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Bologna-Juventus 1-1 Il punto

Ancora un pareggio, ancora un solo punto guadagnato, solo due distanze dal Milan. Bonus sprecati, nessuna partita più da recuperare. Bologna-Juve finisce 1-1.

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La partita

La Juve parte forte. Buon approccio al match, ma al 15° Lichsteiner non sale e lascia in gioco Di Vaio che su un ottimo assist di Ramirez insacca. La Juve si squaglia, prova comunque a reagire, ma nonostante il possesso palla costante non tira mai in porta. Nell’intervallo Conte striglia la squadra anche se non effettua cambi (è un po’ la sua caratteristica che serve a motivare i giocatori non bocciandoli: a volte ci azzecca, altre no!) e la squadra cambia atteggiamento. Con maggiore aggressività riesce a trovare il gol con un deludente Vucinic e la squadra tutta pare rianimarsi. Aumenta il forcing, ma non basta. Erroraccio di Borriello, trattenuta su De Ceglie (guardate il rigore dato al Parma su Giovinco) non fischiata, proteste di Conte che viene espulso (Bergonzi richiama l’attenzione di Banti) e partita che finisce qui. Puniti dall’unico tiro in porta del Bologna.

Difesa. Nonostante le assenze la coppia difensiva fa il suo. Un ottimo Caceres cui l’unico appunto che gli fa Conte è quello di far girare la palla più rapidamente impostando il gioco, senza lanciare lungo e per questo per il momento gli viene preferito Bonucci.
Buona prova di Bonucci: l’espulsione è giusta e inevitabile, nonostante le critiche continue e gli occhi puntati addosso di falchi e iene, gioca con tranquillità e personalità.
Da ammirare la crescita di Paolino De Ceglie: un motorino sulla fascia.
Lichsteiner in calo, ma ci sta. Peccato solo per l’errore sul gol del Bologna.

Centrocampo. Vidal tanta quantità, ma in sostanza è meno incisivo di inizio stagione. In Germania segnava spesso, peccato non ripeta ciò in Italia.
Pirlo fa il suo, non gli si può certo rimproverare niente: gioca 3 partite in 7 giorni, più di così non può fare.
Marchisio meglio che con il Chievo, ma manca il Principino di inizio stagione.

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Attacco. Vucinic motivato da Conte con parole al miele in conferenza stampa ripaga in parte la fiducia data. Tolto il gol è poca roba. Troppo spesso cerca la giocata al limite dell’area, non tira mai, ma quando lo fa segna. E’ il caso che tiri di più in porta.
Borriello comprato a gennaio per fare il salto di qualità fino ad ora non si dimostra tale. Piace al mister perché lotta e fa un gran gioco per la squadra facendola salire, ma da un attaccante ci si aspetta anche il gol e il gol sbagliato pesa come un macigno.
Pepe paga la scarsa condizione fisica e ne risente anche il suo gioco. Si batte come al solito e speriamo torni presto quello di inizio stagione.

Considerazioni finali

Ci si aspettava una reazione dopo sabato. Doveva essere la partita della svolta, ma se si analizza il primo tempo così non è stato. Il secondo tempo può dare fiducia, almeno fisicamente sembriamo in crescita. Da apprezzare il fatto che la squadra non molli mai. Mentalmente siamo forti, il gol subito poteva buttarci giù ed invece siamo vivi più che mai. Il campionato è lungo e i conti si fanno alla fine. Sosteniamo la squadra perché non è il momento per le critiche.
Peccato non aver visto Elia in campo. A mio avviso troppo tardivi i cambi.

Facciamo notare il cambio di arbitraggio dopo il pari della Juve. Conte espulso spezza il forcing della Juve.

Chiudo con una dichiarazione del nostro mister:

ad oggi intanto nessuno ha potuto esultare contro di noi!

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