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Autore: clintuco (pagina 1 di 14)

Inter-Juventus 1-1 Le pagelle

Gara bloccata, atteggiamento speculare e tutto come previsto: pareggio poco spettacolare, se non in quei due minuti dal 73′ al 75, col botta e risposta tra Icardi e Vidal. Un gol regalato, una reazione da grande squadra: ma prima abbiamo fatto poco, forse i nazionali hanno davvero sentito la stanchezza nelle gambe. Per me un buon punto.

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Buffon: reattivo si Nagatomo, poi non può nulla su Icardi. VOTO 6

Barzagli: nonostante l’acciacco, c’è e fa buona guardia. Il migliore dei tre. VOTO 6,5

Bonucci: niente da segnalare, un paio di buone chiusure quando lascia la posizione centrale. VOTO 6

Chiellini: sulla sua valutazione pesa moltissimo l’erroraccio sul gol regalato, ma anche prima si era lasciato scappare Palacio un paio di volte. VOTO 4,5

Pirlo: avrebbe anche lo spazio per pensare, ma finisce per pensare troppo e perdere diversi palloni. VOTO 5

Vidal: prima del gol aveva sofferto la gamba di Taider, e si era pure mangiato un gol facile. Poi il grande gesto tecnico, e addirittura sfiora il pareggio. VOTO 6,5

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Pogba: una serpentina per eliminarne 4 in un sol colpo, poi non in formissima contro Guarin. VOTO 6

Lichtsteiner: gara da dimenticare. VOTO 4

Asamoah: nell’unica occasione in cui sfonda, mette l’assist per il gol. VOTO 6

Vucinic: malissimo anche Mirko, assente da un punto di vista fisico. L’unica attenuante che ha. VOTO 4,5

Tevez: a me è piaciuto, volenteroso, lottatore, ha corso per due e ha creato tanti problemi alla difesa. Bravo. VOTO 6,5

Isla: aveva approcciato bene, brutto errore da pochi passi però. VOTO 5,5

Padoin: S.V.

Quagliarella: S.V.

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Juventus-Lazio 4-1 Le pagelle

Cambia lo scenario, cambia la competizione, cambia (seppur minimamente) il risultato, ma resta invariata la differenza tra le due squadre, perchè la Juventus schianta di nuovo la Lazio, in una gara che ha avuto un minimo di storia solo quando Buffon ha commesso, ancora una volta, il solito errore. Il resto era già scritto.

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Buffon: due buonissime parate prima dell’errore imperdonabile, e che aveva riaperto la gara. Uno della sua esperienza non lo deve fare, e non è la prima volta. Le altre parate non erano difficili. VOTO 5,5

Bonucci: leader ritrovato in questa gara, con due lanci fa due gol (Vidal e Vucinic). In difesa non soffre mai. VOTO 7

Barzagli: non al meglio della condizione, ma sempre puntuale e attento. VOTO 6,5

Chiellini: dalle sue parti non si passa, e molti lo sanno, uno su tutti Candreva che simula una manata in faccia. Rischia in qualche passaggio verso il centro del campo. VOTO 6,5

Pirlo: se devo trovare un difetto dico che Andrea non dà protezione alla difesa: e questo ha dato campo libero alla Lazio nei tiri da fuori. Candreva a volte lo marca a uomo, Hernanes lo salta facile. Il resto sono le sue giocate. VOTO 6

Vidal: due inserimenti, due gol. Oltre alla quantità in mezzo, oltre ai movimenti sincronizzati con Lichtsteiner, oltre agli scambi con Tevez. VOTO 8

Pogba: l’assist perfetto per l’uno a zero dimostra che le lezioni di Pirlo vengono assimilate sempre meglio. Due assist in due gol. Sombrero su Gonzalez. Ma poco attento ad accorciare su Hernanes in occasione del gol laziale. VOTO 7

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Asamoah: dalle sue parti nessun problema, e lui ne approfitta per restare un pò più alto e creare problemi insieme a Pogba. VOTO 6,5

Lichtsteiner: al 30′ del secondo tempo continua a galoppare sulla fascia, nonostante una palla non precisa di Pirlo. Indistruttibile. VOTO 6,5

Vucinic: nel primo tempo la vede poco. Nel secondo apre col gol, e da lì si muove. Velo sul quarto gol. Mi è piaciuto molto quando ha attaccato la profondità, cosa che prima faceva di rado. VOTO 7

Tevez: la traversa, poi il gol fantastico con la sterzata fatale e il piatto preciso. Tanta roba. Che si aggiunge a ciò che ha fatto nel primo tempo: galoppata solitaria, lotta su ogni pallone, si muove e fa muovere gli altri. VOTO 7,5

Ogbonna: S.V.

Isla: S.V.

Quagliarella: S.V.

Per la rubrica “Bordocampo bianconero

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Sampdoria-Juventus 0-1: le pagelle

Vittoria meritata e voluta in quel di Marassi, in una gara che non era una passeggiata, e lo si sapeva dall’inizio. La Sampdoria di Delio Rossi molto attenta non ha concesso moltissimo, complice un atteggiamento difensivo che ha contraddistinto i doriani in tutto l’arco della gara. Ma la Juve ha spinto sempre, e ha saputo colpire con un’azione da manuale, una di quelle azioni che Conte fa provare e riprovare all’infinito negli allenamenti. L’applicazione metodica ha fatto la differenza.

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Buffon: nulla da segnalare perchè la Sampdoria ha davvero creato poco. VOTO 6

Barzagli: buona gara, anche se a volte si lascia andare a delle imprecisioni. Sbroglia una brutta situazione. VOTO 6

Bonucci: si limita a contrastare le folate di Eder, non ha spazio per impostare. VOTO 6

Chiellini: Gabbiadini è un ottimo giocatore, se ne accorge quando gli rifila un tunnel. Non l’ho visto attento, sia su Gabbiadini che su altri: a volte troppo precipitoso, si lascia scappare gli avversari. VOTO 5,5

Pirlo: a turno Eder, Gabbiadini e a volte anche Obiang lo marcano a uomo. Nella ripresa però molto più pratico, complice i cambi di gioco che gli esterni bianconeri gli consentono di effettuare. Buona conclusione nel primo tempo. VOTO 6

Vidal: troppo in difficoltà contro Obiang che lo annulla. Difensivamente poco presente, in fase offensiva molto bloccato dal diretto avversario. E molto impreciso. L’intelligenza che domostra nell’azione del gol non possono cancellare una prestazione insufficiente. VOTO 5

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Pogba: anche lui braccato da Eramo, nell’unica occasione in cui si inserisce buca la difesa doriana. Mette la solita fisicità, ma in alcuni frangenti dovrebbe fare cose semplici: le cose difficili le sa fare benissimo, ma a volte basta la semplicità, molto più efficace. VOTO 6,5

Lichtsteiner: la corsia di destra non funziona benissimo, Vidal non gli dà una mano. Lui mette corsa, grinta, ma anche palloni sbagliati. VOTO 6

Asamoah: a me è piaciuto molto, perchè è stato diverse volte pericoloso, e in difesa non ha mai subìto. VOTO 6,5

Vucinic: nel primo tempo due buoni tagli alle spalle del difensore, ma servito malamente. Nel secondo tempo fa partire l’azione del gol allargandosi sulla sinistra e permettendo l’inserimento di Pogba. VOTO 6

Tevez: un primo tempo bellissimo, perchè viene incontro, protegge, fa salire la squadra, e allarga il gioco. I suoi movimenti quasi perfetti, si veda l’azione nella quale è arrivato al tiro di sinistro. Nel secondo tempo continua il suo lavoro, e segna il gol decisivo, il secondo in due gare ufficiale. Mezzo voto in più per il gol. VOTO 7,5

Llorente: S.V.

Giovinco: S.V.

Per la rubrica “Bordocampo bianconero”

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Calcio di facce, calcio di facciate

Le espressioni del viso, e in generale del corpo, spesso e volentieri dicono molto di più di tante parole o frasi. Forse riflettono maggiormente ciò che un soggetto prova in un dato istante, e difficilmente riescono a tradire il vero sentimento che una persona sente.

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Nel mondo del calcio, soprattutto oggi che abbiamo una tecnologia sviluppata all’ennesima potenza, è molto facile che i faccioni degli addetti ai lavori vengano immortalati dalle telecamere delle tv, e questo accade continuamente durante le gare. Espressioni stanche, nervose, rabbiose, sconfortate, ma anche esultanti, felici, raggianti: tutto questo lo si può ammirare in una gara di calcio, nella quale i giocatori e tutto il resto rappresentano un mix di espressioni ed esclamazioni molto variegato.

Prendiamo ad esempio l’espressione di Claudio Lotito, prima e dopo la gara di supercoppa: sorridente, accomodante prima della gara, quando stava per prendere posto in tribuna, accompagnato dal fido Tare; sconsolato, impassibile e cupo dopo aver visto il terzo gol: al quarto forse voleva scomparire dallo stadio; e il fido Tare chinava il capo. Ecco, quelle espressioni sono l’essenza di ciò che si prova, e valgono davvero più di mille parole. E’ un calcio vero quello.

Chiaro che passare dalla faccia alla facciata ci vuole un attimo: tant’è vero che parliamo sempre di qualcosa che è esteriore, che rappresenta ciò che si vede, seppure in maniera assolutamente opposta.

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Perché se la faccia riflette ciò che realmente si prova, la facciata invece è l’opposto di ciò che si prova. Questo mi fa venire alla mente la presentazione della squadra della Roma: quando hanno fatto il loro ingresso in campo sia Lamela che Borriello, era evidente la loro non felicissima espressione: non sono contenti di restare, vogliono andare via. Qui abbiamo avuto l’incontro tra il vero e il falso: facce tristi in una serata tutta di facciata.

Il calcio è anche questo: è fatto di volti e di maschere. Come diceva il mister Silvio Baldini, il calcio è pieno di maschere: si critica ingiustamente Antonio Conte che a Bologna esulta con i suoi e invece non si condannano i gesti che rappresentano la dimostrazione dell’inciviltà: ecco perché Conte non è ben visto, perché è vero e perché, al contrario di molti suoi colleghi, dice le cose come stanno. E’ un calcio vero, è un calcio di facciata. D’altronde è sempre uno spettacolo…

Per la rubrica “Bordocampo bianconero”

clintuco.wordpress.com

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Juventus-Lazio 4-0: le pagelle

Una gara senza storia consegna la supercoppa alla Juventus: la squadra di Antonio Conte chiude la pratica dopo dieci minuti dall’inizio della ripresa, dopo aver controllato il vantaggio nel primo tempo.

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BUFFON: torna a dare sicurezza con le sue parate, respingendo benissimo i tiri dalla distanza e compiendo un miracolo di piede su Klose,nel secondo tempo. VOTO 7

BARZAGLI: se Lulic lo punta difficilmente riesce a tenerlo,ma fortunatamente Andrea se la cava benissimo anche in chiusura. VOTO 6,5

BONUCCI: bene ma non benissimo. Lanci non precisi, si fa saltare da Klose come un birillo e lo dimentica in area. VOTO 6

CHIELLINI: Giorgio è una sicurezza, e si prende anche la soddisfazione del raddoppio seguendo l’azione all’avvio del contropiede. VOTO 7

PIRLO: la marcatura a uomo si fa sentire. Lucido nell’aspettare i compagni quando avvia l’azione del secondo gol. Sbaglia nel finale passaggi facili. VOTO 6,5

VIDAL: solito guerriero, ma anche grande lucidità quando lancia Lich in profondità nell’azione del secondo gol. Tackle scivolato anche sul 4-0. VOTO 7

MARCHISIO: S.V.

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POGBA: entra e segna dopo due minuti. Prestazione superba,perché lotta,imposta,si inserisce e fa assist. Giocherà tanto quest’anno. VOTO 7,5

LICHTSTEINER: uomo partita fuori dubbio, in costante proiezione offensiva riesce a tagliare benissimo verso il centro e ad impegnare mezza difesa laziale. Gol e doppio assist. VOTO 8

ASAMOAH: non spinge molto ma difende benissimo tenendo la.posizione e non permettendo a Candreva di far male. VOTO 6,5

VUCINIC: ottimi scambi con Tevez, si divora comunque una buona palla gol dopo soli 5 minuti. Attacca bene la profondità e cerca molto il compagno di reparto. VOTO 7

TEVEZ: inizio in sordina,poi migliora progressivamente l’intesa con Mirko. Bravo a venire incontro e a proteggere palla, cosa che Conte chiede spesso. Per lui anche il gol. VOTO 7

OGBONNA: S.V.

CACERES: S.V.

Per la rubrica “Bordocampo bianconero”

clintuco.wordpress.com

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Lettera aperta a IoJuventino

E’ iniziato quasi per caso, come un gioco, quasi un anno fa, quando su Twitter iniziai a dialogare con IoJuventino, account bianconero che mi aveva colpito proprio per il nome.

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A primo impatto quel nome significava “io sono Juventino” a modo mio, nel senso che ogni tifoso della Juve ha un proprio modo di essere juventino: la juventinità ognuno la dimostra come sa, come la sente. Però quell’espressione significava anche che, nonostante la diversità dovuta alla propria soggettività, tutti siamo juventini e tutti abbiamo qualcosa che ci accomuna nell’essere juventini: IoJuventino è tutti e ognuno, per dirla in una sola espressione.

Con IoJuventino sono cresciuto, perchè ora non mi fermo più alla prima lettura di una notizia, ma vado a trovare riscontri, leggo le diverse opinioni, i differenti punti di vista: insomma cerco il confronto, che poi è alla base della politica di questo blog, e chiaramente l’essenza dello sport.

Non ho mai amato i giornali di parte, ne le telecronache dei giornalisti tifosi, e per questo IoJuventino mi è subito sembrato l’habitat naturale di chi, nonostante sia tifoso sfegatato della Juventus, decide di parlare al pubblico: e quando parli al pubblico non puoi mettere da parte l’obiettività, la sincerità, l’onestà intellettuale.

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Non puoi non analizzare gli eventi con un certo distacco, anche se la partecipazione sentimentale verso la tua squadra è forte.

Con IoJuventino ho imparato a criticare prima la mia squadra, e poi valutare l’eventuale incidenza degli errori arbitrali sull’esito delle gare. Bisogna fare prima autocritica, e poi criticare gli altri. Insomma, con IoJuventino ho imparato tante cose, e all’autore devo tante cose, perchè mi ha dato possibilità di scrivere, di esprimere appunto la mia juventinità.

Non so se l’anno prossimo ci sarò per le pagelle o per le riflessioni tattiche, per continuare a scrivere in generale, perchè so che devo allargare i miei orizzonti, e in un certo senso l’ho già fatto, aprendo un mio blog e parlando non solo di Juve,  avendo anche il vantaggio di condividere le mie idee con immediatezza. Il bisogno di scrivere è davvero forte, condividere i pensieri, che non siano prettamente attinenti al mondo bianconero, sta diventando sempre più evidente.

Io ringrazio vivamente IoJuventino, con il cuore, perchè quest’avventura è iniziata per passione ed è stata animata esclusivamente dalla passione che ho per la Juve. Spero che con i miei scritti qualcuno abbia trovato uno spunto per una riflessione, anche non in accordo con le mie idee. Un grazie a IoJuventino e a chi ha trovato due minuti per leggere le mie riflessioni.

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Juventus-Cagliari 1-1, le pagelle

La Juve non va oltre il pareggio in una gara ormai insignificante per la classifica, valida solo per i record che di fatto, dopo questo pareggio, non possono più essere battuti. Squadra stanca, ma soprattutto scarica mentalmente e sorprende che siano proprio le seconde linee a non avere i guizzi giusti, magari potevano mettersi in mostra.

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Storari: sul gol un pò incerto, la palla gli passa sotto il braccio. VOTO 5,5

Bonucci: imposta sempre lui, lanci spesso sballati. VOTO 5,5

Barzagli: non copre bene su Ibarbo, ma era già mezzo infortunato. VOTO 6

Chiellini: bella grinta, come al solito. Qualche affanno quando Ibarbo scappa. VOTO 6

Marrone: invisibile, gioca al posto di Pirlo ma non la becca mai! VOTO 5

Marchisio: Dessena è uno di quei centrocampisti che mordono le caviglie e lui se ne accorge presto. VOTO 5

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Vidal: ancora un assist, per Vucinic. VOTO 6

Isla: non affonda mai, anche se in costante proiezione offensiva. VOTO 5,5

Giaccherini: sicuramente il migliore nel secondo tempo, perchè impegna Agazzi e riesce sempre ad avere un pò di spazio su quella fascia. VOTO 6

Matri: è lui che viene incontro, o per aprire sulla fascia, o per toccarla di prima a Giovinco. VOTO 5,5

Giovinco: sfortunatissimo con la traversa su punizione, poi nulla. VOTO 5

Caceres: gioca la sua gara, avendo il tempo anche di prendere una capocciata. VOTO 6

Quagliarella: S.V.

Vucinic: entra e segna. VOTO 6

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Atalanta-Juventus 0-1 Le pagelle

La Juve vuole il record di punti e non si ferma nemmeno dopo aver conquistato il suo scudetto n°31: uno a zero a Bergamo, gol di Matri. Partita tranquilla, a parte il palo di Denis e qualche sporadica azione che vede pericoloso sempre il centravanti nerazzurro. Buone prestazioni per Isla e De Ceglie, in una Juve B che gioca con 2 soli titolari.

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Storari: nulla da segnalare, il palo lo salva. VOTO 6

Caceres: al rientro, non convintissimo in qualche disimpegno (vedi quello che porta al palo di Denis), però cerca sempre di giocare palla. VOTO 5,5

Marrone: come all’andata, soffre la presenza e i movimenti di Denis che è un vero centravanti. Se la cava, anche se con fatica. VOTO 6

Chiellini: ottimo, come al solito. Guida la difesa con autorità. VOTO 6,5

Pirlo: i suoi lanci sono precisi. Prima Giaccherini, poi Matri, poi di nuovo Giak: le indovina tutte. Qualche piccolo errore dovuto alla stanchezza. VOTO 7

Padoin: al centro si trova meglio rispetto a quando deve fare l’esterno. Buona corsa, tanti movimenti. VOTO 6

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Giaccherini: grande avvio con un ottimo inserimento, si ripete a inizio ripresa facendo ammonire Giorgi. Non bene però quando deve dare consistenza lì in mezzo. VOTO 6

Isla: tanti palloni, tanti scambi al limite, punte sempre l’avversario e limita al meglio Del Grosso. Sta riprendendo la forma. VOTO 6,5

De Ceglie: una buonissima gara, con i movimenti giusti, sia in attacco che in difesa. VOTO 6,5

Quagliarella:  non esaltante la prestazione, poco presente la davanti, mette poco fisico nei confronti di difensori che invece giocano sempre facendo a sportellate. VOTO 5,5

Matri: gol meritato, gran bel movimento dietro il difensore. Per il resto i soliti limiti. VOTO 6,5

Anelka: qualche buono spunto. VOTO 6

Peluso: S.V.

Vidal: S.V.

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Juventus XXXI: il pagellone scudetto

Cavalcata trionfale per la squadra di Antonio Conte: scudetto con tre turni di anticipo, prima in classifica sin dalla prima giornata, vantaggi abissali (+8 prima della sosta natalizia), miglior attacco, miglior difesa. Insomma uno scudetto senza storia, a parte qualche periodo di appannamento dovuto alle fatiche della champions: ma anche quest’anno il mister ha tirato fuori il meglio, da ognuno. Davvero tanti complimenti, allo staff tecnico, alla dirigenza, alla squadra, ai tifosi. N.B.: premetto di non aver valutato Lucio, Rubinho, Bendtner e Anelka. Motivo semplice: hanno dato poco alla causa, se non in termini di gruppo ad eccezione del primo, che pure ha vinto un trofeo (la Supercoppa).

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Buffon: torna a dare sicurezza dopo stagioni non all’altezza, e si conferma saracinesca per il secondo anno consecutivo. Qualche leggera sbavatura, come contro la Sampdoria, ci metto anche il gol di Sansone a Parma, la parentesi Bayern all’andata, ma nel complesso grandi prestazioni e parate come al solito decisive. Il suo primo scudetto da capitano a 360°, dopo l’addio di Del Piero, e sicuramente l’ha sentito maggiormente. Un inizio di stagione tra fuochi e fiamme, con la famosa informativa, vecchia di un bel pò, ma ripresa dalla stampa antijuventina puntualmente con lo scoppio dello scandalo scommesse. Ha sempre parlato senza peli sulla lingua. VOTO 9

Storari: portiere di coppa, ma non solo. Gioca anche contro il Napoli all’andata. Grandi partite anche per lui che si è sempre fatto trovare pronto, e ha dato grandi sicurezze non facendo rimpiangere mai il capitano. VOTO 7

Bonucci: evita la scure di Palazzi a inizio stagione con uno dei suoi dribbling davanti all’area, poi inizia con alcuni errori, come quello in Supercoppa. E’ l’uomo delle deviazioni sciagurate: Oscar col Chelsea, Inler a Napoli. Ma quanto è migliorato? Davvero tanto, e nonostante alcuni inciampi, ha dimostrato di potere stare alla grande nella difesa della Juve. In gol con lo Shakthar, e che gol. Conte lo ha esaltato al meglio da libero, con i suoi lanci spesso va in aiuto di Pirlo, quando il numero 21 è braccato. Migliorata l’intesa anche con i compagni di reparto. VOTO 9

Barzagli: stagione davvero stratosferica la sua. L’ho visto una sola volta in difficoltà, a Roma, quando abbiamo perso. Poi è stato davvero perfetto, in tutto. Fisicamente inarrestabile, di testa le prende tutte. Anche lui esaltato dal modulo della difesa a tre. E poi la serietà di questo ragazzo, da sottolineare: mai una parola fuori posto, mai un fallo cattivo. VOTO 9,5

Chiellini: se c’è un top player della difesa, questo è Giorgio Chiellini. Una bestia. Non a caso il periodo no della Juve si è verificato quando Giorgio è stato fuori per quasi tre mesi: la difesa ballava vistosamente. La sua sicurezza, il senso di anticipo, la forza fisica, e anche qualche gol, come quello di Napoli, hanno decretato la leadership nella difesa bianconera. Imprescindibile, davvero un top di giocatore in difesa. VOTO 9,5

De Ceglie: non una stagione esaltante per Paolino, bisogna dirlo. Perchè nel 3-5-2 ha messo in evidenza alcuni limiti, di qualità innanzitutto. Poi alcuni errori, contro il Bologna, a Siena, contro la Lazio in coppa. Da rivedere, e Conte lo ha capito. Un ragazzo che può crescere, soprattutto deve crescere sul piano della personalità. Molte volte titolare, diverse volte in tribuna. VOTO 7

Peluso: perso a gennaio per colmare le assenze di Chiellini e Asamoah, la sua duttilità si è subito vista quando Conte lo ha prima schierato nei tre, poi nei 5 a centrocampo, dova ha fatto sicuramente meglio. Buonissime prestazioni a Glasgow, a Napoli, in coppa con la Lazio (fece gol) quando ha giocato nei 5. Uno di quei giocatori fatti di sacrificio, corsa, e uno che si è sempre messo a disposizione della squadra, migliorando giorno dopo giorno e arrivando addirittura ad essere preferito ad Asamoah. VOTO 7,5

Caceres: decisivo in tante occasioni, jolly che si è conquistato la stima dei tifosi con le sue grandi prestazioni: contro il Napoli entra e cambia la gara. E’ stato molto importante quando Chiellini si è fatto male, perchè ha preso confidenza col ruolo e ha avuto un netto miglioramento generale. Peccato per l’incidente che lo ha costretto a saltare l’ultima parte della stagione. Ma davvero un jolly importantissimo per Conte. VOTO 8

Lichtsteiner: Conte quest’anno lo ha sfiancato. Perchè è palese che lo svizzero non regge più di un’ora di gioco. In gol alla prima, in gol contro il Siena, a Palermo, a Verona anche, quando la Juve si ritrovò a pari punti col Napoli. Ormai i suoi movimenti sono collaudati, e con Pirlo si trova a meraviglia. Le sue migliori prestazioni si sono viste in coppa, evidentemente l’aria di Champions gli fa molto bene. A Donetsk, col Chelsea in casa, davvero grandi partite. La critica può essere rivolta al fatto che sia nel cross che nel tiro mostra delle incertezze, indecisioni che spesso gli fanno perdere l’attimo giusto. Ha tirato la carretta fino alla fine. VOTO 8,5

Pogba: prima stagione ma anche la stagione della consacrazione per questo ragazzone di soli 19 anni. Ferguson aveva visto bene, ancora una volta. Come con Vidal lo scorso anno, Conte si accorge di non poter fare a meno della sua qualità, unita a doti fisiche davvero imponenti. Regista, ma anche interno: piedi vellutati, personalità fuori dal comune, fisico impressionante. Gol spettacolari contro Napoli, Udinese, e gare superlative come quella contro il Bologna (in gol all’ultimo secondo), contro il Catania in casa: che giocatore ragazzi! Il futuro del centrocampo bianconero. VOTO 9,5

Marchisio: altra stagione da incorniciare, altra perla del vivaio bianconero. Una prima parte di campionato giocata a livelli eccellenti, una seconda un pò meno. Ma i suoi inserimenti, i suoi movimenti sono davvero fondamentali in questa Juventus. Doppietta a Glasgow, in gol contro il Bologna: solo alcuni dei momenti fondamentali della sua stagione. Molto più maturo rispetto alla scorsa stagione, soprattutto meno impulsivo in molte giocate. Con Vidal e Pirlo  forma una linea mediana che ci invidia tutta Europa. Il gol di Siena allo scadere, i gol nei derby: altre perle di un repertorio splendido. VOTO 9,5

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Vidal: l’uomo chiave a mio avviso del secondo successo consecutivo. A parte un brevissimo periodo di appannamento, è stato perfetto per tutta la stagione. Capocannoniere, migliore assist man della Juve: i numeri parlano da soli. Tanti i gol importanti, a partire dalla Supercoppa, fino ad arrivare al rigore contro il Palermo. A Londra gladiatore con un piede solo, poi una serie di prestazioni davvero impressionanti. Migliorato anche nei falli, prende meno gialli. Un giocatore a 360°, uno al quale non puoi mai rinunciare. Per me è stato perfetto. VOTO 10

Pirlo: il genio della lampada conquista il suo terzo scudetto consecutivo. Lo davano per finito. Lui è ancora lì, a dimostrare di essere il miglior centrocampista italiano. Piedi splendidi, comandano il pallone in maniera egregia. Quest’anno si è divertito molto con le punizioni: ha punito Parma (andata e ritorno), Roma, Atalanta, Siena. Il gioco passa tutto per i suoi piedi, e questo lo sapevamo già. VOTO 9,5

Asamoah: una prima parte di stagione davvero fuori dal comune. A sinistra non passa nessuno, anzi le squadre spesso sono costrette a raddoppiare la marcatura. Potenza nelle gambe, scatto da pantera. Duttilità ai massimi livelli, lui che nasce come interno di centrocampo ma viene spostato a sinistra, addirittura fa il terzino in alcune gare. Gol in Supercoppa, a Genova entra e cambia la gara. Poi il buoi dopo la coppa d’Africa. Vorrei vederlo come interno, farebbe ancora meglio. VOTO 8

Marrone: per Conte è il sostituto naturale di Bonucci. Ma quest’anno ha giocato davvero poco, e quando lo ha fatto però non ha sfigurato. Troppe poche partite per valutarlo al meglio: per lui poche occasioni di mettersi in mostra, anche se lo conosciamo. VOTO 7

Padoin: altro giocatore voluto da Conte lo scorso anno, e altro grande soldatino, uno che si mette a disposizione della squadra giocando ovunque. Prevalentemente a destra quest’anno, e forse è quello che si è migliorato maggiormente: infatti ha preso fiducia nei suoi mezzi e non ha mai rinunciato all’uno contro uno in fase di attacco, puntando sul suo spunto e sulla sua corsa. Spirito Juve ai massimi livelli. VOTO 7,5

Isla: non ha giocato molto, e quando lo ha fatto si è visto che la sua forma fisica era ancora condizionata dall’infortunio, tra l’altro bruttissimo. Non è stato il vero Isla, lo abbiamo criticato e lui ha accettato. Vorrei vederlo in condizioni normali, la prossima stagione. VOTO 6,5

Pepe: stagione praticamente saltata, maledetto il trofeo Tim. Gioco appena 10 minuti contro la Lazio, poi zero. S.V.

Giaccherini: altro uomo di Conte, altro pezzo decisivo di questa Juve. A Genova suona la carica col gol del pareggio, assist per Quaglia contro il Bologna, gol scudetto contro il Catania, a 30″ dal fischio finale. Ha giocato da interno con grandi risultati: i suoi inserimenti hanno sempre fatto male alle difese avverse. Affidabilità al servizio della squadra. L’uomo simbolo della filosofia di Conte. VOTO 8,5

Vucinic: il pantofolaio matto. Mi fa disperare quando gioca, sempre con quell’aria annoiata, svogliata. Poi ti fa il numero. Giocatore discontinuo, ma fondamentale per decretare la supremazia della Juventus in questo campionato: non tanti gol, ma tanto lavoro e bellissime giocate, soprattutto quando nelle stretto va a dialogare con i compagni, o quando gli altri si inseriscono da dietro. Devo dire che non amo particolarmente i giocatori come Vucinic, cioè quelli discontinui che non giocano tutte le gare con la solita grinta. Ma sicuramente è uno dei migliori del nostro campionato, come qualità, tasso tecnico, idee nelle giocate. Un centravanti vero davanti a lui, e vedrete come cambierà in meglio. VOTO 9

Giovinco: tante attese, poche conferme. Una stagione di alti e bassi, più bassi per la formica atomica: il 3-5-2 non è forse il modulo migliore per esaltarne le caratteristiche. Ma dà comunque il suo contributo, anzi: per Conte è titolare insieme a Vucinic. Ma la sua qualità si è vista poco, il peso della maglia sicuramente si sente. Attendo la stagione della conferma, soprattutto se Conte deciderà di cambiare modulo e adottare il 4-3-3: come esterno d’attacco dovrebbe sicuramente stare a suo agio. Bellissima la sua punizione contro il Milan, in coppa Italia. VOTO 8

Quagliarella: a un certo punto, dopo il gol di Londra e la doppietta al Chievo, sembrava lui la scelta di Conte, vicino a Vucinic. Anche lui molto discontinuo, ha alternato partite buone a prestazioni nelle quali si è visto pochissimo. Gol splendidi a Pescara, a Milano. Si è trovato molto di più con Matri che con gli altri. Apre la strada al successo contro il Chelsea, nel 3-0 del ritorno. VOTO 8

Matri: forse quello che ha pagato di più l’arrivo di Giovinco. Conte cercava qualità in avanti, Matri è la punta meno tecnica dei nostri. Ha comunque dato il suo fondamentale contributo: in gol contro la Fiorentina, contro l’Inter a Milano, in coppa, a Verona. Gol fondamentali. Paga però, come tutte le punte, il grande lavoro che deve svolgere per la squadra. VOTO 8

Conte: fino a dicembre la squadra è stata perfetta. Non ha sbagliato nulla, ma dovevamo immaginarlo: i pugni che fanno tremare le finestre del box allo Stadium ce li ricordiamo tutti. Era la prima di campionato. La Juve è stato un rullo compressore nella prima parte, nonostante la sua assenza. Poi i mesi di gennaio-febbraio, i più duri: poche vittorie, calo della forma fisica, addirittura anche Conte sembrava aver perso la bussola. Un vantaggio che si è assottigliato nel giro di quattro giornate: da +8 a +3, fino ad arrivare allo scontro col Chievo, a Verona, quando la Juve giocò avendo gli stessi punti del Napoli, ma con una gara in meno. Lì la svolta, perchè la Juve è tornata a macinare gioco, Chiellini ha ripreso il suo posto nella difesa, e Asamoah è tornato, anche se non in perfette condizioni. Conte ha saputo tirare fuori il meglio, da ognuno: quest’anno c’era la consapevolezza di poter vincere, forse fare il double, campionato e coppa. Il mister ha dato tutto, e ha fatto dare tutto: una squadra che gioca a memoria, meccanismi perfetti, che compensano quell’assenza di qualità fondamentale per vincere in Europa. La Juve di quest’anno ha perso quattro partite, a fronte dell’imbattibilità dell’anno scorso; ma ha anche pareggiato meno e vinto di più. Altro segno di maturità: senza fretta nello sbloccare le gare: spesso abbiamo regalato il primo tempo, ma la Juve ha giocato anche con ritmi più bassi, causa anche il modulo diverso. Bisogna fare davvero i complimenti a questo allenatore, perchè ha fatto un miracolo, ancora una volta. Ha vinto, giocando il miglior calcio. Ma nessuno lo dice. VOTO 10 e lode

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Torino-Juventus 0-2 Le pagelle

Una gara senza dubbio bloccata all’inizio, quando le due squadre si studiano, e il copione è quello di sempre: Juve con grande possesso palla, avversari tutti a difendere. Solita marcatura a uomo su Pirlo, che stavolta se la cava davvero. In avanti Marchisio in appoggio a Vucinic: poco visto quest’ultimo.

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Buffon: vola sulla bomba di Santana, poi nulla più. VOTO 6

Barzagli: di testa non si fa superare, bravo davvero a sbrogliare alcune situazioni. VOTO 6,5

Bonucci: in impostazione le sbaglia tutte. Commette qualche fallo ingenuo. VOTO 5,5

Chiellini: salva in extremis una situazione che poteva diventare delicata. Ma fatica a stare dietro quando Cerci punta. VOTO 6

Pirlo: marcatura a uomo su di lui, ma stavolta ne esce alla grande: Meggiorini non riesce a fermarlo, e lui ci mette tutto per far girare la squadra. VOTO 6,5

Vidal: un altro gol pesantissimo, ma non solo: davvero crea tanto spazio per i compagni, e ha sempre la giocata giusta. VOTO 7

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Pogba: signori questo è un predestinato. La personalità, la grinta, la qualità: ha tutto, e ha solo 19 anni. Spreca un’occasione da pochi passi (doveva semplicemente incrociare, invece apre il piattone). VOTO 7

Asamoah: poco servito, ma sta riprendendo la forma, ha gamba e potrebbe sfruttarla, i compagni lo servono poco. VOTO 6

Lichtsteiner: quello che mi è piaciuto di meno. I movimenti e la corsa non bastano se poi arrivi al limite dell’area e metti palloni inutili, oppure tiri senza convinzione. Perde due brutti palloni. Ammonito. VOTO 5

Marchisio: tanta corsa, ma troppa fretta nel voler giocare la palla di prima, Vucinic non lo accompagna. Terzo gol al Toro in due gare. VOTO 6,5

Vucinic: braccato dai centrali del Toro, un buon taglio nel primo tempo. Viene fuori dalla difesa, a volte anche mettendo in difficoltà il suo diretto avversario. VOTO 6

Caceres: S.V.

Quagliarella: una buona giocata, poi assist. VOTO 6

Peluso: S.V.

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