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Basta un chiodo per aprire una ferramenta

L’idiozia su Antonio Conte vale il titolo di questo articolo: basta un chiodo per aprire una ferramenta.

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Sono bastate tre semplici parole per attivare la macchina del fango. Dopo aver tentato invano di tirare dentro all’affaire Calcioscommesse i nomi di Bonucci e Pepe, ecco la genialata: “Conte è contattabile?”.

Un SMS, breve, di 15 centesimi di euro e i cosidetti giornalisti sportivi, cosidetti e così strafatti… di chissà cosa, si attivano. Gossip puro, gossip ai massimi livelli. Ma la risposta qual è?

Qual è la risposta a “Conte è contattabile?”. La risposta non c’è e se vogliamo ricondurre il ragionamento ai dati allora la cosa si fa più interessante. Quale anno indaghiamo? Mettiamo un po’ di ordine.

Tiriamo fuori il breve periodo con l’Atalanta: il tecnico attuale bianconero si dimise. Ufficialmente perché gli era impossibile lavorare con un ambiente che gli voltava le spalle o che comunque non lo supportava al 100%. Ufficiosamente il tecnico ha, poi, dichiarato che aveva notato uno spogliatoio non particolarmente idoneo per quelle che sono le idee di calcio. Strani movimenti fra giocatori che gli voltavano le spalle, giocatori che non si sentivano pienamente chiamati in causa e senatori con un certo peso politico (leggi Cristiano Doni). Pensare a un Conte contattabile in questo periodo, peraltro breve, è da pazzi.

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Muoviamoci allora nell’annus domini 2008/2009, annata in cui Conte siede sulla panchina del Bari. Obiettivo di inizio stagione: playoff, un sogno per la società pugliese. Arrivò la qualificazione in Serie A con ben quattro giornate d’anticipo. Un gioco esaltante, diversi talenti lanciati, una cavalcata magica. Lui leccese si fece amare alla follia a Bari. Qualcosa di veramente straordinario. Conte non era contattabile prima di quelle quattro giornate finali, cioè a risultato già raggiunto. Arrivarono un pareggio (2-2 col Piacenza, poi una sconfitta a Salerno per 3-2 e poi due vittorie casalinghe, 4-1 col Modena e 4-1 col Treviso). Qualcosa non quadra: quale partita fu venduta? il 2-2 esterno? La sconfitta fuori casa? Non avrebbe avuto più senso vendere le partite casalinghe?

Spostiamoci allora a Siena, dove viene richiamato. Obiettivo: riportare velocemente i toscani in Serie A. E’ talmente veloce che le ultime tre giornate servono a poco: Siena promosso in anticipo, con una cavalcata altrettanto entusiasmante come quella di Bari. Solo che l’ultimo mese dei toscani è terribile: 3 sconfitte (Portogruaro, Ascoli e Albinoleffe), 2 pareggi (Novara, Torino), 1 vittoria (Varese).  Facciamo i cattivi e cerchiamo indizi. Analizziamo i match:

  • Siena-Portogruaro 1-2: la partita è dominata, ma i bianconeri sbloccano solo negli ultimi 5 minuti regolamentari. Subiscono il pari al 90° e il gol-sconfitta al quarto di recupero. Interessante: se è stata venduta, la regia è praticamente perfetta, ma ad alto rischio: servivano davvero gli ultimi minuti?
  • Novara-Siena 2-2: i padroni di casa chiudono in vantaggio il primo tempo, subiscono poi il ritorno senese all’inizio della seconda frazione di gara con 2 rigori di Calaiò (2 rigori, quindi l’arbitro… interessante!) e poi arriva il pareggio definitivo al minuto 74;
  • Siena-Torino 2-2: un gol a testa fino al pareggio finale di Bianchi, a 10 minuti dal termine;
  • Ascoli-Siena 3-2: toscani avanti di 2 gol, la rimonta nell’ultimo quarto d’ora. In effetti, col gol finale al 93°, qui ci sarebbe da riflettere un attimo. Andrebbero però riviste le immagini per capire qualcosa di più;
  • Siena-Varese 5-0: no comment;
  • Albinoleffe-Siena 1-0: il gol arriva al minuto 84. Il Siena festeggiava già dal fischio iniziale.

Forse qualcosa c’è, ma il Siena arriva alle giornate conclusive ormai spompato. Segnaliamo che i pareggi con Novara e Varese sono pericolosi: le due squadre sono in lotta per  un posto in A, mentre lo stesso Siena si gioca il primato con l’Atalanta (toh guarda!). Le sconfitta col Portogruaro, con l’Ascoli e l’Albinoleffe sono invece stupende: tutte e tre sono in lotta per non retrocedere, alla fine non si salverà il Portogruaro. Cioè, agguerrite e in lotta fra loro. La sconfitta, per un Siena spompato, poteva starci. Curioso arrivi sempre con le tre formazioni, ma pensare a una svendita totale, a una sorta di par condicio è strabiliante.

Annata corrente: esistono partite vendute? Sì, ma bisogna cambiare i colori: indagheranno?

Certo che no: non indagheranno nonostante esistano più voci e perfino un verbale in cui si fa menzione di Inter e Milan, in merito alle sfide con Chievo e Bari. Ma questo non interessa: l’Italia, si sa, è il Paese del gossip.

Aggiornamento: la partita cui si riferisce l’SMS famoso è Siena-Sassuolo, terminata 4-0 per i toscani. O il messaggio non è arrivato a Conte, o se è arrivati l’ha fatto incazzare. Questo è un paese ridicolo. Forse anche di più!

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