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Cagliari-Juventus La chiave di tutto è il centrocampo

Antonio Conte ha costruito un 11 fantastico. Partito con in testa un 4-2-4 in cui innescare Elia e Krasic, dopo qualche giorno di allenamento si era accorto, suo malgrado, che gli esterni funzionavano poco e male. E sarebbero funzionati anche peggio.

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L’arrivo di Vidal gli permise di varare uno spettacolare centrocampo a 3, il più forte della Serie A e fra i più competitivi in Europa. E proprio quei tre uomini là, Vidal-Pirlo-Marchisio, sono il cuore pulsante di tutta una squadra.

Stasera saranno regolarmente in campo e molto passerà dai loro piedi. Marchisio è con Matri il miglior cannoniere stagionale, l’apporto del cileno è fondamentale, mentre sorvoliamo su Pirlo perché non abbiamo più aggettivi da spendere.

I dubbi di stasera sono legati alle condizioni di Simone Pepe. La difesa è schierabile sia in un assetto a 3, sia in un assetto a 4, mentre l’attacco dipende molto dallo stato di forma dell’esterno che tanto ci è mancato in questo 2012.

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Con Pepe al 100% è probabile si torni al 4-3-3, molto offensivo, con Chiellini spostato sulla sinistra e Lichtsteiner ad agire basso a destra. Senza Pepe si torna al 3-5-2, modello Novara in cui Giaccherini fu autore di un’ottima prova nel ruolo di fluidificante sinistro. Conte potrebbe pure optare per Estigarribia come vice De Ceglie.

Ma da Trieste rimbalza una voce che vuole Pepe sulla fascia sinistra, in un 3-5-2 spregiudicato, molto offensivo e tambureggiante.

In attacco c’è tanta confusione. In tre si giocano una maglia: Matri o Borriello o Quagliarella a fianco di Vucinic. Visto mercoledì sera, Quagliarella sembra tagliato via dai titolari. Matri era sembrato muoversi bene. Del Piero è il jolly della ripresa.

Al di là di numeri e uomini, l’obiettivo è solo e soltanto uno: vincere.

Cagliari-Juventus: il 4-3-3 di Conte

Cagliari-Juventus: il 4-3-3 di Conte

Cagliari-Juventus: il 3-5-2 di Conte
Cagliari-Juventus: il 3-5-2 di Conte
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