Semplicemente straordinaria.

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Non può che essere definita così la stagione bianconera appena conclusa, a un passo dalla leggenda. Mister Allegri è riuscito a cementare un gruppo già molto compatto ottenendo risultati straordinari. Il quarto scudetto consecutivo, arrivato ancora una volta in scioltezza, e poi la decima Coppa Italia, infine a un passo dall’essere campioni d’Europa.

Contro il Barcelona è un punto di partenza. Un importante inizio di un ciclo che può regalarci gioie infinite, perché gruppo, uomini e società hanno chiarissimi gli obiettivi futuri. Così come uno straordinario tifo, di una intelligenza imbarazzante se contrapposto alla pochezza delle avversarie dove impera l’odio profondo verso i colori bianconeri, figlio dell’impotenza di poter combattere sul campo una strapotenza culturale, prima ancora che sportiva.

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I 90 minuti di Berlino hanno dimostrato come questa creatura guidata da Allegri è a un passo dalle potenze storiche europee, mentre il campionato speriamo sia più allenante di quello appena concluso. Il fatto di averlo vinto con 5 giornate di anticipo ha probabilmente allentato un po’ di tensione. Ma va bene così: è tutta esperienza che accumuliamo per gli anni a venire.

Da migliorare, in sede di mercato, alcune zone del campo e parti della panchina, con un inizio di ringiovanimento dei reparti per cui i vari giovani controllati dalla Juve possono fornire impressionanti risorse. Da Berardi a Zaza, da Rugani al già confermato Sturaro.

Avanti Juve: il futuro è bianconero.

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