Ci siamo, finalmente. Almeno così sembra. La Juve cala il tris in un inizio di calciomercato promettente. Non siamo ancora entrati nel vivo, ma Iturbe, Evra e Morata sembrano colpi ben assestati se davvero dovessero andare in porto nei prossimi giorni.

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Gli indizi ci sono tutti. Con un dubbio finale che mette un po’ i brividi.

Marotta e Paratici hanno lavorato bene in uscita, monetizzando alcuni giovani in giro per le province e riuscendo a sfoltire un minimo la rosa. Sono così arrivati una ventina di milioni di euro subito da reinvestire. Il nome forte è quello di Iturbe, seconda scelta rispetto a Sanchez, ma scelta forzata. La Juve non può permettersi i 40 milioni offerti dall’Inghilterra o dalla Germania, perciò Conte ha dato il suo assenso sul veronese.

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Patrice Evra, non giovanissimo, è stato individuato come l’arma d’esperienza importante per tappare la falla sinistra. Il giusto rapporto qualità-prezzo, magari con l’affiancamento di un giovane capace di crescere sotto la sua protezione. A giorni si attende la risposta definitiva del Manchester United con un Van Gaal che sembra abbia dato il suo assenso alla partenza del francese.

La suggestione più bella è rappresentata da Alvaro Morata. La dinamica che sta portando lo spagnolo alla corte di Conte è da romanzo sentimentale. Prima il rifiuto di rinnovare alle condizioni del Real Madrid, poi il secco no a tutte le pretendenti che hanno bussato alla squadra più famosa del pianeta, per il semplice motivo che il ragazzo vuole la Juve, fortissimamente la Juve. Segno tangibile dell’appeal di cui godono Conte e i suoi ragazzi. Il nodo è legato alla valutazione: prestito oneroso e riscatto fra un anno, o acquisto immediato (a una cifra vicina ai 18 milioni di euro) con clausola di controriscatto a favore del Real Madrid già fissata (la Juve spinge per una cifra di 40 milioni di euro, il Real si ferma a 30).

Chiudiamo col dubbio. I big resteranno in bianconero? Sì perché la paura più grande per i tifosi che qualche pezzo da novanta possa davvero lasciare Torino in ragione di bilancio e bilanci. Non che la Juve sia messa male come raccontano i giornali. Anzi, è l’unica squadra fra le più blasonate in Italia a reggersi in piedi con le sole proprie forze, con un virtuosismo economico cui non si dà mai pieno merito. Eppure, senza gli investimenti della proprietà, Marotta dovrà giocoforza valutare ogni richiesta e ogni operazione in uscita. I nomi caldi sono quelli di Vidal e Pogba. La promessa è che la Juve compra, non vende. Staremo a vedere.

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