Ma che razza di giustizia e’ quella che e’ andata in scena ieri sera intorno alle ore 20 a Napoli?
Forse chi scrive è un’inguaribile ingenuo, oppure un’emerito coglione, non so, decidete voi, ma stavolta ci avevo davvero creduto che finalmente la giustizia VERA avrebbe trionfato.
Sfido chiunque dopo la mole di lavoro fatto e le molte prove portate in dibattimento da Luciano Moggi e dal suo team della difesa. Sì, stavolta mi son detto “finalmente ci siamo, la verità è venuta quasi del tutto a galla e non si potrà chiudere gli occhi e tapparsi la bocca di fronte all’evidenza dei fatti”.
Ma evidentemente sono un’emerito coglione davvero, perchè le cose sono andate come mai avrei immaginato che andassero. E’ dura continuare ad avere fiducia in una giustizia che compie simili aberrazioni, è dura continuare a fidarsi di una giustizia che fa marcire in galera un povero disoccupato, che si trasforma in un rubagalline per portare un tozzo di pane con cui sfamare i propri figli, mentre assistiamo quotidianamente a dei pluriomicida rimessi in libertà dopo aver scontato solo qualche anno della loro pena.
Sì, è dura davvero continuare a vivere in questo paese di pulcinella, voltagabbana, mischia-carte e collusi ai poteri forti. Ieri a Napoli non si decideva certo il destino di un presunto omicida, ma comunque sul piatto della bilancia c’era la credibilità, l’amore e il rispetto per la giustizia, quella con la G maiuscola. Bene, ieri sera abbiamo perso un po’ tutti, anche quelli che alla lettura della sentenza si saranno fatti grasse risate, hanno perso anche loro sì, perchè lo tengano bene a mente, la ruota anche se gira al contrario, prima o poi gira al contrario per tutti, in questo mondo sottosopra. Ieri sera la giustizia alle ore 20 e 03 ha cessato di respirare, forse definitivamente agli occhi di 14 milioni di persone, e questo puo’ portare a delle conseguenze a dir poco nefaste. AMEN








Lo pseudojuventino Travaglio con la sua onestà a targhe alterne: vergognati!
Non parliamo di ridicolo...
Errori pro Napoli e squalifiche pro Milan: è il calcio pulito!
Juventus-Inter 2-0 Tutta colpa di Moggi
Parma-Juventus 0-0 Il Palazzo dice no!








10/11/2011 - 11:59
frano fiumicinoLa sentenza di Napoli è stata la conferma che si doveva far fuori Moggi, altrimenti non si spiega perchè la JUVENTUS è stata assolta.
10/11/2011 - 17:08
IoJuventinoIn realtà in cassazione annulleranno tutto, ma solo fra molti anni!
10/11/2011 - 12:33
maurettoSi, questa è una grande sconfitta, adesso ci possono rinfacciare una sentenza col rito ordinario, dopo che per mesi abbiamo confidato e detto “vedrete la sentenza di Napoli, un vero Tribunale, un vero processo, il dibattimento” …………. adesso parlano tutti, Gazzoni, Auricchio, Narducci, persino Capuano ………….. mancano Baldini e Zeman e dobbiamo subire il silenzio superiore di Moratti e lo scherno degli interisti, che dicono sempre le stesse cose, senza un fatto o un concetto, con in più “la sentenza gravissima di Napoli” …………………… sono sfiduciatissimo, forse abbiamo attaccato il palazzo, ed il palazzo vuole vendicarsi …………… sono un coglione anch’io …………………. non me lo sarei aspettato
10/11/2011 - 17:11
IoJuventino@mauretto io dormo molto tranquillo. Ennesima conferma che funziona tutto poco e male, malissimo. Attendiamo di leggere la sentenza, anche per farsi due risate. E’ l’Italia!
10/11/2011 - 12:43
Carmine@franco fiumicino
più che Moggi si doveva far fuori Giraudo.
Mi sono fatto una personale idea sulla vicenda e credo che nessun tribunale, nessun appello e nessuna cassazione potrà mai assolvere o riabilitare Moggi, perchè questo significherebbe trovarsi di nuovo Giraudo tra i piedi. Si, Giraudo, proprio quell’amministratore che aveva creato una Società di calcio capace di ottenere risultati sportivi ed efficienza economica e che correva il rischio, dopo la morte di Gianni e di Umberto Agnelli, di amministrare. oltre alla Juventus, una fetta un pò più grande dell’eredità lasciata dai due. Eredità alla quale avevano messo gli occhi (poi le mani) i vari Elkan, Montezemolo ed altri potenti del paese. Tant’è che quando la Signora Allegra Agnelli ha intentato causa per una corretta distribuzione delle Società ha sbattuto contro un muro di gomma. Giraudo si era messo contro poteri troppo forti: i vari Berlusconi, Moratti e gli altri già menzionati. Infatti, Giraudo ha capito subito che ci sarebbe stato poco da fare e non ha nemmeno provato a cercare giustizia, sapeva già che non l’avrebbe mai trovata!
Questa è una mia personalissima idea, se ci fosse qualche affezionato del blog che vuole condividere o anche sbugiardare questa mia tesi accetto volentieri il confronto.
10/11/2011 - 17:12
IoJuventinoNon sei lontanissimo, c’è una intercettazione fra Moggi e Giraudo molto molto chiara: “Ora che è morto pure il Dottore vedrai… ci faranno fuori”.
11/11/2011 - 08:54
CarmineNon sapevo di questa intercettazione. E’ inutile, ogni giorno che passa scopro particolari che confermano questa mia ipotesi. Non credo che ne verremo mai fuori, ma ora più che mai si deve rincorrere la verità, anche se questo signoficherà non arrivare alla giustizia!
11/11/2011 - 10:16
IoJuventinoNon lo so @Carmine, di certo il dibattimento è stato un mostro: per l’accusa, per Moratti, per i suoi fiancheggiatori. Solo che c’è troppo silenzio e il silenzio uccide le coscienze. Questo è il rischio maggiore, non già uno scudetto di meno o una coppa del nonno in più.
10/11/2011 - 17:19
tundraci sarà giustizia solo se toglieranno la prescrizione all’inter
10/11/2011 - 17:27
IoJuventinoImpossibile!
10/11/2011 - 17:23
maurettoBeh l’Inter in b sarebbe pure cosa carina
10/11/2011 - 17:27
IoJuventinoNo, io con l’Atalanta-di-Milano in A rido da matti!
10/11/2011 - 17:27
IoJuventinonooo, in A ridiamo molto di più!
10/11/2011 - 17:40
magic66@franco di fiumicino…..Su Giraudo sono d’accordo con te….devo dire anche che Andrea e’ molto legato a Giraudo e credo che i due siano piu’ che mai in contatto…..Giraudo e’ stato un dirigente straordinario, e come molti sanno, se oggi abbiamo uno stadio stupendo lo dobbiamo a Lui …. forza juve
10/11/2011 - 18:56
IoJuventinoEsatto. Aprile 2004 @magic66… è lì che comincia Calciopoli.
10/11/2011 - 17:48
magic66Dimenticavo….penso avrete letto l’ennesima uscita del impavido marco travaglio con tutti i suoi deliri mediatici sulla sentenza al processo di napoli….e questo era l’allievo di montanelli?….si vede che non ha imparato nulla…..a travaglio consiglierei di andarsi a leggere quello che disse Enzo Biagi (uno vero non fasullo come marco) su calciopoli, cosi’ magari potra’ riflettere e magari starsene un po’ zitto per un po’….forza juve
10/11/2011 - 18:57
IoJuventinoPiù lo leggo più capisco perché siamo in questa situazione. Sfrutta indebitamente e indegnamente la memoria di Montanelli.
10/11/2011 - 17:52
maurettoE dai …….. fammi passare quaesta soddisfazione
10/11/2011 - 18:52
magic66Ecco l’articolo di marco travaglio apparso sul Fatto Quotidiano di oggi:
Quando scoppiò Calciopoli collaboravo con Repubblica e fui il primo a pubblicare le intercettazioni dell’inchiesta della Procura di Torino. Si riferivano alle gare di precampionato dell’estate 2004, dunque non avevano rilevanza penale perché la frode sportiva si consuma soltanto in partite ufficiali. Poi un gip sciaguratamente negò la proroga quando la stagione entrava nel vivo e si dovette archiviare. Ma la Cupola del Pallone era già chiara e lampante. Poi per fortuna, partendo da altri fatti, la Procura di Napoli intercettò dirigenti della Figc e di vari club, arbitri e designatori durante il campionato 2004-2005 e giunse alle stesse conclusioni, però penalmente rilevanti.
Il sistema funzionava così: il calcio italiano era nelle mani della Juventus di Moggi e Giraudo e del Milan di Berlusconi e Galliani, che facevano il bello e il cattivo tempo attraverso manutengoli come il vicepresidente della Figc Mazzini, i designatori arbitrali Pairetto e Bergamo e un harem di arbitri e guardalinee di fiducia. Il presidente Carraro fingeva di non vedere. Così come la giustizia sportiva e gli altri organi di controllo. Chi si sottometteva alla Cupola (la Lazio, la Reggina, la Roma da una certa fase in poi e altri) aveva diritto di esistere; chi si ribellava, come inizialmente la Fiorentina dei Della Valle, o era fuori dal giro, come Moratti e Gazzoni Frascara, veniva bastonato.
I Della Valle, secondo l’accusa, vedendo la loro Fiorentina perseguitata dagli arbitri, andarono a baciare la pantofola dei Mazzini e dei Moggi, e i viola si salvarono in extremis a scapito del Bologna di Gazzoni. L’Inter intanto continuava a spendere e spandere senza toccare palla. Finché Facchetti tentò anch’egli di entrare nel giro, ma con scarsi risultati. Tutti sapevano come andavano le cose, ma nessuno denunciava (a parte Zeman, Baldini e pochi altri outsider, subito messi fuori gioco). Anche molti giornalisti sportivi e moviolisti, che infatti Moggi curava amorevolmente con regali e scoop-omaggio. Gli arbitri che sbagliavano nella direzione giusta venivano premiati, gli altri finivano anzitempo la carriera.
In pieno conflitto d’interessi, Moggi e il figlio gestivano un battaglione di calciatori e allenatori con la Gea World, che riuniva i figli di papà che contavano: Geronzi, Lippi, De Mita, Calleri, Cragnotti, Tanzi. Bastava leggere le intercettazioni per ritenere giuste, anzi troppo lievi, le sanzioni sportive a Juve, Milan, Fiorentina, Lazio e Reggina (la Juve evitò la Serie C solo perché si doveva salvare il Milan dalla B). E basta rileggerle oggi per ritenere sacrosanta la sentenza del Tribunale di Napoli che ha condannato gran parte degli imputati per associazione per delinquere e frode sportiva. Tre giudici, con una presidente tutt’altro che tenera con l’accusa (che tentò addirittura di ricusarla) e sempre elogiata dalle difese, hanno ritenuto provate le accuse dopo tre anni di dibattimento. E si son fatte una risata dinanzi alla linea difensiva moggian-craxiana del “così fan tutti”. Sia perché l’eventuale responsabilità altri non cancella quella di un imputato colpevole; sia perché le mirabolanti intercettazioni sfoderate dalla difesa dimostrano al massimo che l’Inter tentò di entrare nel giro, non che ha commesso reati. Ora Moggi manda a dire che lui ha fatto tutto per conto della Juve: bella novità.
Quando Umberto Agnelli lo ingaggiò, Moggi era imputato a Torino per aver fornito prostitute ad arbitri per le partite di Uefa del Torino. Quindi fu assunto proprio perché si sapeva chi era e come operava. Moggi aggiunge che le schede telefoniche estere da lui usate le pagava la Juventus, per aggirare lo “spionaggio industriale Telecom-Inter”: e allora perché le passò ai designatori Bergamo e Pairetto? Anziché lasciarsi lo scandalo alle spalle, come aveva fatto suo cugino John Elkann, Andrea Agnelli figlio di Umberto e amico di Moggi e Giraudo ha ripreso a gridare al complotto e a rivendicare gli scudetti dello scandalo, giustamente revocati. Ora, con la sentenza di Napoli e i messaggi di Moggi, ha quel che si merita. Forse, anziché vellicare gli istinti peggiori della tifoseria peggiore, farebbe bene a guardare al futuro. A farsi spiegare lo “stile Juventus” da chi ancora sa cos’è come Boniperti, Trapattoni, Zoff e Platini. E magari a costruire stadi più sicuri.
da Il Fatto Quotidiano del 10 novembre 2011
10/11/2011 - 23:41
maurettogobboIl solito sciacallo ……………. stadi più sicuri …….. nessuno lo querela perchè in qualità di difensore principe dei magistrati non lo condannerebbe nessuno ……………………. sta dicendo che AA ha fatto volontariamente costruire uno stadio non sicuro o per risparmiare o per spiccata attitudine all’imbroglio ………………….. giornalista d’inchiesta ……. Moratti e Dalla Valle sarebbero due mammolette
11/11/2011 - 08:52
IoJuventinoSì sì lo Juventus Stadium è una bufala, tu l’hai visto? Sarebbero capaci di scrivere che in realtà non esiste, che è un ologramma. Torno a ripetere che se l’Italia è in queste condizioni… un motivo ci sarà e va ricercato nella più maldestra classe politica e in una classe giornalistica che per la maggior parte dei protagonisti è simbolo di nullità etica e professionale. Tutti i giorni leggiamo inchieste a pagamento, articoli storpiati e il Paese va giù, sempre più giù. Italia sveglia!