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Antonio scegli il miglior 11 possibile

Asamoah si ferma, Marchisio acciaccato, Buffon in dubbio, Vucinic con la febbre. Ogni volta che la Juve presta i propri giocatori accade l’inverosimile: a Torino tutti integri, fuori Torino sembra che non esistano medici e programmi di salvaguardia di un atleta. Merito indubbio di Conte, ma adesso i tifosi sono stufi di questo trend. La Juve paga, non solo stipendi, e la Juve deve ottenere i migliori risultati. Quando Andrea Agnelli negherà i giocatori alla Nazionale saremo molto più contenti e competitivi.

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Alla luce dell’ennesimo tour de force, con una partita importante da giocare sabato alle ore 18 (complimenti a chi ha scelto questo orario: ok che c’è disoccupazione, ma lo spettacolo impone certe regole molto pratiche da seguire), la Juve si presenta non nelle migliori condizioni. Almeno nei suoi uomini migliori. E allora tutto è nelle mani di Conte.

Antonio fai in modo di scegliere l’11 migliore possibile. Davvero un peccato rinunciare al ghanese, sarebbe un delitto rinunciare al numero 1 in assoluto, un’ingiustizia non avere il miglior Marchisio in campo. Senza contare che al momento pochi giocatori sono davvero superiori a Vucinic. Poco male, la Juve è abituata a battagliare e lo farà pure stavolta. Magari azzeccando la formazione iniziale e trovando nelle cosidette seconde linee un apporto così di valore da farci dimenticare i piccoli casini che troviamo al rientro dalle Nazionali.

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Per esempio a Torino danno un Quagliarella in ottima forma. Magari conterà pure lo stato mentale e Fabio Eta Beta sembra in buone condizioni. Magari ripetesse l’exploit contro Chelsea e Chievo. Così come Matri è atteso all’ennesima conferma. Giovinco invece dovrà dimostrare che Siena è solo il trampolino di lancio verso una stagione super. A me, fin qui, non solo non è dispiaciuto, ma è proprio piaciuto. E occhio a Bendtner: movimenti da prima punta in un collettivo mediocre come quello danese e tanta voglia di sfondare. Alle volte le belle carriere nascono laddove proprio non te le aspetti. E quando il fioretto non basta più, allora è utile ricorrere ai mezzi pesanti.

Prandelli ci riconsegna un Pirlo in buone condizioni, forse un po’ stanco, ma la verità è che Pirlo era in ottime condizioni già prima dell’Armenia. Curioso poi notare come qualche 6 in pagella abbia intaccato un dato interessante: quanti gol ha già segnato Andrea con la barba? Ah, ecco! Magari girate questo numero a Suma che, impotente di fronte alla disfatta rossonera, non fa altro che aprir bocca sparando scemenze su Juve e ogni cosa gli passi per la testa.

Capitolo polemiche. “Siete voi che montate ad arte lo spettacolo”: è uno dei commenti in questi blog. Vien da pensare allora che i siti specializzati in “Napoli” siano stati invasi da giornalisti bianconeri che millantano il tifo partenopeo istingando ai piagnistei, alla polemica, al gridare “al lupo, al lupo”. Ma è solo un’altra stupenda caratteristica del popolo italiota: paraculo fino alla morte.

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