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Appunti sulla nuova Juve di Del Neri

Uno dei primi acquisti purtroppo non potrà scendere in campo. E sì che ci sarebbe un folle bisogno di Pavel Nedved. La Furia Ceca seguirà Andrea Agnelli e opterà per un ruolo da consigliere. Lì, vicino al suo amico e da domani Presidente. Farà anche l’osservatore nell’Europa dell’Est, laddove è nato e cresciuto. Il suo apporto e la sua competenza possono risultare fondamentali in un team scarsamente armato di rabbia e determinazione.

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Chiuso il capitolo Del Neri, si apre un lunghissimo dibattito interno. Allo studio di Andrea e Marotta e Del Neri la rosa attuale. Quella che ha praticamente fallito ogni progetto pronosticato da quei tre imbecilli che hanno abusivamente occupato Corso Galileo Ferraris. Le parole di Marotta sembrano quelle di una persona intelligente: “Più che la rosa qui c’è da ricostruire la mentalità”. Parole sante. Parole sante.

Intanto Del Neri proverà a convincere Gigi Buffon e non vedo come potrà farlo. Di parole ne serviranno poche, perché inutili. Che tipo di garanzie potrà offrire Gigi-allenatore a Gigi-giocatore? Sono proprio curioso di capire come andrà a finire. Qui, forse, l’unico che può giocare un ruolo decisivo è proprio Andrea Agnelli, magari accompagnato dalla chioma bionda di Pavel Nedved. E sia chiaro: l’anno prossimo non si vincerà nulla, probabilmente.

Mentalità, certo, ma non solo. Evidentemente ci sono buchi in questa rosa che sono stati trascurati. La cabina di regia è sprovvista di protagonista. Se Mario Monicelli è troppo grande per giocare, ce ne serve uno di pari livello. Palombo ha fatto benissimo a Genova, ma ha quasi 29 anni, non costa certo due euro e francamente trovo che ci siano diversi altri giocatori più forti e anche più giovani di lui. Inoltre come si può pensare di smantellare una Samp in Champions? Discorso che vale certamente per Pazzini e Cassano. L’unico realmente prendibile è Ziegler, lo svizzero che corre in fascia. Già, la fascia? Arma letale di Mister Del Neri. Servono degli specialisti. Sia in difesa dove Grosso sta per essere bocciato pure da Lippi, sia a centrocampo.

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Riprende quota la maglia di Camoranesi. Difficile rinunciare a uno come lui. Difficile andare a trovare in giro per l’Europa un sostituto all’altezza, figuriamoci in Italia. Complicato pure scommettere su qualche giovanotto bianconero. L’unico che lo ha rimpiazzato a dovere è stato Palladino, ma dubito che Del Neri voglia puntare sul genoano. Più probabile un rientro in casa madre di Criscito: che errore lasciarlo andare via! Errore di Ranieri, accidenti a lui. Proprio Nedved in queste ore sembra suggerire la pista che porta in Russia, dove però di soldi ne circolano in abbondanza. Si chiama Krasic e vagamente, fisicamente, ricorda proprio Nedved. Gioca a destra, corre molto, va spesso in gol. Ha 25 anni e servono da 10 milioni di euro in su. Cifra spendibile, ma bisogna muoversi. Altri nomi sinceramente non mi sento di farli, a meno di qualche eccezionale scambio.

Felipe Melo piace a Wegner: bene, ci dia Van Persie così sistemiamo la fascia sinistra. Diego piace all’Atletico Madrid? Bene, ci diano un esterno di grande valore. Capello lanciò Reyes, magari Andrea può fare una telefonata e farsi schiarire le idee sullo spagnolo.

Sempre circa le corsie, c’è assoluto bisogno di individuare il titolare della fascia destra del prossimo anno. Io terrei tutta la vita Caceres. Ma punterei anche su qualche altro nome. A sinistra Kolarov sarebbe perfetto negli schemi delneriani: perfetto per attaccare e anche per difendere, con quella bordata micidiale da far invidia a un Diego che con quel piattone mi ha fatto quasi bestemmiare quest’anno.

Ultimo appunto: ma Oriali non doveva rimanere a casa? Le regole valgono per tutti o cosa? Che ci faceva in campo a Siena?

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