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Bologna-Juventus: difesa obbligata, attacco affidato a…

Antonio Conte ha sfoderato l’ennesima grande conferenza stampa. Se la squadra scendesse in campo con la sua determinazione e la sua voglia… ma purtroppo la Juve delle ultime settimane, massacrata da doppi turni sempre presenti, ha perso lo smalto della prima parte dell’anno.

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Epperò regge e si trova sempre là, a lottare per il primo posto. Certo Conte sta rinunciando a qualche pedina che poteva/potrà tornare utile. Insisto, e scusate se sono noioso, ma bisognerebbe provare l’olandese volante. Sarà ancora in panchina, la seconda consecutiva, mai accaduto quest’anno. Triste pensare sia un record, ma vuoi vedere che è più di un indizio?

Epperò la squadra non può essere fischiata. Non a caso Conte sottolinea e si sofferma su due soli nomi: Mirko Vucinic, da lui fortemente voluto, e Leonardo Bonucci.

La campagna stampa che sta subendo il difensore mi ricorda quella inflitta a Fabio Cannavaro nel mese più delicato della gestione Capello. Uno scudetto da vincere, già stravinto, polemiche e macchinazioni da Milano per farglielo perdere a tutti i costi. Certo, facile vincere con Nedved e Camoranesi, Trezeguet e Buffon, Cannavaro e Thuram. Conte non li ha, ha altri uomini, altri ragazzi che ce la stanno mettendo tutta. Fra cui Bonucci su cui Iacovelli ha già parlato e, dalle carte, le uniche cose che dovrebbero contare, pare certo il suo scagionamento. Invece TV e giornalacci parlano di arresto immediato. Da parte nostra resta la ferma coerenza e cioè: chi sbaglia deve pagare. Ma non si può sempre e solo puntare il bianconero, anzi bisognerebbe chiedere a che punto sono le indagini su Milan e Inter pesantemente tirate in ballo da chi è stato interrogato a fine 2011. Dobbiamo stare vicini a Bonucci, ne va del tifo bianconero, dell’essere juventino vero.

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Mentre Vucinic sta trovando difficoltà a sincronizzare la tranquillità delle giocate con il non-trovare-il-gol. Brutta cosa per uno che fa l’attaccante non segnare. Però non dimentichiamo che Vucinic, fin qui, è stato uno dei principali artefici della cavalcata. Sulla sinistra lui, e sulla destra Pepe, ha permesso alla Juve di restare prima, imbattuta. Forse è arrivato spremuto, di certo non è un bomber di razza, ma un ottimo elemento di attacco che apre spazi, crea superiorità e serve assist. Molti gol di Matri sono merito anche di Vucinic. La difesa è d’obbligo, visto che non possiamo contare su alternative di maggiore valore. Piaccia o non piaccia.

Conte tornerà al 4-3-3, o quel 4-5-1 originario, con le pedine originali. Pepe a destra, sperando sia pienamente recuperato, e appunto Vucinic a sinistra. Davanti, questa mattina, il favorito è Borriello. Un po’ di fiato per Matri, mentre Quagliarella paga il fatto di alternare buone partite ai 5 in pagella.

Difesa obbligata: Bonucci in mezzo con Caceres, Lichtsteiner a destra, De Ceglie a sinistra. Niente sostituzioni. Vidal e Marchisio affiancheranno Pirlo a centrocampo.

Serve ritrovare la vittoria e speriamo che il 23° uomo in campo non abbia ricevuto ordini dall’alto. Abbiamo già pagato, grazie!

Bologna-Juventus

Bologna-Juventus: probabile formazione

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