Ceduto. In una sola notte.

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Kinglsey Coman, il futuro Juve, va in prestito. In attesa dei dettagli, due sono le opzioni di vendita che sono state raccontate dai media.

Suona comunque strana la cessione visto che la sua faccia erano state utilizzate per diversi materiali di comunicazione, ma così va il calciomercato.

Passiamo ai dettagli.

Il Bayern aveva avanzato più volte il desiderio di parlare di Coman. Dopo Vidal, ecco un’altra pedina bianconera fare gola ai campioni di Germania. Marotta tentenna, Allegri vieta la cessione, ma davanti ai soldi tutto è possibile.

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Opzione 1: prestito a 7 milioni con diritto di riscatto obbligatorio (regola inesistente in Europa) fissato a 20 milioni. Praticamente una sorta di rata pagata già oggi, con registrazione di una plusvalenza incredibile su un ragazzo così giovane e arrivato a parametro zero. Finanziariamente un capolavoro.

Opzione 2: prestito biennale, con 5 milioni subito, 2 milioni il prossimo anno e riscatto a 20 milioni nel 2017. Finanziariamente un’opportunità discutibile. Segno di una forza in fase di trattativa pressoché assente: paghiamo quanto ci chiedono, vendiamo a quanto ci propongono. Mah!

Il problema è: se questo qui diventasse il nuovo Ribery, i 27 milioni pagati in due o tre rate, come potrebbero essere letti? In più: come stiamo sostituendo Coman?

La speranza è solo una: che Allegri non perda la testa e il campo non prenda spunto dalla confusione che ha regnato a luglio e agosto nella sala comandi del mercato bianconero.

P.S.

Con due operazioni di questo tipo (Vidal pagato 40, quando Sterling e De Bruyne hanno raggiunto quotazioni da capogiro) possibile che la Juve non sia riuscita a trattare nessuno dei giocatori del Bayern, a partire da Goetze?

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