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Caccia grossa alla punta. Scegli il tuo attaccante preferito!

La Juve dell’ultimo mese è stata un trattore. Un trattore che dove è passato lui… non è più cresciuta l’erba. Una sinfonia di muscoli e idee, di gol e di uomini-gol.

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Antonio Conte l’ha ancora una volta ribadito: “gli attaccanti devono giocare con la squadra e per la squadra, così i gol arrivano e non mi importa chi segna”. La Juve è di fatto una fabbrica di gol: 17 i giocatori che hanno esultato almeno una volta quest’anno, a fronte di un centrocampo super con all’attivo ben 30 reti.

Se Matri è il cannoniere con 10 centri, Marchisio non è da meno: 9 realizzazioni per lui. A seguire poi c’è Vidal, c’è Pepe, lo stesso Pirlo. Contro la Roma Vucinic e Quagliarella non hanno segnato, ma hanno confermato qual è la loro importanza nell’economia di gioco bianconero: fondamentale. E perciò viene spontaneo chiedersi che tipo di giocatore deve cercare la Juve. Quale top player è più indicato per gli schemi di Conte.

Vediamo alcuni nomi.

Dzeko. La Juve lo ha inseguito a lungo nell’estate del 2010, ma invano. Alla fine, addirittura, fu Diego a raggiungerlo in Germania, mentre poi il City diede l’assalto con un assegno da 35 milioni di euro. Oggi per Mancini non è indispensabile e se dovesse arrivare una punta l’indiziato a lasciare Manchester sarebbe proprio il numero 10 blues. La Juve attende. Sarebbe il classico bomber boa, uno che però ama correre molto in diagonale, uno che sa stare in area di rigore e partecipa molto all’azione d’attacco. Come piace a Conte.

Cavani. E’ l’idea che sui giornali viene fortemente promossa. Il ragionamento è semplice: l’attaccante non è più sicuro di rimanere a Napoli, cosciente del fatto che lì si vive bene, c’è un grande calore da parte del pubblico, ma poche possibilità di affermarsi e scrivere la storia che conta. E’ una leva importante per tentare un primo approccio. Prima punta molto mobile, vede la porta come pochi, forte fisicamente e molto tecnico. Sarebbe un piacevole rinforzo.

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Suarez. Dribblomane nato, ha segnato tantissimo in Olanda con l’Ajax, mentre in Inghilterra la media si è leggermente abbassata. Il campionato olandese è altra roba, quindi nessun dramma. Ama partire dall’esterno, sarebbe il compagno ideale per Vucinic, agendo sull’altra sponda del campo. Ci sono dubbi soltanto sul carattere, e sul prezzo del cartellino.

Higuain. E’ uno dei miei preferiti. L’argentino può giocare in mille ruoli, rimarrebbe ugualmente utile e pericoloso. I numeri parlano chiaro: bomber di razza purissima, anche utilizzato a piccole gocce come sta facendo Mourinho (quest’anno già più di 20 gol). Sarebbe un colpo da favola considerando l’età. Difficilmente credo che il Real se ne priverà in estate, ma mai dire mai.

Van Persie. Gioiellino preziosi, Wegner gli ha affidato il totale controllo della truppa dei Gunners e lui sta rispondendo con i fatti. Fascia al braccio è stato trasformato in leader, ma soprattutto in punta centrale. Nato come esterno d’attacco in uno schema a 3, oggi fa reparto da solo. Piedi fatati, dribbling micidiale, fantasia al servizio di tutta una squadra. Con lui al fianco è sbocciato pure Walcott che ne sfrutta gli assist e le verticalizzazioni, oltre a un movimento costante lungo tutto l’arco offensivo. Ecco perché Conte farebbe carte false per portarlo a Torino. Maturo al punto giusto, Moggi avrebbe preso di sicuro il numero 10 dell’Arsenal. Marotta?

Benzema. Attaccante potente e mobile, capace di giocare di sponda e risolvere con colpi singoli le partite. Forte di testa, fisico strabordante, il talento che tutti avevano pronosticato come erede di Trezeguet è in realtà molto diverso dal bomber bianconero. E nell’ultimo periodo è ancora più maturato dal punto di vista caratteriale. Purtroppo per noi Mourinho se ne è accorto, quindi anche questa operazione appare tutt’altro che fattibile. A meno che il Real non decida ancora una volta di spendere vagonate di soldi per un centravanti. A quel punto uno fra Higuain e Benzema dovrà per forza di cose… partire.

Drogba. L’avevamo scritto e vi rimandiamo all’articolo in questione. Per noi sarebbe il colpo per sopperire al colpaccio. Detto diversamente: i nomi su cui puntare sono quelli già trattati, ma se non riuscissimo a portarne a casa alcuno, allora converrebbe pensare a una soluzione tampone. Per cui, un attacco composto da Vucinic, Quagliarella, Matri, Drogba e un giovane talento ci sembra molto buono per affrontare la prossima stagione, in attesa… appunto del grande colpo. Da Torino fanno sapere di bocciare la soluzione: vogliono gente fresca, giovane, da far crescere e maturare. I 34 anni dell’ivoriano sono invece tanti, troppi.

E ora a te: scegli l’attaccante che porteresti a Torino?

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