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Calcioscommesse e sconti? Siamo alla Conad?

Leggo un po’ dappertutto, web, quotidiani e giornalucci sportivi che si dà per certo lo sconto di pena (sic!) ad Antonio Conte per la farsa “cacioscommesse” (cacio intenzionalmente). Il TNAS sconta!!! come se fossimo al supermercato e ci fosse la promozione prendi tre e paghi due… come se si parlasse, appunto, di grandi forme di caciocavallo che vengono elargite a profusione e non di “infamia”  di una condanna, per altro ingiusta, basta su nulla, concepita su ipotesi che di umano non hanno nulla: il dogma del “non poteva non sapere”… e costruita nelle stanze del potere.

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Ma di che stiamo parlando?

Intanto il TNAS cercherà, in prima battuta, un accordo con la parte (Conte) e, mi auguro vivamente, che la parte (Conte) li mandi tutti a quel paese in meno di 12 secondi netti.

Correggetemi se sbaglio sulla parte dell’accordo, in primis.

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Dopo di che il TNAS avrà l’onore e l’onere (cosa che dovrebbe aver già fatto) di leggere, verificare, ponderare e studiare tutte le carte che gli sono state inviate come memorie difensive.

Fare una sorta di diagramma di flusso con da una parte le “perle” dell’accusa che vede, giorno dopo giorno, sparire i pezzi da 90 delle sue tesi accusatorie e dall’altra i riscontri oggettivi presentati dalla difesa.

Credo che, alla fine, non ci possa esser alcuno sconto, ma solo un risarcimento per le tre/quattro panchine fatte saltare artatamente a chi non ha commesso nulla.

E se così non fosse ricorrerei alla giustizia ordinaria, mi sono stufato del fatto che per i casi sportivi i panni sporchi si debbano lavare per forza in casa propria.

Tutta sta gran cassa dello sconto che si legge in giro mi sembra solo messa lì per far “incazzare” qualche membro del TNAS…

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