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Cagliari-Juventus 1-4 Prestazione opaca eppure quattro gol

Non solo non è stata la migliore Juve, ma a un certo punto si è pensato allo strano destino. La decima consecutiva mancò a Conte per colpa di un pareggio a Cagliari e la storia sembrava ripetersi.

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Tanti uomini sottotono, uno su tutti Tevez. Qualche pedina in evidente calo di concentrazione, tipo Pirlo e Vidal. Ma non c’è stato nulla da fare.

La fotografia del rosso a Pinilla la dice lunga sulla situazione delle avversarie: visibilmente sconfortati. Il Cagliari ha sfoderato una grande prestazione, ma raccoglie quattro palloni dalla propria rete. In vantaggio con Pinilla, la Juve ha trovato il jolly di Marchisio e ha dilagato con due accelerazioni di Lichtsteiner.

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Lo svizzero è un’arma troppo importante per Conte. Se Moyes, in tribuna al Sant’Elia, stava osservando proprio il numero 26 bianconero, allora che se lo cancelli dalla lista. Prima serve l’assist del pareggio a Llorente, poi consente allo spagnolo di fare doppietta, poi mette dentro il suo personale gol. Migliore in campo, per voglia, per corsa, per continuità ed efficacia.

Insieme, per sostanza, a Claudio Marchisio. Sostituisce un molle Pirlo e tira fuori dal cilindro una bordata da paura che Adan non riesce a respingere. Tanta rabbia per il Principino che sta osservando dalla panchina la crescita di Paul Pogba. E se fosse questo il ruolo di Marchisio nel prossimo futuro?

Undicesima vittoria per Antonio Conte e la sua Juve. Record sigillato. Roma e Napoli tenute a distanza. Il prossimo passo è la Sampdoria, sabato sera, poi c’è il turno di Coppa Italia contro la Roma. Bisogna subito recuperare brillantezza e voglia. L insidie sono sempre dietro l’angolo.

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