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Assolutamente: nessun caso Quagliarella

Quando ho letto i nomi che non andavano nemmeno in panchina ho avuto un sussulto: Quagliarella. Era proprio lui. Ho guardato la panchina per capire se era un errore del cronista, ma no. Perché pure le immagini davano conforto a questa teoria. E via alle ipotesi. In realtà il ragionamento è anche più semplice di quanto si possa immaginare.

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Fabio Quagliarella va in tribuna perché Antonio Conte decide in base a due fattori: funzionalità nell’undici che va in campo e stato di forma. A meno di non decidere di spegnere il cervello, concentriamoci su quest’ultimo fattore.

L’infortunio dello scorso gennaio è stato pesante. E pesante è stato il percorso per il recupero. Recupero che sembrava pressoché perfetto già a luglio, già nelle prime due uscite stagionali. Poi è successo qualcosa.

I 5 minuti che Conte ha riservato a Fabio nel mese di agosto contro il Milan avevano un significato preciso: coraggio, ti aspettiamo! Nulla di più. Da Torino non sono fuoriuscite informazioni sul Quagliarella-paziente. Si sa solo che ha ricevuto un paio di botte nella trasferta americana e uno stop precauzionale. Stop che in realtà è stato più lungo del previsto e che ha addirittura costretto lo staff bianconero a imporre allenamenti differenziati. Ecco il ritardo di condizione dell’attaccante napoletano.

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C’è da preoccuparsi? Voci vicine all’attaccante rispondono con un secco no: tutto ok, solo normale amministrazione e grande attenzione della Juve per un ginocchio che ha subito un infortunio pesantissimo alcuni mesi fa e da cui si guarisce completamente, appunto, in un tempo lungo.

La Juve comunque si è premurata di acquistare Vucinic e può contare anche su Toni e Iaquinta. Numericamente, cioè, la truppa di Conte è ben attrezzata per sopperire all’assenza di Fabio Quagliarella. Solo che la sua presenza negli schemi di Conte era prevista ed è prevedibile, perché Fabio ha nel sangue un paio di giocate che nel 4-2-4 possono davvero incantare.

Nessun caso, meno che meno nessun guaio disciplinare. Conte crede in Quagliarella al punto che, appena arrivato alla Juve, ne ha chiesto la permanenza. Si tratta dunque di uno stop cautelare e di un’altra settimana di duro lavoro, in attesa di un esordio che tutti i tifosi attendono con ansia.

Chiudiamo con una riflessione, quella anticipata a inizio articolo: con Conte la disciplina è ferrea. Chi non si allena, chi si è integrato male o in ritardo, chi si allena male o chi non è al 100% finisce fuori. Per il bene della squadra. Per il bene della Juve.

Un altro passo avanti rispetto al passato dove hanno comandato più gli ingaggi e il costo del cartellino. Benvenuto Mister Conte.

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