Menu Chiudi

Briamonte se ne va: ecco perché!

L’avvocato Michele Briamonte si è dimesso dal Consiglio di Amministrazione della Juventus. E un “chissenefrega” non è il caso di dirlo? Anche. Ma è bene leggere meglio dentro la notizia.

Advertisment

Briamonte fa parte dello studio legale di Franzo Grande Stevens di cui i componenti sono:

Franzo Grande Stevens a suo tempo suggerì ad Elkann e Zaccone la linea difensiva in Calciopoli: la linea fu quella di patteggiare la serie B con penalizzazione per paura della serie C.

Poi venne Andrea Agnelli. Sembrava che Briamonte (e quindi Franzo Grande Stevens) avesse capito che il vento era cambiato. Non sottomissione, ma scontro duro. Con rischi, ma con dignità. E quindi Briamonte avviò la pratica per il risarcimento danni di 440 milioni richiesto alla FIGC.

Ma per Scommessopoli Briamonte ha risfoderato la linea Zaccone: patteggiamento per Conte, per evitare pene maggiori.

Advertisment

Conte non voleva patteggiare, ma fu convinto da Briamonte che, per il bene della Juventus, era il caso di farlo. Conte si piegò, con molto sforzo, ma pretese che fosse un patteggiamento senza ammissione di colpa. La strategia Briamonte, appoggiata da Palazzi, fu bocciata dalla Commissione Disciplinare.

Conte si infuriò e decise, di fatto, di sostituire Briamonte con la Bongiorno. Non è che i risultati pratici (sempre 10 mesi) siano cambiati, ma almeno la dignità è stata salvata ed è nato lo scontro, duro, tra la Juventus e il CONI e la FIGC sulla Giustizia sportiva.

Evidentemente Briamonte, legato ad Elkann, se l’è presa fino al punto da dimettersi dal Consiglio di Amministrazione.

Che vada pure.

La Juventus ormai è lotta dura. I patteggiatori non li vogliamo.

Advertisment