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Beha, l’unico ad avere il coraggio di ammettere che Calciopoli…

Oliviero Beha, noto tifoso juventino a libro paga di Andrea Agnelli (ieri al bar qualcuno ci ha creduto davvero, perché in fondo dalle loro parti, Milano per la precisione, si fa veramente così), si esprime così sul suo blog:

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La pesantissima sentenza di Napoli su Calciopoli, in primo grado, che affibbia 5 anni e 4 mesi a Moggi promotore di associazione a delinquere con finalità di frode sportiva e a scalare anni,mesi e ammende ad altre 15 persone (tra cui capataz come Diego Della Valle e Lotito), potrebbe far pensare che abbia trionfato la giustizia. Non sono sicuro che sia così: provate a collegare lo spionaggio industriale di Telecom (leggi Tavaroli, Tronchetti e quindi Inter/Moratti e il processo-Telecom in corso con accuse e testimonianze tremende), quello che ha fatto un morto, il “suicidato” Bove della security Tim, e ha visto tra il 2000 e il 2004 spiati, intercettati illegalmente e pedinati in tanti, compresa la Juve, Moggi e Giraudo e la Figc, con le vicende appena giudicate a Napoli.

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Oliviero Beha

Adesso, immagino, ma non spero per il rispetto che si deve a uno dei pochi giornalisti rimasti, uno che all’epoca raccontò bene la vicenda senza tuttavia prendere le difese bianconere (passaggio che spiegherò la prossima settimana), pioveranno insulti e critiche. La verità fa male, malissimo e genera nervosismo. In questo blog registro la delusione di cittadini, lo stupore di chi aveva pensato che in Italia difendersi da certe cose è possibile (ingenui!) e l’aggressività chi ancora una volta si rende conto che la farsa continua.

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