Una delle grandi sorprese dello scorso campionato è sicuramente Patrick Shick, l’attaccante multiforma ceco che ha mostrato colpi da fuoriclasse e grande concretezza sotto porta.

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Ma è da evitare Shock sul prosieguo del calciomercato, sia intendendo possibili dolorose cessioni, sia intendendo errori in ingresso.

Cominciamo dal ceco, probabile prossimo nuovo numero 11, visto che il ragazzo ha espresso ferma volontà di giocarsi le carte sin da subito. Allegri se lo ritroverà nel precampionato e dovrà valutarne le qualità: la Juve avrebbe voluto lasciarlo un altro anno in prestito a Genova.

D’altro canto, occorre riflettere bene prima di acquistare. Dal gigante del Siviglia ai gioielli del Monaco, è fondamentale capire cosa ci serve, e con che livello di esperienza. Senza troppo riflettere sul secondo tempo di Cardiff che rischia di portare fuori strada.

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Nel calcio moderno la fisicità è importante. Insieme a questa serve tanta tecnica ed esperienza. Se in Italia la Juve è già super-attrezzata, in Europa occorre soprattutto l’esperienza.

Di conseguenza, la sensazione è che Allegri abbia trovato un gran bel modulo che riesce ad esaltare le qualità tecniche dei migliori piedi che abbiamo, ma dobbiamo gestire meglio le risorse fisiche e quindi avere migliori ricambi. Evidentemente, la fascia sinistra intera merita particolare attenzione: un vice Alex Sandro che non può essere Asamoah, e un vice Mandzukic che possa essere anche più specialista in quel ruolo delicato. Più un vice Higuain che possa dare respiro all’argentino, oltre che possa avere soluzioni differenti che Gonzalo non ha.

In mezzo al campo, Khedira e Pjanic possono attualmente vantare in Marchisio un valido sostituto, ma Lemina non ha convinto e quindi qui bisogna fortemente intervenire: fisico e fosforo, polmoni e piedi buoni.

In Paratici we trust, così la schiera dei giovanotti da far crescere e da allevare è sempre qualitativamente elevata. Rugani e Caldara, Bentancur e Spinazzola, Orsolini e Favilli.

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