Chiaro: il risultato è deludente. Ovvio: la Juve dovrebbe vincerle queste partite, e azzarderei pure un facilmente. Però c’è da fare i conti con una situazione complicatissima. Anche ieri defezioni, di quelle importanti, e anche ieri conferme di un concetto facile, banale: questa Juve ha 11 uomini contati, di quelli dal livello alto, di quelli superiori. E poi ha i rincalzi che Marotta aveva provveduto a spolverare ben benino nel corso dell’estate. Tanto lavoro rimane da fare, ma qualche mossa è azzeccatissima. Deve essere letto così il pareggio col Brescia, e non c’è modo di uscire da questo ragionamento.

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La Juve di Marotta e Andrea Agnelli ha cominciato un processo di rivoluzione che piace per tutti gli aspetti positivi proposti. Tali aspetti positivi hanno nomi e cognomi:

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  1. Alberto Aquilani è tornato a livelli mostruosi. Copre e rilancia, imposta come pochi e si approccia alla trequarti come un numero 10. E’ il centrocampista che cercavamo da almeno quattro anni. Adesso fuori i soldi per comprarlo già da gennaio, così da evitare brutte sorprese a giugno;
  2. Marco Storari ha ridato serenità a un ambiente che ha patito l’assenza, fisica e di presenza in campo, di Gigi Buffon, cioè il numero uno fra i numeri uno. Pagato quanto una falange di Milito o di Ibrahimovic, si sta rivelando una delle sorprese più belle di questo campionato. L’ha voluto fortemente Del Neri, l’ha preso Marotta;
  3. Fabio Quagliarella ha numeri e li mette a disposizione della squadra. Il numero più importante è il 6 perché tanti sono i gol firmati da questo napoletano eclettico, capace di scalzare Amauri e Iaquinta da una maglia di titolare che sarà difficile strappargli. Movimento e imprevedibilità, dribbling e copertura. E’ un pazzo o, peggio, in malafede chi tenta di criticare questo attaccante: cosa dovrebbe fare di più? Ieri l’unico rimprovero è quello sul tiro finale che avrebbe regalato la vittoria. Per il resto solo complimenti. E’ stato acquistato da Marotta a un prezzo minore di quanto De Laurentiis aveva speso appena un anno prima. Oggi vale tantissimo, ma la Juve farà bene a tenerselo stretto.
  4. Alex Del Piero, 36 anni. E’ la prima partita dove meriterebbe un 5,5. Cioè è la prima partita, dopo 18, in cui il Capitano scende sotto la sufficienza. Siamo a metà novembre quasi, si gioca ormai da luglio, sarà ragionevole che accada ciò? Alla faccia di chi lo dà finito.

Da questa lista, che regge praticamente la Juve, ho escluso, per evidenze e per assenze che da ora in avanti si faranno sentire, Krasic, Melo (che sarà recuperato, ma che non sta benissimo), Chiellini (recuperato e pronto per tirare la carretta fino a Natale), Marchisio. Tutta gente rivitalizzata da questa dirigenza.

Si poteva certamente fare di più, ma aver recuperato un minimo di spirito battagliero, di aver messo in campo un po’ di audacia e un minimo di qualità, di fare resistenza contro la sfortuna e gli infortuni… beh io sono comunque soddisfatto. Tanto sono sicuro: riusciremo ancora a migliorare. Ora, sotto con la Roma, perché il tempo di fermarsi per riflettere proprio non c’è. Nemmeno, purtroppo, per recuperare un po’ di fiato.

Tornando al match di ieri sera ho solo da segnalare un paio di cosette:

  • sarebbe opportuno capire quando una persona deve essere punita per simulazione: ieri i tuffi sono stati tanti e ripetuti, compreso il buon Diamanti che solo dopo il casino della difesa bianconera ha ammesso di essersi tuffato; questo discorso vale pure per gli avversari di turno tipo Eto’o, Lucio e i vari signorini del calcio pulito;
  • Del Neri ha azzardato una sostituzione che è logica, ma non prudente: fuori Aquilani e dentro Marchisio, a rischio squalifica. Io avrei tolto il Principino, ma è andata bene;
  • assist e un’altra partita buona, non eccezionale, ma di più non si poteva chiedere: è il match di Fabio Grosso, recuperato e integro fisicamente. Non sono del tutto d’accordo col suo rientro, a livello proprio morale o educativo (pensiero del tutto personale, ripeto), ma devo ammettere che ci è utile viste le assenze; discorso uguale, tranne che per la mia totale approvazione, per Brazzo che sabato sarà presumibilmente titolare come terzino destro (Motta è squalificato);
  • che fine ha fatto Armand Traoré: io mi ricordo di un terzino dalla grande corsa e buona tecnica.
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