuto lasciare la Juve a causa proprio di Amauri e anche di Iaquinta. Secco e Blanc, per non parlare poi di Ranieri, erano davvero convinti di poter fare a meno di uno degli attaccanti più forti degli ultimi 30 anni. Ne abbiamo forse pagato le conseguenze?

Amauri va via: Genoa, con Preziosi che sta tentando di convincerlo con un sostanzioso stipendio, oppure estero. Francamente poco mi importa.

Ha eredito indegnamente l’11 di Nedved. Una sorta di sacrilegio. Ha rifiutato il trasferimento (più volte) nella sessione invernale, obbligando la Juve a rifare i conti del proprio pallottoliere. Questione di un ingaggio mostruoso accordatogli da chissà chi (leggi Blanc). Io lo avrei regalato a Ranieri, sai che ridere…

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