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Autore: juventinodel92 (pagina 1 di 2)

Ceccarini ci trolla nel 18° di Iuliano-Ronaldo

ceccarini_ronaldo

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Ci siamo: l’evergreen interista più famoso di sempre diventa maggiorenne!

 

In tutti questi anni si è sempre parlato di quest’episodio, spesso a sproposito, si è arrivati alle interrogazioni parlamentari ed alla solita annuale e ripetitiva intervista a Gigi Simoni prima di ogni confronto tra Juventus e Inter.

 

So che non dovrei parlarne, perché già lo feci tre anni fa. E risulterei ripetitivo. Ma, dopo aver letto quel che sto per riportare, e considerando che la Farsa del 2006, avvenuta appena dieci anni fa, si poggiava anche su questo plinto, debbo ritornarci.

 

Qualche settimana fa, mentre leggevo pagine arretrate di una discussione sull’Inter, all’interno di un noto forum bianconero al quale, però, non sono ancora iscritto, ho trovato, ad un certo punto, un’intervista a Ceccarini (la terza, a quanto mi risulta: le prime due erano del 2 agosto 1998 e 20 aprile 2009) datata 2 marzo 2016, rilasciata, dunque, alla vigilia di Inter-Juventus di Coppa Italia (nella quale, ahinoi, abbiamo fatto una figuraccia, quasi resuscitando i nerazzurri).

 

L’intervista è de ‘Il Tirreno’ ed è qui riportata da Calciomercato.com, e la ripropongo per intero:

 

L’arbitro Ceccarini: ‘Ronaldo-Iuliano? Dovevo fischiare punizione per la Juve’

 

02 marzo alle 15:09

Questa sera sarà ancora Inter Juventus e Il Tirreno ha intervistato l’ex arbitro Piero Ceccarini, colui che arbitrò la sfida di Serie A di 18 anni fa resa celebre dal famoso episodio che ha visti coinvolti Ronaldo Iuliano: “In diciotto anni ho parlato in modo chiaro solo due volte di quell’episodio, questa è la terza. Simoni mi tira sempre in ballo nelle sue mille interviste, mi attacca e dice cose da querela”.

NON RIGORE, PUNIZIONE PER LA JUVE – “Se darei quel rigore? No, neanche sotto tortura. Purtroppo su internet girano alcuni articoli nei quali sembra che io abbia ammesso l’errore, ma purtroppo certe frasi sono state mal interpretate. Dalle immagini si vede chiaramente che Ronaldo va su Iuliano, non viceversa: lo juventino cade infatti all’indietro, dato che riceve un corpo in corsa. Io ero in campo, a pochi metri. L’intenzione del difensore è di interrompere la corsa dell’attaccante, che però sposta la palla e non la segue. Iuliano è fermo al momento del contatto, su questo non ci sono dubbi. A Pagliuca dissi che nel basket sarebbe stato un fallo di sfondamento. Guardi, forse avrei dovuto fischiare una punizione a favore della Juventus“.

Fonte Calciomercato.com

 

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Appena ho letto questa intervista, devo ammettere che ho subito pensato ad un falso, messo in rete da qualche troll per farci abboccare. Il che, anziché contrariarmi (come sarebbe nello scopo del troll), mi fa ridere.

 

Ma l’intervista, su quel sito, c’è per davvero. Verrebbe da chiedersi, ordunque, al decennale di Farsopoli (ricordiamoci il giustizialismo giornalista della Gazzetta…), e venuti al corrente della nuova classifica stilata da ‘Reporters Sans Frontieres’ (l’italia giornalistica è settantasettesima), quale delle tre interviste abbia riportato integralmente le parole dell’ex-arbitro, e quale sia il metodo usato (francamente, lo ignoro): le testate che vanno a tirare fuori le parole dalla bocca dell’intervistato hanno anche registrazioni video/audio, o trascrivono tutto ‘a memoria’? Nel secondo caso, specie quando si deve trascrivere in post-produzione per pubblicarlo online o su carta, è uno scherzo travisare cosa ha detto l’intervistato.

 

Mi piacerebbe sapere, a questo punto, cosa disse, realmente, Ceccarini al corriere della Sera nel 1998 e nel 2009 a Sportmediaset (l’intervista in cui parlò di ostruzione e punizione a due in area).

 

Ora, se lo dice l’arbitro che era lì, a due passi, che un episodio del genere è un fallo in attacco e non un rigore, tra l’altro confermando che è l’attaccante ad andare addosso al difensore, cosa ci vuole, da parte degli interisti, e di quelle testate che intervistano Simoni due volte all’anno, ad ammettere che si è presa una grossa cantonata e che sarebbe ora di finirla qui?

 

Ricordiamo ancora una volta questo fattaccio, diventiamo petulanti e ripetitivi pure noi:

 

Ronaldo riceve palla da Zamorano (il quale avrebbe dovuto finire la partita almeno una decina di minuti prima, per un fallo di reazione), mentre questi è contrastato da Birindelli, vede Iuliano e sposta la palla alla propria destra. Avviene lo scontro.

 

Da sempre, la tesi degli interisti è: Iuliano si disinteressa della palla e va addosso a Ronaldo. E via con solo l’inquadratura televisiva principale, che fa sembrare il tutto una tragedia (in realtà, la prospettiva è parecchio distorta). Sbagliato! Iuliano sta seguendo proprio il movimento della palla, vede Ronaldo che la sposta, allarga le braccia, si gira a vedere il pallone e frena la corsa. Non solo: da un’inquadratura di bordo campo, spalle a Iuliano, si vede un accenno di movimento verso sinistra da parte del n° 13 bianconero. Quindi, non solo frena la corsa e segue il movimento del pallone, ma vi è pure l’intenzione di andare proprio verso la sfera (la poteva proteggere o spazzare, qualora vi fosse potuto arrivare) una volta in vantaggio sull’attaccante avversario. Ma la distanza è ravvicinata, Ronaldo gli arriva addosso. Da lì, appunto, la caduta all’indietro, mentre il brasiliano pare avesse scattato o compiuto un salto, prima dello scontro. In secondo luogo, il ‘fenomeno’ cade leggermente più in ritardo di Iuliano e in maniera un po’ più forzata. Il fallo lo commette Ronaldo. Un fallo in attacco, nulla di eclatante. E, data la dinamica, lasciamo perdere il fatto che, a logica, se fosse vera l’interpretazione degli interisti, sarebbe dovuto succedere esattamente il contrario! Ceccarini ha visto proprio il fallo da parte dell’attaccante. Non ci sarebbe da discuterne ulteriormente, se non fosse per chi montò il caso e portò in Parlamento un episodio calcistico, il cui scopo è facile da immaginare: distogliere l’attenzione dai problemi veri attraverso il calcio.

 

In un Paese Normale, dotato di una vera Cultura Sportiva, dopo la bellezza di diciotto anni, non ci si ricorderebbe più di un episodio del genere. Chi volesse consultare i tabellini e i risultati lo farà per scoprire i numeri di quel campionato. Al limite, se volesse guardarsi la partita, non credo si impressionerebbe granché o tirerebbe fuori “Il rigore più scandaloso del secolo e della galassia non dato” per fare “giustizia” e dare ai perdenti uno scudetto mai vinto sul campo.

 

Già, in un Paese Normale. Evidentemente l’Italia non lo è…

 

Ci sentiamo fra due anni, al ventesimo compleanno, per chiarire, ancora una volta, che questo non era rigore, e che affermarlo non vuol dire essere “talebani juventini”, come asseriva qualche lettore non-juventino nel vecchio articolo riguardante questo episodio.

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Ho scritto ad ‘Assotutela’

Interrogazione Parlamentare: c'è il rischio che abilitino il risarcimento di Farsopoli?

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Tra ieri e oggi, ho preparato una lunga lettera indirizzata ad ‘Assotutela’, a seguito dell’esposto presentato alla Procura di Roma, da parte della suddetta associazione che tutela i consumatori, che ho spedito poco fa. La ripropongo qua sotto.

 

Oggetto: Dubbi sul Vostro esposto

Alla cortese attenzione di ‘Assotutela’,

Salve, Vi contatto in merito all’esposto all’esposto che avete presentato in Procura di Roma per i fatti avvenuti in data 5 ottobre 2014, allo Juventus Stadium, in occasione della partita ‘Juventus-Roma’.
Premetto che, prima ancora che essere tifoso, sono un essere pensante, in quanto dotato di cervello (almeno di un briciolo), e cittadino italiano (almeno, la mia carta d’identità dice così).

Da essere pensante (almeno, ritengo di avere un cervello e di non essere un paramecio con paraocchi) e cittadino, esprimo il mio più totale dissenso riguardo al Vostro operato.

Da quel che ho appreso a mezzo stampa, pare che Voi abbiate depositato una denuncia in Procura per un presunto caso di aggiotaggio.

Il caso di aggiotaggio consisterebbe in alcune decisioni del direttore di gara, il sig. Rocchi, che, a Vostro parere, avrebbero fatto scendere le quotazioni in borsa di A.S. Roma del 4% ed alzato quelle di Juventus F.C. S.p.A. dell’1%.

Le decisioni da Voi riportate, in barba a qualsiasi riferimento regolamentare e a qualsiasi analisi obiettiva dei fatti, sono le seguenti:

- Rigore assegnato alla Juventus per fallo di mano di Maicon, avvenuto fuori area;
- Rigore assegnato alla Juventus oltre il tempo regolamentare e scaturito, anch’esso, da fallo avvenuto fuori area;
- Gol-vittoria della Juventus convalidato, nonostante la posizione di fuorigioco di un giocatore bianconero.
Comincerò con gli episodi che tanto contestate, ma non mi fermerò qui.

Il rigore di Maicon è un netto fallo di mano avvenuto quando la barriera ha saltato. Il difensore brasiliano della Roma, inoltre, si sposta abbondantemente di un metro, in avanti, nell’eseguire il salto e parare la palla col braccio nettamente largo (va a cercare la palla proprio col braccio!). Quando salta è ancora in area. Notare:

- La sua posizione, al momento in cui risulta essere in elevazione, in confronto alla linea che delimita l’area di rigore;
- Ha un piede sulla linea appena termina il salto.

Il rigore su Pogba è assolutamente REGOLAMENTARE ed INECCEPIBILE. Prima di tutto, è SCORRETTO, da parte Vostra, affermare che l’episodio sia avvenuto ‘Fuori dal tempo regolamentare’ in quanto, essendoci stato un infortunio, il direttore di gara ha indicato un recupero extra, come, peraltro, prevede il regolamento in casi come questo. Secondo, il fallo del difensore della Roma, Pijani?, avviene DENTRO l’area in quanto, come da regolamento, la linea che delimita l’area di rigore fa parte della stessa! Ed il fallo, ingenuo, avviene sulla linea. Ergo, calcio di rigore sacrosanto.

Il gol di Bonucci, al minuto 86, è ASSOLUTAMENTE REGOLARE. In base alla nuova regola del fuorigioco, introdotta dalla FIFA nel 2013 (dalla FIFA, non dal parroco dell’oratorio di paese..), il giocatore in posizione irregolare sarà fermato per fuorigioco solamente se prende parte ATTIVA all’azione, ossia se contenderà, ATTIVAMENTE, il pallone al difendente.
Nonostante il centrocampista della Juventus, Vidal, sia in posizione irregolare:

A) Non contende il pallone al portiere;

B) Non ostruisce la visuale al suddetto, il quale:

b1) Al limite, ha la visuale coperta da un proprio compagno;

b2) Vede la palla partire e si lancia per deviarla, senza tuttavia riuscirci.

Dunque, in base alle regole FIFA, la posizione irregolare di Vidal NON invalida affatto il gol del difensore e compagno di squadra Bonucci: è fuorigioco passivo, e per regolamento non va sbandierato.
Oltre ai sopraccitati episodi, che Voi utilizzate come prova presunta di altrettanto presunto aggiotaggio, vorrei sottolineare episodi di segno contrario che hanno sfavorito la Juventus F.C. e favorito l’A.S. Roma nella stessa partita:

- Rigore negato alla Juventus, nonostante il fallo di Cholebas su Marchisio, sul punteggio di 0-0;
- Rigore inesistente assegnato a favore della Roma;
- Alcuni falli di Totti, già ammonito, non sanzionati con cartellino giallo e conseguente espulsione;
- Inspiegabile espulsione dell’attaccante della Juventus, Morata, che non ha commesso né fallo né reazione contro il giallorosso Manolas.

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Al 12′ del primo tempo, Marchisio viene atterrato in area dal giallorosso Cholebas, peraltro ultimo uomo. Il centrocampista bianconero subisce uno sgambetto ed una spinta, ma Rocchi non fischia. Sarebbe stato rigore per la Juventus ed espulsione di Cholebas. Avrebbe significato Juventus in possibile vantaggio già dai primi 10 minuti di gioco e Roma in dieci uomini per la bellezza di minuti OTTANTA.

Dopo il vantaggio della Juventus, il direttore di gara assegna un calcio di rigore in favore della Roma per una reciproca trattenuta tra il terzino bianconero, Lichtsteiner, e l’attaccante giallorosso, Totti. Dal replay, risulta che la trattenuta è stata cominciata da Totti, il quale commette fallo per primo, tra l’altro sgomitando l’avversario. A proposito: non avete visto neanche la punizione che fa nascere quel rigore? Non c’è: è Nainggolan ad intervenire fallosamente su Chiellini, non il contrario!

Tra l’altro, il nr. 10 della Roma, fa almeno un paio di entrate (su Pirlo e su Lichtsteiner) che avrebbero dovuto spedirlo sotto la doccia già dal primo tempo.

Nei minuti finali della seconda frazione, viene espulso Morata. Perché??? Per aver commesso fallo non può essere, visto che il tackle era sul pallone. Inoltre, subisce la reazione dell’avversario, Manolas, il quale gli rifila un paio di spinte e di testate. L’attaccante bianconero non alza le mani, non reagisce. Espulso perché ha guardato dritto negli occhi l’avversario???? Per la cronaca, il direttore di gara espellerà entrambi. Ma il rosso a Morata è assurdo.
Tutto questo, dunque, avrebbe contribuito ad incrementare dell’1% le quotazioni in borsa di Juventus F.C. S.p.A., a danno delle azioni di A.S. Roma, decrementate del 4%?

 

Mi dovrei fermare qui, ma vorrei fare qualche altra domanda.

Non mi risulta che Voi abbiate alzato la voce, nel 2013, all’indomani di Roma-Juventus, arbitrata dallo stesso Rocchi, durante la stagione 2012-13. Quella partita la vinse la Roma per 1-0, grazie ad un gol di Totti. Eppure, Totti non doveva essere in campo, nel secondo tempo: nella prima frazione, infatti, rifila un calcio a Pirlo, colpendolo al ginocchio, e viene solo ammonito dal direttore di gara (mentre doveva essere cartellino rosso per ‘condotta violenta’ o ‘fallo grave di gioco’, fate Voi). Sempre nella prima frazione di gioco, va segnalata anche la mancata espulsione di De Rossi.
La partita si chiude allorquando, al 93′, dapprima Rocchi concede un calcio d’angolo ai bianconeri, per poi decretare la fine dell’incontro dopo che tutti i calciatori si erano posizionati nell’area giallorossa ed era già tutto pronto per battere l’angolo.
Domanda: se fosse successo a parti invertite, avreste presentato un esposto in Procura anche in quell’occasione?
Inoltre, vorrei chiederVi dove Vi trovavate nel periodo 2007-2010. Anche in quel caso, lo scudetto lo vinceva una sola squadra e gli episodi arbitrali discutibili non mancavano.

Partiamo col primo esempio, che vede sempre protagonista l’arbitro Rocchi. Siamo all’ultima giornata (era la trentottesima, l’ULTIMA di TUTTO il campionato; non la sesta, come nel caso di Juve-Roma…) del campionato 2007-08 e lo scudetto se lo giocavano Inter e Roma. A Parma, sullo 0-0, Rocchi non espelle Materazzi, il quale commette un fallo da ultimo uomo sull’attaccante croato Budan lanciato a rete. Sarebbe punizione dal limite per il Parma e Inter in 10, senza Materazzi. Eppure, l’azione viene lasciata proseguire e i nerazzurri riacquistano il possesso della palla.

Sullo 0-1 per l’Inter, vengono negati ben due rigori al Parma nel giro di dieci secondi.

Dapprima, Julio Cesar esce in ritardo su Lucarelli, atterrandolo vicino alla linea di fondo (vedere il replay a bordo campo, che mostra più chiaramente il fallo). I gialloblu recuperano palla, passaggio verso Coly, travolto alle spalle da un altro intervento scomposto di Materazzi. Rocchi era vicinissimo all’azione e lascia proseguire. Finisce 0-2, l’Inter vince lo scudetto e Parma in B. Ma forse gli emiliani non sono quotati in borsa e non interessano, chissà… Resta il fatto che anche allora, l’A.S. Roma potrebbe essere stata ‘danneggiata’ in borsa, applicando il Vostro metodo di giudizio.
Dove eravate, in quest’occasione?
Altro esempio. Stesso campionato, stessa partita. Quella dell’andata, però. Nel primo tempo, Materazzi fa un’entrataccia delle sue su Coly, che uscirà azzoppato dal campo e verrà sostituito. Nessun cartellino rosso al difensore dell’Inter, nonostante la foga dell’intervento.

Durante un’azione d’attacco del Parma, Julio Cesar esce dall’area piccola per allontanare il pallone, sul quale arriva contemporaneamente a Corradi. Ebbene, dà un pestone al piede all’attaccante. Ci stava il rigore, ma l’arbitro Gervasoni non fischia.

Sempre nella prima frazione di gioco, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, quando la palla viene lanciata nell’area di rigore interista, il difensore nerazzurro Cordoba abbraccia Corradi e lo travolge con un vero e proprio placcaggio rugbystico, impedendogli di arrivare al pallone. Sarebbe rigore netto, e ci starebbe il cartellino rosso perché il fallo è commesso, regolamento alla mano, con ‘eccessiva vigoria fisica’.

Nel secondo tempo, al minuto 86 (toh, anche qui), col Parma in vantaggio per 1-2, su un contropiede dell’Inter, in seguito ad un’uscita di Bucci, è Couto a difendere la porta gialloblu. Il difensore portoghese allontana di testa, ma la palla sbatte sulla sua mano sinistra. Il tocco è involontario perché segue il colpo di testa, e il braccio del difensore era in posizione naturale per effetto dello slancio. Sapete cosa decide l’arbitro? Rigore per l’Inter e rosso a Couto! La partita finirà 3-2, con un gol di Ibrahimovi? a tempo praticamente scaduto, al 93′.
Dove eravate, in quest’altra occasione?
Situazione simile 2 anni dopo, stagione 2009-10. Inter-Siena finisce 4-3. Guarda caso, fino all’89′, il Siena vinceva 2-3 a San Siro. Poi, succede che viene fischiato un calcio di punizione inesistente a favore dell’Inter, messo a segno dall’olandese Sneijder. Anche in questo caso, al 93′, l’Inter segna con Samuel a tempo scaduto e vince la partita. Ma neanche il Siena era quotato in borsa, mannaggia!

Nella stagione precedente (2008-09), a Siena, i nerazzurri vincono 1-2 al 90′, con un gol di Maicon irregolare. Non solo l’autore del gol è in fuorigioco netto, ma la particolarità sta nel fatto che anche quattro o cinque compagni di squadra lo fossero!

Dove eravate, in queste due occasioni?
Ma torniamo alla stagione 2009-10, poi chiudo. All’Olimpico di Roma si gioca Lazio-Inter. Dopo le intimidazioni dei tifosi biancocelesti nei giorni antecedenti al match, la partita vedrà una Lazio arrendevole, che concederà campo all’Inter, col solo portiere Muslera a giocare contro gli avversari (e contro i propri giocatori, aggiungerei io..). Ad ogni parata del portiere uruguayano, piovono fischi dei laziali. Avete capito bene: il portiere della Lazio viene fischiato DAI SUOI STESSI tifosi! Non solo: quando l’Inter segna, i tifosi biancocelesti esultano!
Ascoltavo la partita su Radio Uno, quella notte, e, secondo quanto riferiva il radiocronista, la partita sembrava un’amichevole. In campionato… Notare che si giocava il giorno dopo Parma-Roma, finita 1-2 per i giallorossi, i quali scavalcarono momentaneamente l’Inter in testa alla classifica. La partita finisce 0-2 e gli ‘onesti’ milanesi tornano primi in classifica. Perché la squadra biancoceleste, allora in lotta per la salvezza, ha rinunciato a giocare, regalando tre punti agli avversari?
E qui, veniamo al punto: la Lazio, assieme a Juve e Roma, è quotata in borsa! Non vi interessava questa partita?
In conclusione, non vedo il senso del Vostro esposto e mi auguro che non sia scaturito da una questione di tifo.

Vi prego di fare attenzione, dovesse ricapitare, a non prendere per buona la versione dei media.

Inoltre, gli episodi arbitrali che ho citato (a parte l’ultimo caso, che è un super-mega-iper-ultra biscottone), servono a far capire che gli arbitri sbagliano da ambo le parti e in ogni partita, con qualsiasi squadra in campo. A volte, alcuni episodi possono decidere una partita, a volte no.

E non credo possano danneggiare le quotazioni di una squadra quotata in borsa, anche se in tema sono alquanto profano.

Essendo io in buona fede, e non avendo alcuna intenzione né alcun interesse a screditare nessuno della Vostra associazione (anche perché, personalmente, non conosco gente che ne faccia parte), Vi considero un’associazione seria (le associazioni volte a tutelare i consumatori meritano rispetto per siffatta nobile causa), ma ritengo che in questo caso siate in errore (e l’errore ci sta, siamo umani). Vi invito, dunque, a riflettere prima di presentare esposti in Procura che non siano suffragati da prove veramente tangibili. Gli errori arbitrali non sono una prova di aggiotaggio. Tra l’altro, le decisioni di Rocchi da Voi contestate, sono impeccabili a norma di regolamento e sono anche state condivise da FIFA e UEFA, che hanno difeso l’operato del fischietto fiorentino.

Io mi congedo, sperando di aver fatto la cosa giusta ad aver espresso, da cittadino (ancora prima che da ‘tifoso’) e da ‘consumatore’ del ‘prodotto calcio’, i miei dubbi in merito al Vostro esposto in Procura, che non condivido e fatico a comprendere.

Cordialmente

Marco *.

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Volevo scrivere a De Sanctis, ma…

tweet_De_Sanctis

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Nota: questo articolo è da intendersi pubblicato in data 9 novembre 2014.

 

Quasi un mese fa, il portiere più migliorissimissimissimo del Mondo ha rilasciato un’intervista alla carta di rosa colorata, nella quale si impegnava a rintuzzare le polemiche sollevate dai media (e dall’ambiente giallorosso) seguite immediatamente a Juve-Roma del 5 ottobre, polemiche che furono sopite soltanto dagli impegni dell’ital-Conte dei giorni successivi.

 

E, a due giorni dalla ripresa del campionato, a fuoco ormai spento, perché non riaccendere la miccia?

 

Mi ricorda quei trolls frustrati che vanno a necropostare in un topic di 10 giorni prima perché così faranno vedere che nessuno ha avuto gli argomenti per ribattere alle loro perle di saggezza.

 

Solo che noi, caro Morgan, in un modo o nell’altro, il necroposting lo scopriamo…

 

Avrei voluto scrivergli una letterina per chiedergli un sacco di cose, visto che lui ha affermato che alla Juve conta solo vincere ma non ‘come’, così da lasciar trasparire che alla Juve, per vincere, ci si serve anche di mezzi illeciti.

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Ecco, io volevo chiedergli, ad esempio, quali fossero questi mezzi illeciti.

Ecco, io volevo chiedergli, ad esempio, cosa abbia portato lui, da calciatore e da consigliere federale, a dare dei ‘ladri’ ai colleghi dalle colonne del giornale del bancone dei gelati e non a denunciare gli illeciti, secondo lui comprovati da decisioni arbitrali e presunti accerchiamenti, al prode procurator Palazzi, uno che quando si tratta di Juve diventa un motore a benzina e parte veloce come una monoposto di Formula 1 (per gli altri, invece, accende il motore diesel di qualche pick-up della Ford degli anni ’50… sempre che quel motore, già lento di suo perché è un diesel, si accenda ancora, dopo decenni di inattività).

 

Avrei voluto chiederla io, un’intervista al portiere della squadra fortissimi, perché mi sarebbe piaciuto anche fare domande del tipo: ma, come mai, dai del ‘ladro’ a chi ti ha stipendiato?

 

Oh, forse sarà solo l’ambiente che richiede certi show davanti a schermi e microfoni. Sarà che anche loro, come l’Inter, hanno un direttore artistico e un ghostwriter da fare invidia a chi prepara le esibizioni del circo Orfei o a chi prepara i discorsi di Obama.

 

Volevo chiedere tante, tante, cose a Morgan. Solo che, poi, guardando le partite della Juve, mi sono sforzato di vedere, e lo speravo, i quattro giocatori che andavano a circondare, sistematicamente, l’arbitro. Niente. Né in Champions League, né in Campionato.

Volevo chiedere tante, tante, cose a Morgan. Solo che, poi, vederlo prendere tutti quei gol da una squadra che ammazza il campionato tedesco a gennaio e che, dal 2010, ha fatto almeno 3 finali di Champions League, vincendone una, mi ha fugato ogni dubbio.

Voleva insegnare a Buffon ‘come’ perdere e l’ha fatto.

Ora, però, dovrà andare nelle scuole calcio ad insegnare ai futuri portieri come NON prendere 7 gol in una sola partita nella massima competizione continentale. Riuscirà nell’impresa?

Confidiamo in te, Morgan…

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Bruno Corda, tra Zeman e “tradimenti” Contiani

camicia-di-forza   Antijuventinismo italiano di Sardegna.

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Ebbene si: purtroppo, anche dalle nostre parti, essi esistono.

Ieri pomeriggio, mentre tornavo da un lavoro in campagna, come al solito, sentivo un’emittente cagliaritana che ascolta mio padre (ero con lui, in macchina). In questo periodo, c’è anche la pagina calcistica, perché il Cagliari ha iniziato la stagione.

E, fin qui, nulla di strano. Se non fosse per il fatto che per parlare del Cagliari Calcio chiedono pareri al signor Bruno Corda.

Ora, non varrebbe neanche la pena soffermarsi sul solito giornalista sportivo/telecronista che parla di Juve per il suo quarto d’ora di notorietà.

Però, ve lo volevo far conoscere.

Questo Bruno Corda, già nel 2006 si era guadagnato la fama di antijuventino doc, sfoderando una prestazione degna di uno Scarpini o di un Pellegatti, andando a urlare “Vergognati!” all’arbitro Ayroldi e a tutta la Juve, in particolare inveendo sulla Triade, per un rigore che era stato assegnato a favore dei bianconeri. Per la cronaca, quel rigore non fu trasformato, ma la Juve pareggiò al 95′ con un gol di Cannavaro (toh: un altro “gol di Cannavaro”, dopo quello del 2000), per il rosichio dei tifosi antijuventini di Cagliari e dell’italia pallonara intera.

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Ora, in questo precampionato, come già detto, è ospite di questa radio cagliaritana di cui ho accennato sopra.

Il sig. Corda, che già l’altro giorno si era lanciato in un’iperbole del tipo “Negli anni ’70, quando il Cagliari vinceva” (il Cagliari ha vinto lo scudetto solo nel 1970, e il periodo d’oro era alla fine degli anni ’60, ndr), e che magnifica ad ogni piè sospinto il modo di allenare di Zeman (si, ha esaltato il metodo dei gradoni!), ieri ha parlato di Juve.

E indovinate come è andata a finire…

Ha esordito spiegando l’ovvio: cioè Allegri alla Juve, dopo tutti gli strali lanciati in passato, e la piazza bianconera che all’inizio non lo accettava (poco importa se poi l’abbiamo accettato; ma, questo, Corda non lo dice..).

Poi si lancia a parlare di Conte. Dice che ci ha traditi, che aveva un accordo col Milan da quattro (udite: “quattro”!) mesi prima. Ma Corda li legge, almeno, i giornali? Riesce persino a sbagliare le mistificazioni operate dai suddetti! I media ci hanno raccontato che Conte avrebbe avuto un pre-accordo col Milan già da maggio. A me risulta che da maggio a luglio ci siano due mesi, non quattro! In ogni caso, c’è differenza tra un “pre-”accordo ed un accordo vero e proprio. Tanto per fare i pignoli, eh…

Poco importa se, poi, il Milan, alla faccia dell’accordo con Conte, abbia messo Inzaghi in panca. Poco importa se le dimissioni di Conte non sono state un tradimento (e quelle di Lippi, allora, dopo il 2-4 col Parma? E quelle di Capello, nel 2006?), ma nemmeno dimissioni: si vada a vedere il comunicato, sul sito della Juventus, che parla di ‘Risoluzione Consensuale’, con una lunga lettera di ringraziamento del Presidente Andrea Agnelli. Corda parla con la sicumera di chi ha studiato a memoria e lo speaker della radio non lo contraddice.

Se non ricordo male, ha pure affermato che, proprio per questo “tradimento”, noi tifosi non dovremmo arrabbiarci, ma dovremmo essere contenti che sia andato via. In più, come al solito, ha parlato del suo ego (belli, i tempi dell’ego di Ranieri, vero?), come fa chi non si può appigliare ad altro per sminuirne la grandezza. Insomma, sempre il solito gioco di chi vuole mettere i tifosi della Juve contro le proprie icone o contro squadra e dirigenza per dividere la Juve stessa e distruggerla dal suo interno. Carissimo Bruno Corda, io La informo che non ho nulla da rimproverare a Conte, che le chiacchiere sull’ego stanno a zero, e che Lei, come ho scritto ieri su twitter, deve sciacquarsi la bocca e pensarci 102 volte, prima di parlare di Conte Antonio, e 117 volte prima di parlare di Juventus! Pensi, piuttosto, all’ego di uno come Zeman, che ha dichiarato “Kistionai pagu, traballai meda”, quando lui, in trent’anni di carriera, ha sempre kistionau medatraballau pagu. Dichiarazioni, ovviamente, frutto di un’operazione di marketing della società rossoblu (legittima, ci sta; solo che se vado a parlare in sardo meridionale a Zeman, questi non mi capisce), dal momento che una lingua non la impari in un mesetto. Concludo proprio col boemo: stanno aspettando a fargli domande sulla Juve, prima che venga silurato anche da Cagliari?

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Balotelli, perché non vai in Ghana?

Balotelli_Passaporto_Ghana

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Questa mi mancava.

 

Balotelli ha dichiarato che i suoi fratelli neri non l’avrebbero mai scaricato.

 

Poverino: dànno sempre la colpa a lui, e se la prendono con lui, perché è nero.

 

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Strano, io ho sempre pensato che se la prendessero con lui per via di quello che fa e non per via di quello che è.

 

Sapete, Mario Balotelli ha origini ghanesi: anche se è nato in Italia, i genitori biologici vengono dal Ghana.

 

Bene, vorrei fare una proposta (indecente) al “sig” (!) Mario Balotelli: perché non vai in Ghana, acquisisci il cognome dei tuoi genitori biologici (Barwah) e ti fai naturalizzare ghanese? Lì non ci sono “bianchi” cattivi che ti scaricano per il colore della pelle. Ti aspettano. Sono sicuro che in Nazionale gli attaccanti Ayew e Asamoah Gyan saranno i primi a stenderti un tappetino rosso, perché sanno che non possono competere con te nel ruolo!

 

 

Pst, ehi: non dite a Mario che lì si lavora (non come a Coverciano, ai tempi di Don Prandelli) per arrivare al Mondiale e che non ci sono discoteche, playstation e Fanny varie… E nemmeno la stampa nostrana coccolona…

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Kuipers mi ha ricordato Rocchi

Articolo1

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Ieri sera ho visto Svizzera-Francia.

 

Sapete come si dice, no? Scfizzera è bella.

 

Io seguivo la Francia, però.

 

Fa molto strano vedere Pogba (subentrato) e il treno Lichtsteiner (che, tra l’altro, tiene in gioco Benzema, in occasione dello 0-5) contrapposti.

 

Il punto è che io voglio parlare dell’obbrobrio finale visto ieri sera, durante l’ultimo minuto di recupero: l’arbitro olandese Kuipers (che è stato scandaloso in tutta la partita) fischia la fine appena 1-2 secondi prima che l’ultima azione di partita (di marca francese) termini effettivamente, negando un gol spettacolare a Benzema.

 

Sono sicuro che se qualcuno proverà a toccare il fischietto, la FIFA lo difenderà a spada tratta, come in Italia si usa fare con gli arbitri che sbagliano contro la Juventus.

 

E di questo voglio parlare.

 

Ieri sera mi è tornato in mente un episodio di oltre un anno (solare) fa.

 

All’Olimpico di Roma, all’ultimo minuto di recupero, sotto di 1-0 contro i giallorossi di Andreazzoli, la Juve guadagna un calcio d’angolo per tentare di trovare il pareggio in extremis. L’arbitro è Rocchi. Sulle prime, concede l’angolo ed entrambe le squadre si schierano nell’area giallorossa. E invece, inspiegabilmente, fischia la fine senza far battere il calcio piazzato.

 

Bene: Kuipers, ieri, ha fatto la stessa cosa. Con la Francia che aveva recuperato la palla a centrocampo e stava avanzando dalla fascia destra, riesce a fischiare la fine della partita senza far finire l’azione.

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Io posso capire se certe cose succedono nell’italico orticello (attenzione: non dovrebbero comunque succedere!!).

 

Ma ad un Mondiale?? E potete ricordarmi quanto volete il gol dell’Inghilterra a SudAfrica 2010, Corea del Sud-Italia del 2002 (che io ho visto e ricordo ancora), la mano de Dios di Maradona, il gol fantasma del 1966 o il doping della Germania Ovest nel 1954 e tanti altri, e si potrebbe anche dire “è tutta malvivenza”.. Ma, proprio perché credevo di averle viste tutte, non mi aspettavo una cosa del genere.

 

Il signor Kuipers non voleva infierire ulteriormente sulla povera Scfizzera? E quando mai è successo, ad un Mondiale, che non si lasciasse finire l’azione prima di fischiare? In FIFA hanno preso ispirazione dall’esempio Rocchi?

 

Scusate, io non ci capisco più niente: mi hanno sempre fatto la testa come un pallone per il fatto che la Francia è una delle squadre politicamente più “influenti” e che la fanno vincere a discapito di altre squadre più “piccole” che, invece, meriterebbero qualcosina in più. E l’arbitro, che dovrebbe essere asservito ai francesi, non lascia finire un’azione, che avrebbe dato una marcatura personale in più ad un campione come Benzema (in ottica marcatori del Mondiale e in ottica carriera), e che in classifica avrebbe fatto figurare l’attacco francese ancora migliore, contro la Svizzera??? Ma dai!!

Ma, allora, la “Scfizzera è bella” è più potente della Francia, lassù in FIFA? E da quando???

 

Lo so che molti di voi lettori mi diranno che al Mondiale “è tutta malvivenza” (cit… di nuovo!!) e che se ne sono viste di tutti i colori. Tra l’altro, sempre in tema di Corea del Sud, vidi anche le partite contro Stati Uniti (girone) e Spagna (quarti di finale). Nella prima, rigore inesistente per i coreani, però, non trasformato (non ricordo se fu parata di Friedel o palla fuori; finì 1-1). Nella seconda, l’arbitro egiziano arrivò addirittura a non convalidare il silver gol degli spagnoli che, poi, risulterà regolare perché la palla non era uscita sul fondo (finirà 3-5 d.c.r. per la Corea).

 

Ma, abbiate pazienza, questa mancava e, tra l’altro, come risultato in senso stretto, era ininfluente, tranne per i valori di classifica marcatore-squadra sopra descritti. Per cui: a chi è giovata, questa decisione dell’arbitro? Fra tante che vedo, dal 2002 (il Mondiale 1998 non fa testo perché ho ricordi troppo sbiaditi), questa è la più stupida, insolita e clamorosa decisione; mentre le altre (gol fantasma, gol in fuorigioco, gol su rigore inesistente, rigore negato, gol di mano, gol annullato per fuorigioco inesistente, gol nato da un fallo non fischiato), almeno, te le puoi aspettare.

 

Se ai piani alti della FIFA ci fosse gente competente, manderebbe immediatamente a casa un soggetto simile. Invece, da quanto sembra di capire, gli arbitri possono fare tutti gli errori che vogliono e per chi li manda in campo è sempre tutto ok e hanno arbitrato bene.

 

Quando sento che non bisogna dare addosso agli arbitri, ma che vanno aiutati, mi viene la tentazione di dire che difenderli a prescidere, qualunque cosa facciano, è pura ipocrisia, e che ogni tanto, se fanno cose del genere, una lavata di capo nel chiuso dello stanzino bisogna fargliela.

 

Sei al Mondiale e sei un professionista: certe cose (non infierire sulla povera Scfizzera) non dovrebbero esistere (come non sarebbero dovuti esistere i precedenti sopra descritti e alcuni episodi recenti già capitati in questo inizio di Mondiale).

 

Detto questo, sono contrario ai gazzettari e ai corrieristi che fanno il processo all’arbitro sui giornali; e sono il primo a dire che errori arbitrali ben più gravi ed influenti di questo non si dovrebbero vedere.

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C’è chi nasce talebano juventino, e chi…

iuliano-ronaldo

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Un bel giorno, verso la fine di maggio, apro la posta e mi vedo un “Please Moderate” che campeggia nell’inbox. È una notifica, e scopro che hanno postato un commento su un articolo che ho pubblicato nel 2013. Devo dire che sono rimasto molto colpito da cotanta pacatezza (o meglio, Obiettività) e lo scritto dell’ospite mi ha davvero illuminato.

 

Leggiamo il meritevole post dell’ospite, dal quale deduco essere un imparziale, equilibrato e distaccato sportivo:

“La solita disinformazione dei talebani juventini: persino su Wikipedia (Maurizio Turone) è spiegato chiaramente che Carlo Sassi non ha criticato la moviola del 1981 (la quale era fatta a Milano, e non a Roma), bensì il telebeam di De Laurentis del 1985.


Poi, sostenere che il fallo sia di Ronaldo è ridicolo: semmai il Fenomeno cerca di subire fallo (cosa che fanno TUTTI gli attaccanti del mondo) e Iuliano non è riuscito a frenarsi. Casistica comunissima. Rigore netto. Da nessuna parte del regolamento sta scritto che "In caso di involontarietà, se è una casualità che deriva dalla dinamica dell’azione, rimane ostruzione anche quando c’è il contatto fisico." Bella fantasia, complimenti!


Tra l'altro quello fu l'ultimo di una decina di episodi pro Juve. Che articolo delirante. Questo vostro modo di tifare insultando gli avversari e corrompendo la verità storica è la rovina del calcio. Per fortuna esistono juventini seri, diversi da voi altri.”

Novantadue minuti di applausi.

 

Ma andiamo a rispondere, uno per uno, a questi tre punti.

 

“La solita disinformazione dei talebani juventini: persino su Wikipedia (Maurizio Turone) è spiegato chiaramente che Carlo Sassi non ha criticato la moviola del 1981 (la quale era fatta a Milano, e non a Roma), bensì il telebeam di De Laurentis del 1985.”.

 

Su una radio RAI, Carlo Sassi aveva chiaramente affermato che la moviola era stata “acchittata” negli studi della RAI. Salvo, poi, ritrattare un mese dopo. Siamo, all’incirca, nel febbraio 2013. Molto strano che ritratti dopo appena un mese. Siccome io sono uno juventino “talebano” e non “serio”, mi viene un dubbio, piccolo piccolo: ma non è che la RAI potrebbe aver chiesto (moooolto gentilmente, immagino..) al suo ex-moviolista di “acchittare” quelle dichiarazioni che hanno, di fatto, smontato il mito del “go’ de Turone”?

Qui e qui è riportato l’audio delle dichiarazioni di Sassi e viene fatto riferimento al fatto che gli studi in cui si montava la moviola fossero a Roma e non a Milano. E il riferimento al telebeam di De Laurentiis è una strumentalizzazione operata dai media. Falso: Sassi parla di un ‘marchingegno’, ma adoperato quella stessa sera! E non può essere il telebeam, se è arrivato quattro o cinque anni dopo!

 

“Poi, sostenere che il fallo sia di Ronaldo è ridicolo: semmai il Fenomeno cerca di subire fallo (cosa che fanno TUTTI gli attaccanti del mondo) e Iuliano non è riuscito a frenarsi. Casistica comunissima. Rigore netto”.

 

Infatti, Ronaldo cerca proprio di subire il fallo. Solo che, sempre per la mia esperienza da juventino “talebano” (mica di quelli “seri”), a un attaccante insegnano che, per procurarsi il fallo, deve spostare non solo la palla, ma anche il CORPO. Questo, mica nel più grande campionato professionistico, ma già dalla giovane età. Bene, Ronaldo sposta la palla da un’altra parte e va dritto. Rigore netto? Casistica comunissima? Mi viene parecchio difficile pensare, inoltre (ma io sono “talebano”, per carità!), che Iuliano non fosse riuscito a frenarsi, visto che se Ronaldo l’avesse evitato spostandosi a destra (in direzione della palla, e aveva tutto il tempo e il modo di farlo), non ci sarebbe stato alcun contatto e il 13 bianconero avrebbe tirato dritto. Qui no, invece: Iuliano rallenta e pianta i piedi sul terreno (è praticamente fermo), Ronaldo tira dritto senza “frenare”. A occhio, senza fare queste analisi “talebane” (si sa che noi juventini “talebani” siamo di parte e, per questo, disinformati), è uno scontro di gioco, vista la dinamica.

 

Comunque, da come descrivi tu l’episodio, ci stai dando pure ragione!

 

“Da nessuna parte del regolamento sta scritto che “In caso di involontarietà, se è una casualità che deriva dalla dinamica dell’azione, rimane ostruzione anche quando c’è il contatto fisico.” Bella fantasia, complimenti!”.

 

Beh, forse, qui, mi posso deresponsabilizzare: diciamo che questa era una cosa che mi aveva riferito un certo “muchogustavo1” su YouTube, a fine 2011, quando ancora avevo il canale, in un video realizzato da me in cui avevo riportato l’intervista a Ceccarini del 20 aprile 2009.

 

Però, ricordati che quando un difensore va ad ostruire l’attaccante, l’ostruzione si verifica quando non c’è contatto fisico (diciamola come Pistocchi, va’..) e deve essere sempre VOLONTARIA perché possa essere definita tale. Qui non c’è volontarietà e non c’è nemmeno fallo. C’è solo un giocatore che cerca un disperatissimo rigore per pareggiare (sicuro, poi, che l’avrebbe trasformato?), essendo stato praticamente inesistente per tutta la partita. Il “Fenomeno” era avvezzo, in quella stagione, a simulare falli, e pensava di farla franca per l’ennesima volta. Ironia della sorte ha voluto che facesse, come si dice in inglese, un “EPIC FAIL” proprio nella partita più importante (per voi) della stagione. Eppure la procedura era “collaudata”, accidenti…

 

Ah: Ceccarini è lo stesso arbitro che vi ha dato la punizione che vi ha fatto vincere la partita col Parma, il giorno che le moviole non facevano altro che guardare il gol di Bierhoff.

 

E, comunque, per uno che ha fatto l’arbitro come lui, questo non è rigore. In base a come Ceccarini stesso spiega il provvedimento che avrebbe preso a posteriori, inoltre, pare di capire che muchogustavo avesse ragione. Ah, nemmeno per Massimo Chiesa (altro ex-arbitro, quindi sicuramente juventino “talebano”) è rigore…

 

“Tra l'altro quello fu l'ultimo di una decina di episodi pro Juve”.

 

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Una decina di episodi pro-Juve? E quelli contro? E quelli pro-Inter, ne vogliamo parlare? Ce ne sono una decina (eufemismo) anche di quelli. Però, ovviamente, quando un episodio è a favore di Inter, Milan, Napoli, Lazio, Roma, et similia, è una casualità che capita sporadicamente (e non è vero neanche); quando capita alla Juve, sono decine e decine (e tutti decisivi, poffarbacco!).

 

Un’altra cosa che non capisco è perché, se quello fosse stato l’ultimo episodio, abbiamo dovuto aspettare due giornate per vincere lo scudetto. E la classifica finale ci vede a +5. Con un rigore vostro ed eventuale pareggio (si era 1-0 dal primo tempo, eh!), sapendo che non avremo mai la sfera di cristallo per sapere se sarebbe cambiato qualcosa, la matematica applicata sui dati storici che abbiamo ci dice che lo scudetto sarebbe diventato comunque nostro e la classifica avrebbe detto 72-70 anziché 74-69. Questo episodio, girala come vuoi, è ININFLUENTE.

 

Ma saranno “influenti” quelli di prima? Non sto a citare tutto, ma dico solo:

o      Rigore negato al Brescia alla prima di campionato (risultato finale: Inter-Brescia 2-1, ma si era nel primo tempo e sullo 0-0);

o      Mancata espulsione di West (36’ pt, sullo 0-0) contro la Fiorentina e gol del 3-2 viziato da un “errore” del guardalinee che ha influenzato la difesa dei viola;

o      Rigore inesistente per tuffo di Moriero in Inter-Lazio 1-1;

o      Punizione inesistente contro il Parma (segnata da Ronaldo… e ribadisco che arbitrava Ceccarini!);

o      Pugno di Ronaldo a Rustico non sanzionato: Ronaldo darà l’assist a West per il gol dell’1-2 finale, in Atalanta-Inter;

o      Rigore generoso del momentaneo 2-1 concesso nel derby (arbitro: Collina; finirà, poi, 2-2, visto che il fischietto stesso assegna un rigore ai vostri cugini rossoneri, che era più netto del vostro) e mancate espulsioni di West e Galante;

o      Rigori negati alla Juve per falli di West su Inzaghi (10’ pt, 0-0) e su Del Piero (36’ pt circa, sullo 0-0.. e pare che il gol di Djorkaeff fosse in fuorigioco; solo che, chissà perché, manca l’angolazione che potrebbe far vedere chiaramente tutta l’azione) e gol annullato a Inzaghi nel secondo tempo;

o      Rigore negato al Piacenza al 47’ st (fallo di Zanetti su Rastelli);

o      Mancata espulsione di Bergomi in Empoli-Inter;

o      Mancata interruzione di gioco dopo lo scontro Galante-Goretti, avvenuto al limite dell’area interista, sullo 0-0 (era il 63′), che ha fatto nascere il contropiede dal quale è nato il gol dell’1-0 di Zamorano (Inter-Napoli 2-0, secondo gol di Ronaldo su rigore; aggiungo che per 60 minuti buoni il Napoli vi ha messi in difficoltà e stava giocando una buona partita; a dispetto del 2-0 finale, arrivato comunque su rigore, questo episodio ha avuto la sua incisività e va sottolineato che il Napoli è anche rimasto in dieci a seguito della proteste di Ayala dovute alla decisione, discutibile, dell’arbitro);

o      Rigore col Vicenza al 95’;

o      Gol annullato a Bierhoff e rigore negato a Pineda (e il gol di Bianconi “nostro” nasce da un’azione non fermata per fuorigioco).

 

Tralascio volutamente gli episodi di Juve-Inter, che ho già spiegato in un altro articolo.

 

Quello che esce fuori nella giornata successiva sono Juve e Inter che pareggiano, entrambe, per 0-0.

 

A Vicenza, mancata espulsione di Mirko Conte e rigore negato alla Juve.

 

A San Siro, due rigori negati al Piacenza.

 

Fai tu le tue valutazioni.


“Che articolo delirante. Questo vostro modo di tifare insultando gli avversari e corrompendo la verità storica è la rovina del calcio. Per fortuna esistono juventini seri, diversi da voi altri.”.

Beh, sono uno juventino “talebano”, normale che deliri. Per fortuna, però, c’è chi non delira e non è “talebano”. Ed ha sempre ragione. Per fortuna, anche, che esistono juventini “seri”, quelli come Travaglio et similia, su cui vi appoggiate per avvalorare le vostre congetture e chiacchiere da bar. Penso che, però, l’opposto di “talebano” possa essere “moderato” o “democratico”, più che “serio”.   Insomma: c’è chi nasce juventino “talebano” e chi nasce antijuventino “democratico”.

 

Chissà quale sarebbe il vostro senso senza la Juve…

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La moviola-processo di Pistocchi parzialmente scremata

Perché dico “parzialmente scremata”? Cos’è: latte?

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No, semplicemente ho la partita intera dello scontro Juventus-Inter del 26 aprile 1998 con telecronaca in giapponese.

Ho anche il video della moviola di Pistocchi.

Ci sono aspetti di questa moviola (per non dire “tutta” la moviola) che non mi convincono.

Chi vide in diretta la trasmissione, quella sera, o chi ha visto il video in due parti che la ripropone su YouTube, ha visto una moviola che dava l’idea di un arbitraggio pro-Juve al di là dell’episodio tra Iuliano e Ronaldo.

Nulla di più falso. Già, anche qui. Come nell’articolo precedente.

Perché? Perché quella moviola non rispecchia la realtà. Perché per Pistocchi ogni fallo juventino diventa da ammonizione. Vedere come enfatizza due interventi di Torricelli. Eppure, tra questi due interventi, quello in cui vuole il cartellino giallo al bianconero per un fallo su Djorkaeff, non mi convince. A centrocampo, Djorkaeff intercetta un retropassaggio di Zidane, Torricelli cerca di calciarla, ma interviene con un attimo di ritardo e la manca. Ci sta il fallo? Dalle immagini si vede un Torricelli che toglie via subito la gamba per evitare di colpire Djorkaeff e il francese che cade senza essere stato colpito. A questo proposito, mancano le immagini riprese dall’altra parte del campo (dall’angolazione di bordo campo in cui, come vedremo, viene ripreso un intervento di Colonnese su Inzaghi, come spiegherò più avanti), che forse dimostrerebbero meglio che un contatto non c’è stato. Anche perché la gamba di Torricelli è più in alto del ginocchio di Djorkaeff. Djorkaeff solleva i piedi da terra e piega le ginocchia come fosse stato sgambettato sulla caviglia (quella sinistra, per la precisione). Ma ciò non avviene! Djorkaeff sembra anche darsi una spinta col piede destro per cadere.

Pistocchi si dimentica (o forse ha fatto un taglia e cuci delle cose che gli interessavano, quasi fosse un Auricchio) che diversi minuti prima del primo intervento di Torricelli che contesta (quello su Ronaldo), Fresi fa un fallo abbastanza deciso su Inzaghi (gli rifila una ginocchiata sulla coscia destra) al 10′ del primo tempo. Ceccarini non ammonisce il nerazzurro.

Sempre il tifosissimo Pistocchi propone due falli ravvicinati di Davids su Cauet al 38′ e al 40′, come se la mancata ammonizione del primo fallo avesse falsato l’intera partita. Fosse successo a parti invertite, probabilmente il primo fallo (che non è stato ammonito) non sarebbe comparso nella moviola. Oppure sarebbe stato minimizzato, togliendo fuori la scusa del riconoscimento di un certo margine di discrezionalità all’arbitro e che in questi casi il regolamento si interpreta (come ho sentito dire in RAI, durante l’intervallo del derby milanese della Supercoppa 2011, su un fallo di Gattuso non ammonito, mi sembra su Sneijder)…

Passiamo al secondo tempo. Secondo minuto. Intervento di Colonnese su Inzaghi e successivo fallo di Iuliano su Moriero. Pistocchi li definisce “molto simili”(?).

Pistocchi vuole il giallo per entrambi.

Guardiamo attentamente gli episodi. Prima di tutto, Colonnese su Inzaghi avviene circa 5 secondi prima di Iuliano su Moriero. È un intervento molto scomposto, palesemente in ritardo: Inzaghi spazza la palla e Colonnese gli stampa il piede a martello sulla caviglia. Come intervento sarebbe da rosso, senza se e senza ma, perché rischia di rompere la caviglia all’avversario. Ceccarini sbaglia, qui, a non fischiare e 5 secondi dopo fischia il fallo di Iuliano su Moriero. Questo fallo è un semplice pestone al piede, probabilmente meritevole di giallo (accontentiamo Pistocchi, qua). Ma è nato da un fallo (ben più grave) non fischiato giusto 5 secondi prima. Un po’ come la tirata di capelli di Chiellini a Cavani che è arrivata dopo che l’uruguayo aveva rifilato una ginocchiata al Chiello. È meglio dire, dunque, rosso a Colonnese e giallo a Iuliano. Ma il fallo di Iuliano non doveva esistere, questo è il punto!

Passiamo più avanti. Qualche minuto prima del “rigoresuronaldo”, Simeone commette fallo su Davids, che a sua volta reagisce, e si scatena un putiferio, con Colonnese assetato di sangue. A questo proposito, Ceccarini dirà, in un’intervista al Corriere della Sera dell’agosto 1998, “L’intervento di Davids non l’ho visto; per questo non l’ho espulso”. Notare come Ceccarini ammetta di aver sbagliato sull’episodio della reazione su Simeone e non sul primo fallo dell’olandese su Cauet al 38′ del primo tempo.

Poco prima, dopo l’ingresso di Zamorano (che rilevava Moriero in occasione di un calcio d’angolo qualche minuto prima), era avvenuto un fatto strano. L’Inter doveva battere una punizione. Per inciso, la punizione per la trattenuta di Iuliano su Ronaldo, che costa il giallo al n.13 bianconero. E anche qui Pistocchi mette il fatto sotto la lente di ingrandimento, che ha come protagonista proprio il buon Mark (probabilmente per dire che questa ammonizione, sommata a quella precedente che non è arrivata, l’avrebbe espulso). L’area della Juve è affollata, Birindelli rileva Montero e si può procedere con la punizione. Ma Ceccarini interrompe il gioco per un episodio poco chiaro avvenuto in area. Gli interisti, con Zamorano in testa, lamentano una gomitata sullo stesso giocatore cileno, che la mima. Pare, però, che lo stesso Zamorano avesse reagito su Iuliano. Di quel momento, purtroppo, ci sono solo le immagini dell’inquadratura televisiva, che non chiarirà mai quanto successo. Pistocchi aveva la moviola per chiarire quest’episodio. Poteva far spuntare le immagini da bordo campo (che invece compaiono per lo scontro Iuliano-Ronaldo del 70′). E invece non lo menziona nemmeno. Noi, non avendo le immagini più vicine possibile all’azione, non sapremo mai cosa sia successo.

Anche per il rigore su Del Piero, Pistocchi minimizza a livelli ridicoli. Non solo minimizza il contatto, facendo vedere solo il momento iniziale, in cui West ancora non colpisce Del Piero; ma non parla di cartellini (e West era ultimo uomo). Inoltre crocifigge Ceccarini per non aver fermato l’azione quando Simoni era entrato in campo a protestare. Dicendo così, fa questo ragionamento: il rigore su Del Piero è meno netto di quello su Ronaldo, ma non doveva nascere perché anche non fischiando quello su Ronaldo, l’azione, per regolamento, andava fermata perché Simoni era entrato in campo a protestare.

Ragionamento, se vogliamo, anche giusto, per quanto riguarda il rigore che non sarebbe dovuto arrivare. Ma non poteva farlo pure per il fallo di Iuliano su Moriero, allora?

Intanto il rigore di West su Del Piero è netto, perché il difensore colpisce Alex a livello della coscia e lo falcia in pieno. Anche qui, l’intervento è scomposto e West era pure ultimo uomo! Del Piero sbaglia il rigore che, così, non inciderà sul risultato.

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Guardando la partita, poi, ho notato un altro episodio meritevole di moviola. Siamo circa al 10′ minuto del secondo tempo. Del Piero in possesso palla viene seguito sul fondo da Fresi, il quale gli rifila un colpo al volto (probabilmente, una gomitata) per vincere il contrasto e sradicargli la palla. E questo, Pistocchi?

Pistocchi mette anche uno sgambetto da dietro di Deschamps su Cauet. A suo dire, anche qui ci voleva un giallo. Per Deschamps.

Ma, guardando la partita, ho visto sgambetti da dietro degli interisti sugli juventini. Anche in questi casi, non ammoniti.

Alla mezz’ora, su rimessa laterale, Fresi e Cauet chiudono Del Piero, con il francese che sgambetta Alex da dietro. Pistocchi, quest’altro episodio non era forse meritevole di finire sulla moviola?

Durante i minuti di recupero del secondo tempo, Fresi sgambetta malamente, anche qui da dietro, Pecchia a centrocampo. Anche qui, nessun giallo. E quest’altro, Pistocchi non l’ha visto?

Vorrei far notare che l’unico sgambetto da dietro che Ceccarini ammonisce è quello di Zamorano su Davids, avvenuto prima della reazione dell’olandese su Simeone.

Nel caso dei falli da ammonizione juventini, Pistocchi afferma che durante il campionato gli interventi da ammonizione sono sempre stati puniti col giallo. Al che, chiede conferma all’accondiscente Baggio, che conferma in maniera non troppo convincente le parole di Pistocchi.

Falso anche questo, perché se andiamo a vedere diversi falli molto decisi di Bergomi, Galante, West, Colonnese, Fresi in varie partite, certi loro interventi non sono mai stati ammoniti!

E questo è stato uno dei punti più disgustosi di questa moviola orientante.

E, per finire, vorrei chiudere con questo episodio curioso, avvenuto all’ultimo minuto di recupero, con Cauet che va a bloccare intenzionalmente Del Piero, il quale l’aveva saltato e si stava spostando verso destra per evitarlo…

Qui, Pistocchi si guarda bene dal citare quest’episodio, confrontarlo con quello di 25 minuti prima e dare ragione a Del Piero…

PS: Appena possibile, pubblicherò queste sequenze in video.

 

Aggiornamento 24/11/2014: Ho pubblicato il video su Zippcast, perché non mi è possibile caricarlo sul mio canale ufficiale di Metacafe.

Contromoviola

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Iuliano-Ronaldo, dopo 15 anni non è ancora rigore

Questo 2013 è un anno particolare. Passerà alla storia come l’anno in cui è crollato il mito del gol di Turone.

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Pensate, ci sono voluti quasi 32 anni (10 maggio 1981 – 24 febbraio 2013) prima che Sassi dicesse che quella moviola era stata “acchittata” dalla RAI quella stessa sera.

E allora, perché non proviamo anche noi, a far crollare un altro mito dell’antijuventinismo?

Oggi è 26 aprile. Come ben ricorderete, 15 anni fa, si giocò lo scontro scudetto Juventus-Inter a 3 giornate dalla fine (31a giornata) del campionato di Serie A 1997-98.

Questa partita, per nulla decisiva per lo scudetto (che si decise, infatti, ben due giornate dopo!), è la partita del leggendario “Rigore su Ronaldo”, uno dei pilastri su cui è stata costruita la Farsopoli raccontataci dai media e dalla stampa nel 2006 (cioè quella del risarcimento all’Inter).

Bene, oggi questa leggenda diventa teenager!

La partita finì 1-0 per la Juve, la quale, pur non giocando una partita spettacolare, riuscì a tenere a bada una compagine nerazzurra che si affidava solo a calci piazzati e a qualche folata, con Ronaldo che nel primo tempo passa solamente una volta la difesa e tira fuori.

Oggi c’è una disinformazione tale, sulla contestualizzazione di quell’episodio (e della partita stessa), per cui molti sono ancora convinti che il presunto “rigore” su Ronaldo e quello successivo dato a Del Piero abbiano deciso la partita.

Nulla di più falso. La Juve aveva già trovato il vantaggio con un gol (arrivato da un’azione spettacolare) di Del Piero già a metà primo tempo. L’episodio di Ronaldo avviene al 25′ del secondo tempo (70′)!

Ah, e per la cronaca, Del Piero si è fatto parare il rigore che ci poteva portare sul 2-0.

Ma andiamo nel dettaglio. Mancano 20 minuti alla fine della partita, su un lancio lungo si avventano Torricelli e Ronaldo, col bianconero che respinge di testa; a questo punto, Zamorano raccoglie la palla ed entra in area e viene chiuso da Birindelli; la palla viene raccolta nuovamente, questa volta da Ronaldo, che vede arrivare Iuliano, la sposta all’ultimo momento e i due si scontrano. Torricelli spazza e da lì nasce un contropiede della Juve, portato avanti da Davids, che innesca Zidane sulla fascia sinistra, il quale a sua volta trova Del Piero, steso da West ultimo uomo.

Su YouTube potete trovare un filmato con commento di TMC in diretta in cui si dice “Qui c’è quantomeno un fallo di ostruzione di Mark Iuliano”.

Si riferisce a questa telecronaca, probabilmente, Pistocchi, quando, la sera stessa, si cimentò in una faziosissima moviola di distorsione antijuve (ma di questa, ne parlo nel dettaglio in un altro articolo).

Pistocchi, durante la sua “esibizione” (che poi ha orientato milioni di tifosi), ebbe a dire:

“[...] Ho sentito a questo proposito, oggi, qualcuno dire, con scarsa conoscenza del regolamento, evidentemente, che si tratta di un’ostruzione. Ricordo che, da casistica del regolamento del calcio, l’ostruzione c’è solamente quando non c’è contatto fisico. In caso di contatto fisico, c’è il fallo [...]“.

In realtà, Pistocchi dice le cose a metà. È fallo se il contatto avviene per volontà del difendente (che, sempre volontariamente, ostruisce). In caso di involontarietà, se è una casualità che deriva dalla dinamica dell’azione, rimane ostruzione anche quando c’è il contatto fisico. Qui non c’è volontarietà, perché Iuliano si accorge che Ronaldo sposta la palla, rallenta, allarga le braccia (per chiamarsi fuori dall’azione) e si gira a guardare il pallone. Nel frattempo, il brasiliano, invece di rallentare a sua volta e cambiare direzione, continua dritto sul difensore bianconero e lo travolge. Qui, più che ostruzione (sanzionata con la punizione a due in area) o fallo da rigore, c’è un fallo in attacco di Ronaldo. Molti dicono che è sfondamento. Dire “sfondamento” è improprio, in quanto lo sfondamento esiste nel basket e non nel calcio. Anche se il concetto del fallo di Ronaldo su Iuliano è più o meno quello. Ronaldo sposta la palla, è vero. Ma avrebbe dovuto spostare anche il corpo per subire fallo, qualora ci fosse stato contatto anche dopo il suo spostamento. Dalle immagini di bordo campo, sembra anche che Iuliano stesse tentando di spostarsi a sinistra all’ultimo momento per evitare l’attaccante. Sia dall’inquadratura televisiva standard, che da quella di bordo campo, si può notare il movimento delle gambe di Iuliano, atte a rallentare immediatamente e platealmente la corsa.

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Inoltre: come mai, se il fallo lo commette Iuliano, è proprio il bianconero a cadere per primo e, per giunta, in malo modo e più velocemente rispetto al brasiliano? Questo accredita ulteriormente il fatto che Iuliano aveva rallentato, e che è il Fenomeno ad andargli addosso (e NON il contrario). Si faccia il dovuto confronto con uno scontro simile che vede protagonisti Cauet e Del Piero al 95′, a pochi istanti dalla fine della stessa partita: Del Piero avanza nella metà campo interista, vede Cauet, sposta il pallone e si sposta verso destra; Cauet, quasi da fermo, porta avanti la propria gamba sinistra e blocca intenzionalmente il bianconero, che cade molto prima del francese. Ceccarini concederà il vantaggio perché sarà Zidane ad appropriarsi della palla, sulla trequarti.

Insomma, più che disinteressarsi della palla, sembra che il buon Mark si sia disinteressato dello stesso Ronaldo! Ribadiamo: il n.13 della Juve aveva allargato le braccia e si era già girato a guardare il pallone, perché era la sfera che seguiva, e non l’attaccante per fermarlo a tutti i costi (come, invece, afferma faziosamente il celebre spezzone video di un minuto e diciassette secondi del sito dell’Inter, che su YouTube compare in ogni dove).

La cosa veramente scovolgente di quella moviola è che si fece un vero e proprio processo all’imputato (Iuliano era in collegamento con lo studio di Mediaset, anche se non doveva commentare per la linea scelta dalla Juventus) in clima da caccia alla strega bianconera, con un Baggio totalmente accondiscente e che dava ragione a Pistocchi (e anche Galli, ex-milanista ed altro esibizionista della serata) su qualunque cosa, compreso il dogma del “rigore”.

All’episodio si diede da subito un’enfasi incredibile, solo perché avvenuto nell’area della Juve e durante la sfida contro l’Inter, la meravigliosa armata-scudetto di quell’anno (il “Napoli” di allora, per intenderci) che doveva vincere solo perché aveva Ronaldo, tanto che in Italia si scatenò un putiferio. Litigi nei bar, nelle scuole, ci fu anche un’interrogazione parlamentare!

E anche il povero Ceccarini, l’arbitro di quella partita, ne subì di tutti i colori. Su YouTube sono presenti video di giornalisti fastidiosi che lo accerchiano nel pre-partita (ovviamente, la partita era stata caricata da settimane prima, da parte meneghina, ricordiamo anche Peppino Prisco dopo la partita con l’Udinese: “Speriamo che domenica ci sia un arbitro ‘daltonico’, che non si faccia influenzare dal colore delle maglie”; insomma, dichiarazioni dettate dalla paura di perdere, in perfetto “stile” Inter), mentre era arrivato allo stadio per arbitrare, ma anche nel post-partita. Per non parlare delle minacce ricevute da lui stesso e dalla sua famiglia.

Insomma, si creò una “fine del mondo” (altro che millennium bug o profezia dei Maya) semplicemente perché non fu fischiato un rigore (“rigore”, perché questa divenne la vulgata ufficiale ed eresie non ne erano ammesse!) all’Inter nell’area della Juve durante lo scontro scudetto. Rigore che poi non c’era.

In diretta, su Telepiù, l’ex-arbitro Massimo Chiesa, guardando il replay, disse “No.. Per me, non è da calcio di rigore”. Lo stesso Ceccarini ammise di aver sbagliato. In un’intervista del 2009 disse: “Ero troppo vicino all’azione. Sembra un paradosso, ma qualche volta ti penalizza.  Ho perso gli ultimi due passi di Iuliano: nei miei occhi, lo juventino è fermo e Ronaldo gli piomba addosso come un tir. Non ho avuto nessun dubbio a lasciar proseguire; così come 30 secondi dopo non ho avuto dubbi a fischiare il rigore per la Juve. Il giorno dopo ho rivisto l’azione. Ho sbagliato. Cos’avrei fischiato a posteriori? Punizione a due in area. Non vorrei sembrare presuntuoso: per me è ostruzione”.

E, se vogliamo far dire la sua anche all’ “imputato” Iuliano, questi afferma: “Io ancora oggi dico che è stato sfondamento tutta la vita. Ero fermo e lui mi ha travolto come un tir, guardavo la palla. Dopo è successo il casino perché sul ribaltamento dell’azione Ceccarini diede un rigore a noi. Ma ripeto, per me non c’era assolutamente fallo”.

In ogni caso, a vederlo istantaneamente, a velocità normale e seguendo tutta la partita, l’episodio pare più uno scontro fortuito, anche se rimane la furbata di Ronaldo di cercare il contatto per il rigore. Furbata, probabilmente, partorita dall’ambiente della “pinetina” (durante quel campionato, andandomi a esaminare video delle loro partite, più della metà dei falli fischiati a favore di Ronaldo sono simulazioni di quest’ultimo), in cui non c’era certo il clima che invece si viveva nello spogliatoio della Juve di Lippi, squadra straordinaria che ricevette persino gli elogi di Ferguson.

Ancora oggi, Simoni e Pagliuca vanno a dire che quello scudetto fu “rubato al 100%” (sic!) e che Iuliano-Ronaldo decise il campionato.

Peccato che la matematica dica tutt’altro. Lasciando da parte la questione regolamentare (quella per cui, al massimo, ci poteva stare una punizione a due in area, volendo dare ragione a loro, e cioè fischiando a favore loro), ammettiamo che venisse concesso loro il rigore. Il rigore, solo qualora realizzato, avrebbe portato la partita sull’1-1. E non è detto che l’Inter avrebbe rimontato il risultato, dato che successivamente sciupa delle occasioni con lo stesso Ronaldo che calcia alto in curva. Oltretutto, anche la Juve ha avuto le sue occasioni di 2-0 dopo quell’episodio, in 20 minuti. La partita era il classico big match non spettacolare in cui la Juve, comunque, aveva controllato la partita. La Juve ha finito il campionato con 5 punti di distacco sui nerazzurri, vincendo lo scudo con una giornata d’anticipo.

Qualora Juve-Inter fosse finita 1-1 per questo rigore, il dato matematico ci dice che il campionato sarebbe finito con la Juve a quota 72 e l’Inter a 70, con la Juve che avrebbe vinto in ogni caso con una giornata d’anticipo. Se in caso di 1-1 ci fossero state motivazioni diverse per entrambe le squadre, questo non lo sapremo mai.

L’unico dato incontestabile è quello matematico.

Come il gol di Turone di 17 anni prima e come il gol di Muntari di 14 anni dopo, il rigore su Ronaldo è diventata la scusante degli avversari della Juve per giustificare il proprio fallimento nella corsa al titolo (sapendo di avere i media e la stampa a favore). E la moviola di Pistocchi fu un episodio di mistificazione della realtà che spacciò un fallo dell’attaccante per il rigore più netto della storia scandalosamente mai assegnato. Ladies and gentlemen, that’s Italy!

 

Vorrei creditare Ju29ro.com, dal quale ho attinto, in parte, per realizzare questo articolo.

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Le tribune di “Is Ikeas” ad Oristano?

Ho appena letto questa notizia dal quotidiano online “sardies.org” e ne riporto l’essenziale:

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Intre sos interventos de signalare su de Mauro Solinas, de Fortza Paris, chi at fatu riferimentu a sa possibilidade chi su Casteddu gioghet in Aristanis. A custu propòsitu su sìndigu Tendas at naradu ca si sa cosa s’at a cuncretizare sa Comuna diat pònnere sos campos e su Casteddu sas tribunas. «B’at àpidu cuntatos e apo dadu sa disponibilidade a valutare in cuncretu sa fatibilidade de s’idea», at naradu. [...]

A seguito di una seduta del Consiglio Comunale di Oristano, si è prospettata l’ipotesi dello spostamento dello stadio di casa del Cagliari Calcio da Quartu Sant’Elena ad Oristano.

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Il sindaco Tendas ha affermato che, qualora la cosa andasse in porto, il Comune metterà a disposizione gli impianti sportivi (probabilmente il comunale “Tharros”) mentre il Cagliari dovrebbe portare le proprie tribune, smontandole da Is Arenas e trasportandole ad Oristano (dove, comunque, delle tribune sono già presenti, pur essendo da campo comunale di provincia e per pochi spettatori). «Ci sono stati contatti e ho dato la disponibilità a valutare in concreto la fattibilità dell’idea» ha proseguito il sindaco.

Io rimango perplesso, di fronte a questa situazione, già di per sé “italiana”: quelle tribune hanno fatto giocare un sacco di partite a porte chiuse, o ingressi limitati perché in deroga!

La realtà è che uno stadio in grado di ospitare gare di Serie A, in Sardegna, non esiste!

E devo sentirmi dire, da Cellino, che lo Juventus Stadium non è a norma mentre il suo si!

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