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Ammenda alla Juve per cori antiZeman. Per i cori contro Pessotto nessun provvedimento

La Juve viene punita. E forse è giusto così. Anzi, senza forse considerando i cori poco signorili che qualche scalmanato ha pure cantato. Però vanno dette parecchie cose in questa Italia corrotta e ipocrita.

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A Zeman non gli si può gridare ciò che non ripeteremo: a tutto ci deve essere un limite. Anche a quello che Zeman dice ogni volta che apre bocca: chi interviene? Basta accuse vuote e insulse e false, pensi alle cosce di Zanetti Xavier o ai muscoli di Pato. La FIGC e la Roma ponga un fine a quello che sembra un uomo uscito di senno.

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Solo che a Zeman gli si può rinfacciare di non aver vinto nulla: è solo la più tremenda delle verità. Che senso ha non poter appendere striscioni, peraltro anche molto divertenti, sulla carriera di Zeman? Carriera che abbiamo più volte raccontato aiutati solo da date, cifre e numeri. Per lo più riguardanti esoneri, gol fatti e gol subiti, vittorie (e qui basta un numero: 0, zero, vuoto, nulla). A Zeman si può rinfacciare il fatto che Maestro era pure l’aiutante di Wanna Marchi e siamo praticamente sullo stesso livello. Maestro è un’altra cosa, Maestro è Conte che dimostra sul campo una sapienza tattica infinita. A Zeman rinfacciamo di usare la parola “Juve” solo per finire sui giornali, dove cioè non finirebbe se dovesse aggrapparsi a risultati, partite, vittorie e via dicendo.

E allora ben venga la multa per certi cori, ma che non sia una multa ad altri cori. Perché appena 2 settimane fa a Roma, nello Stadio Olimpico di Roma, furono cantati cori ironici alla memoria della tragedia che colpì Gianluca Pessotto, una delle più belle persone che il nostro Paese possa esprimere. Su questi cori Petrucci che faceva? Saltava e cantava coi suoi amici ultras o si è indignato? E dove era il Giudice Sportivo nel frattempo?

Come sempre, due pesi e due misure. Per fortuna abbiamo la forza pure per ribaltare questa bilancia completamente rotta.

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