Antonio Conte e la Juve devono scegliere. Programmare il futuro sulla base della convinzione del cambio di modulo, con in mente l’obiettivo di acquisire maggior pesantezza a livello internazionale.

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Nomi giovani, gente adatta a palcoscenici ben più performanti della Serie A dominata per il terzo anno di fila.

Cambio di modulo e respiro internazionale. Ecco i fattori che Marotta e Paratici dovranno tenere a mente quando andranno sugli obiettivi. Su suggerimento di un Conte che prima di andare in vacanza ha già espresso le sue volontà più e più volte a Vinovo.

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No a Drogba, per ragioni di età (e di costo). Sì a Morata e Berardi, per quel tocco di freschezza in un reparto, l’attacco, che cambierà molto.

Magari Sanchez, pallino di Conte sin dai tempi dell’Udinese, ma difficile da raggiungere a causa del prezzo del cartellino. Servirebbe un sacrificio che la proprietà non ha voglia di fare e allora la sensazione è che si debba passare dalle cessioni.

Proprio queste operazioni in uscita rappresenteranno il più grosso problema per i dirigenti bianconeri. I vari Vucinic, Quagliarella, Giovinco, per non parlare delle seconde linee, sono difficilii da piazzare, soprattutto da monetizzare a dovere. E’ però necessario. Sgravarsi anche di stipendi importanti, così da poter investire di nuovo.

Il gioco stupendo e affascinante del calciomercato. E non è ancora cominciato!

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