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Calciopoli: niente prove, zero testimonianze, solo reato di tentativo. E’ sempre più Farsopoli!

Questo è il Paese più bello del mondo. E’ il Paese in cui gli inventori fanno i giudici che, a loro volta, sono romanzieri. Altro che Giulio Verne, altro che Camilleri.

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Il più grande spettacolo dopo Zelig è… la Giustizia Italiana. Che giusta lo è solo per chi ha le tasche piene di soldi e gli amici nei posti giusti.

Non c’è verso di leggere in altro modo le 561 pagine dell’assurda sentenza di Calciopoli. E qui fermo le mie considerazioni lasciando spazio ai virgolettati. Trovate ormai il documento in rete, liberamente scaricabile, quindi se vi armate di un po’ di tempo e delle giuste dosi di calmanti (onde evitare di distruggere a mani nude ogni tipo di istituzione pubblica di questo bellissimo Paese), potete trarre da voi le conclusioni. L’italiano è italiano, dunque capibilissimo anche da chi non ha sostenuto l’esame di quinta elementare.

Cosa che quelli di Cazzetta e Repubblica e CorSport non hanno fatto a quanto pare. In realtà non dò la colpa a loro: poveretti, hanno il guinzaglio, hanno un collare stretto al collo. Devono solo ubbidire e tacere, mettere la firma su concetti che non pensano nemmeno. Ma è il gioco, bellezza: la stampa serve a chi ha soldi e potere. Nulla più. Per fortuna c’è la rete, c’è Internet e con i documenti non si può più mentire.

La sentenza assurda: nessun campionato alterato

Cominciamo dalla prima frase:

il processo non ha in verità dato conferma del procurato effetto di alterazione del risultato finale del campionato di calcio 2004-2005 a beneficio di questo o quel contendente

La traduzione o la parafrasi di questo testo è semplice: non esiste un campionato alterato. Vale per quello 2004/2005 e vale a maggior ragione per quello 2005/2006 oggi ufficialmente di merda e di cartone secondo il Tribunale di Napoli. Questi due scudi torneranno a casa a breve.

Nessun accenno da parte della stampa che ha stravolto il “procurato effetto” e “alterazione”. Vergogna!

La sentenza assurda: difesa ostacolata

Un Paese civile è tale se permette ad accusa e difesa di poter operare in modo equilibrato, senza propendere per l’una o per l’altra. L’itaGlia non è un Paese civile se si legge

la difesa è stata molto ostacolata dal metodo adoperato per il loro [delle telefonate] uso, indissolubilmente legato a un modo di avvio e sviluppo delle indagini per congettura

Traduzione: indagini parziali, indagini a unica direzione. E’ il vestito della condanna preconfezionata, di un modo di agire da parte di Carabinieri e investigatori… a servizio di qualcuno. Questo qualcuno è facile da individuare e non è solo il petroliere, ma anche il pelatone e due o tre presidenti che proprio col calcio non dovrebbero averci a che fare.

Traduzione due: la difesa non ha potuto fare il proprio lavoro, e in tal caso risuona come un grido nelle tenebre il “accettiamo la Serie B” dell’Avvocato Zaccone, su mandato di Franzo Grande Stevens evidentemente. Non posso pensare che l’Avvocato dell’Avvocato non abbia dato il suo ok alla tragedia del 2006.

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La sentenza assurda: il reato di tentativo

Immagina di venire catturato a casa tua, mentre pranzi a tavola. Al Processo l’accusa dirà che avevi un coltello in mano e, dunque, essendo questo utilizzabile come un’arma… ecco che si configura il reato di tentativo di omicidio.

Non è una barzelletta perché accade realmente, accade ora a Napoli, con la Casoria che dà il suo assenso. Accade in Italia, ops in itaGlia, questo grande Paese dove ogni cosa prende vita, soprattutto le stronzate.

Così si scopre che quello che condanna Moggi è un reato di tentativo. Più o meno vale come l’illecito strutturato e l’isola che non c’è di Bennato. Cioè: aveva i contatti con la Federazione? Sì. Aveva i cellulari? Sì. Aveva comprato le schede? Sì. Dirigenti e direttori sportivi avevano cellulari? Sì. Perfetto, ecco il reato.

Quale che sia… nelle carte non c’è scritto. C’è scritto solo che Moggi avrebbe potuto confezionare l’alterazione dei campionati che però… qualche riga prima viene palesemente accertato… non c’è stata. Avrebbe, ma non è successo. Vorrei, ma non ho fatto. E’ questa la condizione di pietà nella quale è caduto questo Paese.

Complimenti.

La sentenza assurda: la Juve fuori da tutto

La farsa diventa perfetta quando si legge che

il Tribunale stima che non può essere accolta la domanda nei confronti del responsabile civile Juventus spa

Traduzione: la Juve non poteva essere tirata dentro ad alcuna pena o procedimento, se non al pari delle altre società che se ne sono uscite addirittura con premi: Lazio penalizzata, ma niente retrocessione, così come Fiorentina. Per non parlare del Milan promosso in Champions.

Briamonte sfrutterà questa riga per dare l’attacco. Ma a questo Paese non credo più, quindi sarò un buco nell’acqua.

La sentenza assurda: ecco Farsopoli nelle carte della Casoria!

L’autore di questo articolo e blog non può essere responsabile delle azioni dei lettori che leggeranno qui di seguito:

non può essere trascurato il dato del ridimensionamento della portata dell’accusa che deriva dalla parzialità con la quale sono state vagliate le vicende per correre dietro soltanto ai misfatti di Moggi

Questo evito di tradurlo. Mi fa troppo male pensare di essere un itaGliano.

Signori, la Farsa è servita!

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