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Bale e Mourinho: la forza dei soldi e della moviola

E’ il miglior esterno sinistro al mondo: alto o basso, fate voi, tanto i 100 metri li copre più veloce di chiunque altro senza mai perdere di qualità.

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L’altro è il personaggio più discusso e controverso: non sai mai fino dove comincia il personaggio e finisce l’allenatore o viceversa. Perfetto per i tempi mediatici che corrono allo stato attuale del mondo del calcio.

Di entrambi qualcosa da dire c’è. Con un punto in comune: il povero Carletto Ancelotti (povero si da per dire!).

Mister 109 milioni di euro

Ripetiamo, a scanso di equivoci: è il miglior esterno sinistro al mondo.

Nel recente campionato di Premier League ha perfino giocato in posizione più centrale, quasi da trequartista mettendo assieme 26 gol in poco più di 40 partite. Un fenomeno. Impossibile da lasciare fuori.

Doti aerobiche da paura, per uno che già a 14 anni poteva competere coi campioni centometristi. Si narra infatti che coprisse la distanza regina dell’atletica in poco più di 11 secondi.

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Dove lo metti sta, con un unico difetto: il piede destro è più che un accessorio. Ma il sinistro vale per due, quindi niente paura. Chi lo allena ha una fortuna immensa: può sfruttarlo in molte vesti. L’unico anno l’ha passato a perfezionare la parte relativa alla costruzione del gioco, proprio per via della nuova posizione. Per quanto mi riguarda andrebbe schierato sulla trequarti, rigorosamente a sinistra. Ad Ancelotti il compito di costruire un 11 blancos degno degli investimenti operati sul mercato.

A tal proposito la domanda è: ma vale 109 milioni di euro? O qui ci siamo impazziti tutti e qualcuno dovrebbe prima o poi mettere un freno a certe pazzie?

L’uomo dalla moviola Friend(ly)

L’arbitro di Chelsea-Aston Villa era Friend. Un vero amico. Sembra più di Mourinho che degli avversari per quanto combinato durante la gara. Ivanovic in gol nonostante doveva essere espulso minuti prima: graziato in modo generoso. Gol decisivo in fuorigioco. Rigore al minuto 92 non concesso all’Aston Villa.

Ho seguito praticamente tutte le aperture dei campionati, avevo delle curiosità enormi su alcune big europee. Fra queste, la delusione più cocente, è arrivata proprio dal Chelsea. Gioco assente, tutto demandato alle illuminazioni dei singoli. Difesa ballerina, con un ottimo Cech a salvare i Blues. Così come è enorme il potenziale di tecnica individuale degli uomini di Mourinho. La domanda è dunque la solita: questo qui è un grande personaggio o è pure un grande allenatore. Perché di novità, di impatto didattico io non vedo proprio nulla. Chiedere a Madrid per delucidazioni in merito.

Ha la fortuna di arrivare in club che possono spendere come credono e per questo molti suoi capricci vengono soddisfatti. Ma il gioco espresso vale l’investimento?

Inoltre questo continuo avere accesso al credito di moviola, nonostante siano suoi i maggiori lamenti, e pochissimi (se non nessuno) motivati, come dovremmo intenderlo?

Quest’anno il titolo se lo contenderanno Chelsea (che opererà ancora sul mercato) e Manchester City. Con lo United vera incognita per via del dopo Ferguson. Se Pellegrini saprà mantenere un certo equilibrio in campo e nello spogliatoio, dalle prime uscite stagionali, sembra che i Citizens siano avanti. Ma gli “amici” potrebbero rappresentare un fattore più che abilitante alla vittoria.

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