Sarà un bel Natale. Come ogni dicembre, quando la Juve è lì, torna lì, inesorabilmente in lotta.

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Più forte, più in forma, mentre da altre parti si arranca.

Con il solito cambio di schema tattico, con la solita trovata per valorizzare la rosa e i nuovi acquisti.

Con l’idea che ancora molto c’è da fare, perché tanto c’è da fare.

Con un pizzico di fortuna in più, o semplicemente con il senso di non aver fatto abbastanza. Che è poi il successo per fare meglio, per “fare” ancora.

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Con Dybala, Bernardeschi e Douglas Costa in panchina. Sì in panchina. Pensa un po’.

Con i tre fronti aperti.

Con gli equilibri ritrovati, proprio quando si era insinuato il dubbio che qualcuno li avesse davvero spostati.

Con chi comincia a innervosirsi, e quindi aggrapparsi a tutto pur di screditare, pur di destabilizzare, pur di deviare la logica del pensiero critico.

Buon Natale, Juve. Buon Natale.

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