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Bologna-Juventus Come è profondo il mare

Rubiamo un titolo al mitico Lucio Dalla ed è l’unica cosa che fin qui abbiamo rubato. Perché l’espulsione di Conte arriva dopo due clamorosi non fischi di Banti che praticamente ha interrotto volontariamente il forcing bianconero.

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Le critiche tecniche a Conte seguono poco sotto, ma l’episodio dell’allontanamento è raccapricciante. Prima Borriello atterrato su un tiro che poteva essere pericoloso dal limite, poi la strattonata vistosa su De Ceglie. Qualcuno spieghi perché un tifoso bianconero non debba pensare male. Non era rigore su De Ceglie in una interpretazione stretta del regolamento, ma certamente punizione. Proprio nel momento migliore Banti decide di abbandonare il metro all’inglese per riprenderlo poi nel finale. Le polemiche scomparirebbero se i fischietti spiegassero a fine partita le proprie decisioni.

E veniamo al pari. Ancora pari. Conte ha ragione a tenere in campo Vucinic nonostante un primo tempo volitivo, ma inefficace. Assist sontuoso di Pirlo, l’unico fuoriclasse che sta sospingendo i compagni, e gran tocco sotto di Vucinic che sigla il suo quarto gol. Narra la leggenda di Montenegro che Vucinic segni tantissimo nei mesi di marzo, aprile e maggio. Appelliamoci alla cabala.

Ma Conte non può esimersi da un giusto linciaggio, si fa per dire, per le assurde scelte di formazione. Ora che arriveranno le partite ogni-7-giorni gradirei non vedere più Borriello in campo. Scommessa persa, un peccato visto che si poteva anche fare a meno di pagargli lo stipendio e anzi far rientrare magari un Immobile. Avrei preferito veder crescere questo ragazzo che osservare le non-giocate di Borriello. Gradirei Matri sempre presente e, accanto a lui, un esterno di ruolo e uno fra Vucinic e Del Piero. Non mi spiego l’apparire e lo scomparire di Quagliarella. E forse è un bene: Conte sa bene chi deve rimanere e chi può andare via a luglio. Bastano davvero pochi innesti, pochi, ma di qualità e nei ruoli giusti.

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E poi non capisco l’ostracismo verso Del Piero, Matri ed Elia. Questa partita, raddrizzata da Vucinic, poteva essere vinta schierando Matri e inserendo Elia o Del Piero al posto di Vucinic e Borriello.

Ma pensiamo positivo, nonostante la rabbia è tanta, tantissima. Simone Pepe sta tornando ed è stato la chiave che, sulla destra, ha rimesso in moto Lichtsteiner, spremutissimo, e che ha permesso alla Juve di ritrovare il giusto ritmo e le giuste occasioni.

Ottimo Caceres e bene pure Bonucci, nonostante il rosso per doppia ammonizione. Purtroppo i gialli ci stanno, ma Leonardo Bonucci ha sbagliato pochissimo. Forse nulla, forse solo su un liscio nel finale quando Buffon però deve stare più accorto in fase di ripartenza. E ora sono dolori: Chiellini non recupererà prima di domenica prossima, Barzagli forse per la terza/quarta settimana di marzo. E’ emergenza assoluta. Forse bisognerà mettere mano alla primavera o bisognerà rischiare Vidal difensore.

Un plauso a De Ceglie: evidente la crescita del ragazzo, evidente la progressiva qualità che sta mettendo nelle sue giocate. Cresciuto pure sul piano della cattiveria.

Finiti i recuperi, finiti i bonus, ora comincia un nuovo campionato. La Juve tiene il passo del girone d’andata. Stessi punti, stessi maledetti pareggi. Comincia un nuovo campionato col Milan davanti e forse è meglio così. Fossi in Conte andrei davanti le telecamere a dire che rinunceremo allo Scudetto, ma… per favore fateci giocare tranquilli e sereni.

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