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Attenti a chi vuole giocarci brutti scherzi

Attenti. Bisogna stare molto attenti. Ai giornali, alla TV. Prendere sempre con le pinze quanto viene detto, perché nulla è cambiato nelle firme dei quotidiani in edicola e nelle direzioni dei telegiornali. Sul campo inattaccabile, fuori dal campo ora siamo più vulnerabili.

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L’addio di Conte ha rinvigorito una gran parte dell’Italia che aveva ampiamente perso fegato e forza addirittura nel gufo. Gufare la Juve non bastava più, anche perché la Juve sembrava rinforzarsi sempre di più. Le non-conferenze di Antonio Conte facevano poi il resto: silenziare chi tentava di minare l’equilibrio bianconero. E’ stato questo il principale merito di Antonio Conte.

Adesso le cose sono cambiate. Quindi occhio a quanto viene scritto, detto.

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La Juve va incontro a una stagione complessa. Cambio di modulo, cambio di allenatore e di metodi. Sebbene il calciomercato sia fin qui positivo, la gestione del gruppo e dei momenti caldi della stagione è tutta da vedersi.

La speranza che Vidal lasci Torino sta diventando perversione per certe firme, tifosi contro travestiti da opinionisti imparziali. Marotta dovrà fare di tutto per non sconvolgere il gruppo con la partenza del cileno. 50 milioni contro una mancanza tecnico-tattica devastante.

Senza dimenticare le lodi e le bocciature che Allegri ha già assaggiato. Lucerna, poi Cesena, ora gli otto gol. Il lavoro sarà durissimo, il campionato difficilissimo, le insidie molte.

Calma, tutti uniti, senza nemmeno stare a pensare sul giallo opaco delle scritte dietro le magliette: è davvero questo il problema? Se sì, ho paura che per noi si aprirà un ciclo come nella peggiore tradizione nerazzurra. Tifosi bianconeri meditate. Fortemente meditate. Poi tifate. Fortemente tifate. Avanti Juve.

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