Menu Chiudi

Borriello alla Juve: fatico a capire

Sarei strafelice di scrivere un pezzo dove chiedo cento volte scusa per quanto sto per dire adesso. Sarei davvero strafelice.

Advertisment

Ormai è praticamente ufficiale (attendiamo comunque conferma): Borriello passa alla Juventus in prestito. Un altro attaccante che arriva.

Con Amauri e Iaquinta ormai fuori, ma ancora invenduti, e Toni pronto per accasarsi da qualche parte, ecco che la Juve si dota di un altro attaccante. Dopo Vucinic e Matri, Quagliarella e Del Piero, ecco Marco Borriello. E francamente non so che scrivere.

Non so che scrivere. Mai sopra i 20 gol, mai realmente bomber, ma un attaccante che, a parte il momento magico al Genoa (quando rischiò di scippare a Del Piero il trono di bomber della Serie A), non ha brillato più di tanto. Qualche colpo a effetto, qualche gollazo, ma niente più.

Advertisment

Sicuramente lo ricordiamo per la famosa pomata dopante-non-dopante per la sua relazione con Belen, sicuramente viene ricordato come quello che ha segnato 14.000 gol (sue parole in panchina alla Roma, dopo una sostituzione), ma il suo ruolo nella Juve 2012 mi è difficile da inquadrare.

Alla luce del fatto che forse le avversarie si rafforzeranno significativamente, se sono vere le storie che circolano sul Web.

Insomma, detto francamente: la Juve prende Borriello, il Milan Tevez. La vedo durissima.

Perché poi, a mio avviso, serviva ben altro attaccante, tipo un Quagliarella in ottime condizioni.

Porgo i miei migliori auguri a Borriello per la sua avventura, porgo i miei migliori auguri ai tifosi, ma quest’anno lo chiudo in modo perplesso. Non mi resta che attendere le motivazioni di Conte e Marotta. E non accetterò la storia del “conveniente economicamente”.

Advertisment