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Ancora un paio di precisazioni

Cerchiamo però di chiarire una faccenda che in questo è contesto è vitale, già prima che fondamentale. Noi juventini non riconosciamo questa società come Juve e non riconosciamo Elkan e Blanc come nostri proprietari e presidenti e dirigenti vari. Anzi, li condanniamo per alto tradimento. Ciò significa che la Juve in quanto società, in questo processo e negli altri che seguiranno, non c’entra nulla. Veramente nulla. Sembra clamoroso, in realtà è nella linea dei fatti così come dettato dalla combriccola Moratti e Soci nell’estate del 2006. Alla base ci sono forse soldi o altri favori, magari industriali magari strategici, chi lo sa?! Sotto c’è sicuramente qualcosa, perché perfino i mafiosi si difendono da accuse inverosimili. Qui di inverosimile c’è solo l’aperta disinformazione di certa stampa e certa televisione. Certa stampa e certa televisione che però ha la grande forza di oscurare la verità e incanalare pure le persone per bene, poche ma esistono fortunatamente ancora, verso il male. Il male in questione è la disinformazione.

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Chiarito questo punto, perché è facile dire “la vostra Juve non si difende quindi è colpevole”, snoccioliamo ancora qualche precisazione, magari qualcuno si sveglia ulteriormente. Sembra Matrix: Moratti e Soci sono le macchine in guerra contro i pochi umani che hanno saputo staccare la spina. Se per favore qualcuno mi indica Neo e l’Oracolo… ho qualcosa da dirgli.

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Ecco le precisazioni:

  • sono 75 le telefonate acquisite, più un CD ROM che la difesa di Trofino deve preparare per la prossima data. CD che sarà acquisito perché contiene ulteriori intercettazioni. Stavolta riguardano molte più persone. In realtà, facendo un rapido calcolo, a parte l’Akragas di Agrigento e la selezione della Valle d’Aosta, chiamavano tutti;
  • in queste telefonate, specie quelle fra Moratti e Galliani e i poteri del calcio, si evince chiaramente, basta saper leggere, come Moggi era uno dei tanti. Se volete: uno contro due. Ora, se poi la Juve vinceva sul campo è merito di Moggi e non colpa di Moggi. Ma i reati vanno staccati sul campo, altrimenti vale il solito discorso: “La Legge non ammette Ignoranza” e io aggiungo “né Coglioni né Sconfitti”. Se illecito c’era, alla luce delle intercettazioni, c’era per tutti. Il peso specifico quando si parla di griglie o quando si ordina “mandami questo” o “questo non mi piace” vale per tutti, altrimenti si perde l’imparzialità necessaria per guidare un processo e si finisce al bar;
  • spuntano regalini, e qualcuno dimentica qualche Rolex. Spuntano pure incontri segreti e spuntano bar e parcheggi dove REGOLARMENTE si incontravano i vari Bergamo con Moratti, Facchetti e Galliani. Se poi Moratti è così coglione da ricevere questi personaggi nei propri studi, beh si torna al punto precedente. A meno che non si mette per iscritto che gli incontri fra Moratti e Bergamo e Facchetti e Bergamo e Galliani e Collina non riguardavano argomenti extra-calcistici. Almeno di Moggi si sa tutto tramite i telefonini, questa è un’aggravante;

Mi bastano per adesso solo queste tre precisazioni. Ah dimenticavo: Massimino, non mollare. Non mollare proprio adesso. Sarebbe nel tuo stile, ma io voglio vedere la tua faccia e voglio sentire le tue parole. Dai, dimmelo ancora: “Io intossicato dalle polemiche”. Ok, la giornata può iniziare.

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