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Calciopoli: ma che razza di giustizia è?

Ma che razza di giustizia e’ quella che e’ andata in scena ieri sera intorno alle ore 20 a Napoli?

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Forse chi scrive è un’inguaribile ingenuo, oppure un’emerito coglione, non so, decidete voi, ma stavolta ci avevo davvero creduto che finalmente la giustizia VERA avrebbe trionfato.

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Sfido chiunque dopo la mole di lavoro fatto e le molte prove portate in dibattimento da Luciano Moggi e dal suo team della difesa. Sì, stavolta mi son detto “finalmente ci siamo, la verità è venuta quasi del tutto a galla e non si potrà chiudere gli occhi e tapparsi la bocca di fronte all’evidenza dei fatti”.

Ma evidentemente sono un’emerito coglione davvero, perchè le cose sono andate come mai avrei immaginato che andassero. E’ dura continuare ad avere fiducia in una giustizia che compie simili aberrazioni, è dura continuare a fidarsi di una giustizia che fa marcire in galera un povero disoccupato, che si trasforma in un rubagalline per portare un tozzo di pane con cui sfamare i propri figli, mentre assistiamo quotidianamente a dei pluriomicida rimessi in libertà dopo aver scontato solo qualche anno della loro pena.

Sì, è dura davvero continuare a vivere in questo paese di pulcinella, voltagabbana, mischia-carte e collusi ai poteri forti. Ieri a Napoli non si decideva certo il destino di un presunto omicida, ma comunque sul piatto della bilancia c’era la credibilità, l’amore e il rispetto per la giustizia, quella con la G maiuscola. Bene, ieri sera abbiamo perso un po’ tutti, anche quelli che alla lettura della sentenza si saranno fatti grasse risate, hanno perso anche loro sì, perchè lo tengano bene a mente, la ruota anche se gira al contrario, prima o poi gira al contrario per tutti, in questo mondo sottosopra. Ieri sera la giustizia alle ore 20 e 03 ha cessato di respirare, forse definitivamente agli occhi di 14 milioni di persone, e questo puo’ portare a delle conseguenze a dir poco nefaste. AMEN

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