La sosta è sempre stata la peggiore nemica per Antonio Conte. La Nazionale è un freno, è un danno enorme. Distoglie l’attenzione, fa calare la soglia di cattiveria e ogni rientro dalla Nazionale, i bianconeri hanno sofferto.

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Questione di metodi, questione soprattutto di Antonio Conte.

Le partite che ci attendono sono durissime. Fiorentina, nel giorno dello scontro al vertice fra Roma e Napoli, e poi il doppio scontro col Real Madrid, fondamentale per coltivare il sogno Champions o accogliere il rischio dell’Europa che non conta.

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L’obiettivo è certamente il terzo scudetto consecutivo, ma un po’ tutti avevano avuto il sentore che in Europa si poteva fare di più e meglio dello scorso anno. Coi blancos siamo tutti curiosi di vedere la reazione della Juve.

Nell’ultimo match contro i rossoneri, Conte ha potuto vedere tutto il repertorio di quest’anno: gol subito dopo 19 secondi, reazione rabbiosa che ha annichilito il Milan, pareggio, vantaggio e poi l’ultimo clamoroso errore. Con la riscossa di Giovinco e la conferma che Pogba non può essere tolto dal campo per evidenti vantaggi in termini tecnici e di efficacia.

Appuntamento fra 10 giorni. C’è la Viola di Montella.

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