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Calcioscommesse: Mastronunzio sconfessa Carobbio e scagiona Conte

Non c’è pace per gli antijuventini. Un po’ ci dispiace visto che, ormai, da questo tipo di notizie arrivano i loro maggiori godimenti, ma la vita è così… un po’ dura, un po’ troppo dura.

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Nell’ambito del calcioscommesse stiamo perdendo il conto di quante sono le persone che hanno, sotto giuramento, sconfessato le ipotesi di Carobbio. E quindi abbattuto il castello accusatorio che in verità viene retto da Gazzetta, Fatto e Repubblica. Il gruppo RCS è in difficoltà: grazie al lavoro di tantissima gente su Internet, le loro favole non fanno più presa.

Così i giornali nascondono, ancora una volta, una testimonianza a favore di Conte e che smentisce del tutto i racconti di Carobbio. Stavolta si tratta di Mastronunzio.

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Classe ’79, l’attaccante ora in forza al Gubbio fu agli ordini di Conte nell’anno splendido della Serie B. Ben 34 le presenze, con 9 gol segnati. Attenzione però: nelle ultime giornate Antonio Conte fece a meno delle sue prestazioni. Perché? Non ci è dato da capire, segnaliamo solo che la Giustizia Sportiva ha condannato Mastronunzio a 4 anni di squalifica. Sul tavolo degli inquirenti prove importanti su un match del maggio 2010, in particolare Ancona-Mantova.

A Palazzi Mastronunzio ha raccontato alcuni fatti e non uno di questi chiama in causa Antonio Conte. Anzi, proprio sulla dirigenza sense l’attaccante ha di fatto rigettato ogni possibile accusa di aver avuto parte attiva nelle combine presunte. Né Conte, né Perinetti, né Mezzaroma, dunque.

A noi interessa solamente sottolineare come Conte venga scagionato da un altro testimone. L’unico a crederci è Carobbio. E con lui i poveri cristi delle redazioni più moleste d’Italia.

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